Search

Red Bull lancia il suo “X Factor” a due ruote

10.02.2023
5 min
Salva

Zwift fa scuola. Pian piano Jay Vine sta diventando un esempio da seguire e la favola del corridore australiano che, cimentandosi sui rulli di casa collegato alla piattaforma Zwift, alla fine è diventato un’acclamata stella del ciclismo professionistico affascina tanti ragazzi. C’è chi questi sogni li vuole cavalcare. Così Red Bull, azienda da sempre attenta a tutto ciò che dallo sport può tradursi in spettacolo e immagine, ha deciso di investire anche sul ciclismo, prendendo spunto proprio da questa favola.

Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo tra la multinazionale e il team WorldTour Bora Hansgrohe per lanciare un nuovo concorso, il “Red Bull Junior Brothers”, un programma di talent scouting che intende trovare i campioni del domani relativamente al ciclismo su strada. Al termine di una lunga selezione, due ragazzi verranno scelti per entrare a far parte dell’Auto Eder, la formazione U19 filiera del team tedesco, quella per intenderci dalla quale sono emersi il campione del mondo di categoria Emil Herzog e il talentuoso estone Romet Pajur.

Pajur Eder 2022
L’estone Pajur, uno dei tanti prodotti dell’Auto Eder, ora alla ricerca di nuovi talenti con Red Bull
Pajur Eder 2022
L’estone Pajur, uno dei tanti prodotti dell’Auto Eder, ora alla ricerca di nuovi talenti con Red Bull

Le tappe del concorso

Il sistema è molto simile a quello messo direttamente in atto da Zwift a favore di Alpecin Deceuninck e Canyon Sram al femminile, ossia la selezione che nel 2022 ha premiato il nostro Luca Vergallito.

Attraverso la pagina del concorso ci si iscrive e si iniziano a registrare le corse sulle piattaforme virtuali Zwift o Strava entro il 31 maggio. I corridori più performanti verranno a quel punto presi in esame per un posto nel Performance Camp, dove in agosto si procederà a uno stage riservato a 15 prescelti. Fra questi verranno selezionati i due ragazzi che a settembre entreranno a far parte del team.

Un’idea che inizia davvero a prendere piede e rivoluzionare le vecchie modalità di fare carriera nel ciclismo: non più solo gavetta nelle categorie giovanili, ma una sorta di “scorciatoia”, come almeno la giudicano molti appassionati legati alla tradizione e poco inclini alle novità, almeno stando ai giudizi sui social. Christian Schrot, responsabile del team giovanile tedesco, spiega come si è arrivati a questa scelta.

«Noi facciamo già scouting in vari luoghi e periodi dell’anno – spiega – ma cercavamo idee per ottenere più attrazione internazionale, portare nel nostro team nuovi talenti sparsi per il mondo. Così, grazie a Red Bull che è già da tempo partner della Bora-Hansgrohe ed è ideale per dare luce a questa iniziativa, ci è venuta l’idea di pianificare una campagna internazionale».

L’obiettivo del concorso è portare due ragazzi a fare apprendistato nel team juniores della Bora (foto Auto Eder)
L’obiettivo del concorso è portare due ragazzi a fare apprendistato nel team juniores della Bora (foto Auto Eder)
L’esperienza di Jay Vine approdato all’Alpecin tramite Zwift ha influito sulla nascita di questa iniziativa?

No, non proprio. Noi abbiamo una società di scouting indipendente che curo personalmente e siamo sempre alla ricerca di nuove opportunità per trovare talenti. Tradizionalmente andiamo alle gare, osserviamo, prendiamo nota, intessiamo relazioni. Con la Red Bull abbiamo l’opportunità di allargare gli orizzonti e utilizzare anche la loro rete perché Red Bull è già coinvolta nel ciclismo. L’idea di ottenere input attraverso Strava e Zwift è fantastica, sono piattaforme ideali per trovare talenti in giro per il mondo. L’idea è nata da qui.

Non temi che arrivino alle fasi finali del concorso ragazzi con grande potenza, ma privi di esperienza ciclistica?

Ce lo siamo chiesto. Alla fine, stiamo cercando ciclisti che possano vincere le gare, è per questo che facciamo anche uno scouting tradizionale e lavoriamo sulla nostra squadra juniores e under 23. Ma è un’opportunità che devi sempre considerare per trovare talenti eccezionali, ma che non hanno grandi possibilità di correre, di mettersi in mostra. La domanda è pertinente. Noi dobbiamo sì guardare alla forza fisica, alla potenza, ma anche considerare le possibilità di sviluppo nel ciclismo e nella guida, nella tattica e in tutti gli altri aspetti.

