MILANO – «E’ stata un’esperienza unica!». E’ questa la risposta che ci ha dato Alessia Martini, Sponsorship & Marketing Coordinator di Drali Milano, che insieme al collega Manuel Colombo ha partecipato…e pedalato al camp che il team Drali-Repsol ha organizzato dall’11 al 14 febbraio in Spagna, esattamente ad Albir, vicino a Benidorm. Un camp “aperto” a 50 appassionati che hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica a stretto contatto con un team professionistico (in apertura foto Tore Andre Aase Vabø).
Ricordiamo che da quest’anno Drali è partner tecnico della formazione norvegese Drali – Repsol, una partnership che abbiamo avuto modo di raccontare in questi primi mesi a partire dalla firma dell’accordo fino alla nostra intervista ad uno dei proprietari del team: l’ex professionista Alexander Kristoff.
Abbiamo incontrato Alessia e Manuel nella sede di Drali a Milano, una settimana dopo essere rientrati dal camp, ma già pronti per volare a Rodi per seguire il debutto ufficiale della “loro” squadra previsto per oggi al Visit South Agean GP.


Alessia e Manuel, ci potete raccontare qualcosa in merito al camp di Albir? Che esperienza è stata?
Non era la prima volta che il team organizzava un camp per permettere a sponsor e appassionati di vivere e pedalare come un professionista, ma soprattutto di farlo accanto a dei veri professionisti. Il camp era in programma in concomitanza con gli ultimi quattro giorni di ritiro della squadra, quando il lavoro di preparazione per la nuova stagione era già stato concluso. In un certo senso si è trattato per i ragazzi del team di quattro giorni di scarico. In questo modo i partecipanti al camp non hanno disturbato la loro preparazione e nello stesso tempo atleti e staff si sono potuti dedicare ai partecipanti al camp.
Quanti erano i partecipanti?
Erano circa una cinquantina. Un mix tra sponsor e appassionati. La maggior parte di loro erano norvegesi. C’erano anche dei dipendenti Repsol, l’altro sponsor della squadra. Il primo giorno è stato dedicato all’arrivo di tutti gli ospiti. Qualcuno è riuscito anche a fare una pedalata in autonomia nel pomeriggio. La sera è stata invece dedicata alla presentazione della squadra.


Come erano organizzate le giornate?
Al mattino, dopo aver fatto colazione, si usciva a pedalare. Tutti indossavano la divisa ufficiale della squadra creando così un colpo d’occhio notevole. A seconda del proprio grado di preparazione si poteva scegliere fra le varie opzioni di percorso. Si formavano così tre gruppi, ciascuno dei quali era seguito da un mezzo della squadra che forniva assistenza. Ogni gruppo era accompagnato da alcuni atleti del team. C’era la possibilità di pedalare accanto a loro e scambiare due chiacchere. Durante l’escursioni non mancava poi la sosta al bar e i vari ristori organizzati lungo il percorso. Tutto era organizzato alla perfezione. Peccato non si sia riusciti a pedalare l’ultimo giorno a causa del fortissimo vento del sabato.
Una volta rientrati in albergo come era il programma?
Si rientrava attorno alle 15:00 – 15:30 per un pranzo leggero. Chi voleva, poteva fare i massaggi come un vero professionista. Dopo la cena erano previste delle attività per svagarsi organizzate sempre dalla squadra. Le occasioni per divertirsi non sono certo mancate.


Per quel che riguarda le bici, come era l’organizzazione?
Nessuno dei partecipanti ha portato la propria bici da casa. Tutti hanno preferito noleggiarla in loco. Noi abbiamo messo a disposizione dei partecipanti otto Iridio, la stessa bici utilizzata dal team. Siamo partiti dall’Italia con otto bici …e siamo tornati a casa con cinque?
Cosa è successo?
In tre, dopo averla provata, hanno deciso di acquistarla. Anche altri che l’hanno provata ci hanno manifestato un forte interesse, segno che l’Iridio piace davvero tanto.
Prima di salutare Alessia e Manuel scopriamo che anche loro hanno avuto modo di pedalare con la squadra e che per uno dei due è arrivata anche una bella cotta il primo giorno (…non sveliamo a chi). L’esperienza è stata però unica per loro e per i cinquanta ospiti della Drali-Repsol che hanno avuto modo di vivere per quattro giorni come dei veri professionisti.
Visto il successo, la squadra sta valutando seriamente di riproporre la stessa iniziativa in Italia a settembre. Non resta che seguire i canali social di Drali Milano per non farsi scappare un’occasione davvero unica: vivere e allenarsi come un vero professionista.