BERNAREGGIO (MB) – La storia di SLP parte dal nome di Igor Rigamonti, che nel 1998 ha rilevato un’attività di stamperia e dalla sua volontà di portarla poi a diventare l’azienda che oggi conosciamo. L’arte della stamperia, imparata da Igor Rigamonti, è entrata in contatto con il ciclismo quasi per caso. I primi marchi legati a questo sport sono arrivati da lui per far stampare i loro tessuti, e quando poi Rigamonti ha capito di saper padroneggiare questo lavoro e di sapersi muovere nel mondo del ciclismo ha voluto provare a farlo in proprio.
Il passo per Igor Rigamonti è stato naturale, se vogliamo breve ma non per questo facile. Slopline è nata con l’obiettivo di trasferire e tramandare le conoscenze maturate nel corso degli anni. Il prodotto, visto e trattato sotto vari aspetti, è diventato centrale nella vita di questo brand.


Da Slopline a SLP
Il viaggio iniziato nel 1998 come Slopline ha portato poi a cambiamenti, idee, innovazioni e una vita che si è modificata e ha preso una forma diversa. Nel 2019 si è arrivati a SLP, un’evoluzione del brand e che ha preso una strada ancora differente, portando questa dinamica realtà brianzola dove è ora.
«I primi prodotti, kit da ciclismo, realizzati interamente in azienda – racconta Gianluigi Piacentini, direttore commerciale di SLP – sono arrivati poco prima del 2019. In precedenza l’azienda si occupava di una parte del ciclo di produzione. Piano piano questa fetta di lavoro si è sempre più allargata, arrivando ad escludere solamente la parte finale, quella del confezionamento. Da lì arrivare a completare il progetto è stato un passaggio quasi naturale».
«Per esigenze di marketing il nome Slopline è stato poi abbreviato in SLP che è diventato l’acronimo di Stile, Libertà e Passione. Caratteristiche che a nostro modo rappresentano al meglio il marchio e l’azienda».


Nuova sede
Quella in cui siamo stati accolti è la nuova sede di SLP, attiva da pochi mesi e già diventata un centro importante che rappresenta al meglio l’idea di questa attività. Un corner piccolo e ben curato mostra i capi realizzati, colori, disegni, l’inventiva e la fantasia sono al centro di tutto. Ma non ci si deve dimenticare della parte tecnica e di evoluzione, la quale rappresenta un percorso di studio e costante innovazione.
«Siamo entrati in questa nuova sede – racconta ancora Gianluigi Piacentini – e ci siamo portati dietro tutto il know how digitale, che ha reso più veloce e facile il lavoro. In SLP siamo comunque sempre aperti allo studio delle novità, e dal punto di vista tecnico quella più importante riguarda i tessuti. Il ciclismo è uno sport che abbraccia tutti, dall’utente alla ricerca delle massima performance a chi guarda al lato comfort. La parte bella e stimolante del nostro lavoro è proprio racchiusa in questa continua ricerca e sperimentazione.


Equilibrio
Per un’azienda trovare il punto di equilibrio è importante, capire quale deve essere la direzione da seguire senza perdere identità. Facile a parole, molto difficile quando poi si devono compiere delle scelte.
«La filosofia di SLP – racconta ancora Piacentini – è di seguire progetti e idee che abbiano poi un riscontro sul territorio e un messaggio dietro. In questi anni ci siamo affiancati a realtà del ciclismo giovanile, specialmente nella mtb ma ora anche su strada. Vogliamo aiutare questi ragazzi, farli crescere e far coltivare loro la passione dello sport».
«Siamo un’azienda giovane, e come tale ci siamo interrogati su quale sia il nostro ruolo e l’identità che vogliamo avere. Abbiamo scelto così di essere di supporto ai giovani. Uno scambio reciproco perché questo lavoro ci ha permesso di sviluppare i nostri prodotti dedicati al mondo race».


Presenza sul territorio
SLP è impegnata oggi nella sua sfida e nella sua voglia di crescere ed emergere in un mercato competitivo come quello del ciclismo.
«Quello che il cliente di SLP percepisce, a nostro modo di vedere – conclude Gianluigi Piacentini – è una presenza vera. Abbiamo uno store online forte che lavora bene. Tramite una rete di agenti ci stiamo facendo conoscere, e ci siamo fatti conoscere in Italia e stiamo arrivando anche in diverse zone d’Europa, seguendo sempre un percorso fatto di passi ben ponderati. Quello che il cliente vede è un’attenzione importante alle sue esigenze, ascoltiamo e siamo pronti ad andargli incontro. Questo non vuol dire rinunciare alla nostra identità o alla creatività che ci contraddistingue e che fanno parte del nostro percorso».