Uno dei percorsi virtuali sui quali gli iscritti al concorso potranno cimentarsi
Uno dei percorsi virtuali sui quali gli iscritti al concorso potranno cimentarsi
Quindi l’esperienza ciclistica maturata nelle categorie giovanili potrà essere un fattore determinante per la scelta?

Nella scelta sarà un elemento importante. Guarderemo al carattere, a come l’atleta sta in bici, allo spirito di adattamento, a come può adattarsi in seguito per andare alle corse e anche alle gare juniores. Sono elementi piuttosto importanti. Ecco perché non esaminiamo solo le tradizionali liste di Zwift e Strava. Lo combiniamo anche con un campo di scouting e passiamo tutto al vaglio.

Che cosa cercate nei ragazzi coinvolti nel concorso, quali caratteristiche?

L’obiettivo è dare una borsa di studio per un corridore. Quindi cerchiamo atleti che siano, da un lato ottimi scalatori e dall’altro che possano adattarsi anche alle corse a tappe. Ciò significa che dovrebbero avere una certa resistenza che gli permetta di essere performanti per diversi giorni. E forse anche in seguito essere bravi nelle prove a cronometro, che è anche un fattore importante per vincere un grande Giro.

Herzog, iridato junior, la stella del team Auto Eder oggi approdato alla Hagens Berman Axeons
Herzog, iridato junior, la stella del team Auto Eder oggi approdato alla Hagens Berman Axeons
Secondo te questa diventerà una via più popolare per entrare nel mondo del ciclismo?

Penso che sia un’alternativa. Il modo tradizionale dovrebbe essere ancora andare in un team, imparare il ciclismo dall’inizio. Ma ci sono molti ragazzi di talento che non vanno in bicicletta. Forse fanno, non so, sport invernali o altri sport di resistenza. Attraverso questa campagna abbiamo anche l’opportunità di trovare persone che non sono ancora coinvolte nelle corse.

Gruppetto, l’app che unisce tutti i ciclisti

21.10.2022
6 min
Salva

Gruppetto nel mondo del ciclismo è una parola internazionale. Che sia un Tour de France, il Giro d’Italia, la Vuelta Espana o qualsiasi altra corsa, quando si pronuncia la parola “gruppetto” (rigorosamente in italiano) tutti sanno che di lì in poi non si pedalerà più da soli. Ed è proprio questo il concetto che c’è alla base di questa app unica e innovativa. Un nuovo modo di intendere le uscite in bici, che partono da una una vera e propria piazza virtuale in cui ritrovarsi per decidere che strada percorrere insieme nella vita reale. 

Le funzioni sono varie con possibilità di organizzare il giro su più livelli e specifiche tecniche
Le funzioni sono varie con possibilità di organizzare il giro su più livelli e specifiche tecniche

Come funziona?

La funzione principale è quella di organizzare gruppetti per poter pedalare insieme, scegliendo in base alla propria località e al proprio livello. Tutti possono vedere l’evento creato e farsi trovare al punto di partenza prestabilito, è un modo per connettere tutti i ciclisti che spesso non sanno con chi uscire oppure per scoprire nuovi percorsi. 

Le opzioni sono tante, dalla pedalata semplice all’organizzazione di una “Ride” non competitiva o una vera e propria “Gara” con tanto di dettagli relativi al tesseramento degli iscritti ed elenco su file excel (scricabile dall’organizzatore).  Con il valore aggiunto della community dove condividere come se fosse un social network il ciclismo, dai giri agli articoli a post e foto. Ci porta alla scoperta di quest’app Danilo Borroni, fondatore di Gruppetto. 

L’idea

La nascita risale nel momento più buio dell’ultimo biennio, come per molte altre idee legate alla socialità. Un’idea che abbatte ogni limite e orizzonte dello stare insieme in sella.

«E’ un progetto nato nel 2020 – dice Borroni – quando eravamo tutti chiusi in casa e non potevamo fare niente. Facendo i rulli ho pensato a questa cosa. Perché non passare dal meetup virtuale a quello reale? Allora mi sono confrontato con Simone Valenziano che è poi entrato in società e nella fattispecie chiedendo a lui che ha un’azienda di nome operaLogica che si occupa di sviluppare app e software. Abbiamo cercato di capire quale sarebbero state le difficoltà e i costi. Quando abbiamo capito che l’idea si sarebbe potuta realizzare, ci siamo rimboccati le maniche e siamo partiti.

«L’idea di base – continua – è stata quella di creare uno strumento che permettesse di organizzare uscite e socializzare in bicicletta. Io domani se voglio uscire in bici vado sull’app, creo il mio gruppetto, invito i miei amici e chiunque da quel momento può vedere e semmai aggiungersi. Si possono vedere l’orario di partenza e le specifiche del giro. Le fondamenta sono proprio queste. La speranza è che un domani non solo in Italia ma in tutto il mondo si possa aprire l’applicazione, vedere se ci sono giri nei dintorni per aggregarsi o crearne uno. 

«Non ci siamo limitati al concetto base. L’app si è evoluta in questo anno con delle nuove funzionalità. Si possono per esempio organizzare gare oppure anche degli eventi sponsorizzati. Per esempio i produttori di bici o componenti possono far scoprire i propri prodotti organizzando una ride. O per esempio anche per far conoscere il territorio, per esempio una Pro Loco che organizza un giro per mostrare una zona in particolare».

Scegli tu il gruppetto

La scelta è in mano all’utente che si può creare il suo gruppetto o aggregarsi a quello più congeniale. «Nel momento in cui l’utente – spiega Borroni – va a creare il gruppetto, ci sono quattro tipologie di creazioni. Una semplice dove tu crei il gruppo dando solo le coordinate di partenza. Perciò si impostano data orario e luogo e una serie di specifiche come: livello partecipanti e la media oraria che si terrà a grandi linee. Poi c’è l’opzione per creare il percorso e disegnarlo sulla mappa, mettendo i punti e le strade. Dopodiché condividendolo in automatico l’applicazione fornisce tutte le caratteristiche del giro con altimetria e chilometraggio. La terza tipologia consiste nell’importare un percorso da Strava, come per esempio un giro già fatto o visto da qualche altro profilo. L’ultima possibilità è invece quella di caricare la traccia GPX. Scaricando le tracce si possono replicare tappe, corse, giri famosi o semplicemente una percorso consigliato da un amico. 

«Rimane alla base di tutto – dice – l’inserimento di dati che ti permettono di capire che tipo di gruppetto è pronto a partire per evitare che neofiti vadano in giro con esperti e viceversa. Oltre a questo bisogna decidere la tipologia di terreno. Lo abbiamo diviso in tre: strada, fuoristrada e misto. Quest’ultimo è da intendersi come gravel, ma non per forza esclusivamente per questa disciplina. Si possono inserire punti d’interesse a livello territoriale e non solo. Per esempio posso mettere che nel giro si passerà vicino ad un monumento in particolare per rendere interessante il percorso».

Condividere la passione

Oltre al giro in bici, Gruppetto vuole mettere al servizio del ciclista la voglia di condividere una passione unica come quella della bici anche quando si scende di sella.

«La community – racconta Borroni – per come la intendiamo noi si basa sul fatto di creare un vero e proprio social per il ciclista. Banalmente se si va sui social network, spesso veniamo tempestati di informazioni che molte volte non ci interessano nemmeno. La nostra idea è quella di far sì che chi apre la sezione community trovi i gruppetti e i giri degli amici che sono stati fatti e quelli che sono in programma. In più la parte social con un’interazione anche esterna con post di articoli di giornale inerenti al ciclismo ma anche contenuti come risultati legati alle corse a approfondimenti tecnici». 

La sezione community può essere una preziosa cassa di risonanza per chi vuole organizzare eventi e pubblicizzare gare o ride.

«Prendendo come esempio il mondo gravel agli albori – conclude Borroni – tante manifestazioni sono organizzate in modo non così esaustivo. Con la nostra funzione gara, l’organizzatore di turno può dire che per iscriversi si può fare tramite Gruppetto e gran parte viene gestita dall’app. Tra le altre cose se tu sei un agonista quando si crea il profilo si può caricare la propria tessera della federazione. Nel momento in cui ci si iscrive alla gara l’organizzatore vede la tua tessera in automatico e di conseguenza estrapolare un file excel con i dati collegati».

Gruppetto

STRAVA Challenge Castelli: rotta sulla “Monumento” Sanremo

14.03.2022
4 min
Salva

Si chiama STRAVA Milano-Sanremo Challenge ed è il nuovo “digital contest” dedicato alla Classicissima di Primavera in programma sabato 19 marzo e promosso da Castelli, che quest’anno sponsorizza la Quick Step-Alpha Vinyl (foto di apertura). Ma come funziona? Semplicissimo! E a spiegarcelo è direttamente Giovanni Lira, che proprio di Castelli è il Digital & Partnership Coordinator.

«Per completare questa nostra nuova Challenge – dice – chiediamo a tutti gli utenti che vorranno cimentarsi di pedalare sul nostro profilo STRAVA per 293 minuti, ovvero il numero che rappresenta la distanza complessiva in chilometri della Milano-Sanremo di quest’anno. E questo tempo andrà completato nell’arco della settimana che precede l’evento. Anzi, fino a domenica 20 marzo ed avendo così a disposizione anche un giorno in più rispetto alla gara dei professionisti».

La locandina della Strava Challenge Castelli per la Milano-Sanremo
La locandina della Strava Challenge Castelli per la Milano-Sanremo
Ma perchè Giovanni organizzate questa iniziativa proprio in coincidenza con la Sanremo?

Perché quella della STRAVA Milano-Sanremo Challenge la possiamo considerare a tutti gli effetti come una tappa che fa parte di un percorso più lungo. Abbiamo difatti già effettuato altre iniziative simili a questa in occasione di altre Classiche Monumento, e la nostra intenzione è quella di replicare ad ottobre anche in coincidenza del prossimo Giro di Lombardia. E poi con la Milano Sanremo Castelli ha un rapporto davvero speciale.

In che senso, raccontaci qualcosa di più…

Un rapporto molto speciale… Pensate, la storia del brand Castelli si ritrova e si intreccia moltissimo con la Sanremo. Ad esempio, l’edizione 1977 fu quella del debutto mondiale della nostra salopette in Lycra. Quello specifico prodotto ideato da Maurizio Castelli fu realizzato appositamente per i professionisti sponsorizzati dal marchio dello scorpione, che gareggiavano nell’edizione di quell’anno della Milano-Sanremo.

Una prima volta?

Una sorta di premiere mondiale, considerando che per la prima volta dei corridori professionisti usavano dei pantaloncini in Lycra. Da quel momento per la lana… non ci fu più partita! Inoltre, proprio a testimonianza del rapporto strettissimo e profondo che lega questa Classica e Castelli, per celebrare al meglio la stessa Sanremo abbiamo realizzato un piccolo libretto – unico nel suo genere – che racconta sia la storia della corsa sia quella mitica di Castelli. E questa esclusiva e curata pubblicazione verrà regalata, proprio in questi giorni, ai primi 1.500 clienti che effettueranno un acquisto online sul nostro portale.

Giovanni Lira, Digital & Partnership Coordinator Castelli
Giovanni Lira, Digital & Partnership Coordinator Castelli
Torniamo alla STRAVA Milano-Sanremo Challenge: a cosa potranno ambire i “finisher” dell’iniziativa?

Chiunque porterà a termine la prova avrà la possibilità di essere sorteggiato e di aggiudicarsi uno dei premi che mettiamo a disposizione: ovvero un invito super esclusivo presso la sede Castelli di Fonzaso. Qui si potrà visitare l’azienda, pedalare sulle meravigliose strade delle nostre Dolomiti. Si potrà anche prendere parte alla nostra Castelli 24H del 24/26 giugno nel cuore di Feltre. Inoltre, ciascun vincitore – e complessivamente saranno sei – avrà la possibilità di farsi accompagnare da un amico/partner, e Castelli coprirà interamente il costo del soggiorno per tre notti in hotel. Solo il viaggio a Feltre sarà escluso e dunque extra. In aggiunta, è anche prevista l’estrazione di ben 5 paia dei nuovi pantaloncini Free Aero RC Bibshorts, oltre ad altri bellissimi premi messi a disposizione da alcuni dei nostri brand partner come Oakley, Kask, CeramicSpeed, e Garmin.

Castelli

Technogym Ride, la bici per l’indoor più connessa di sempre

12.03.2022
3 min
Salva

Technogym presenta Ride, la prima bici indoor progettata dai campioni del ciclismo per l’allenamento del ciclista, a casa ed in palestra. La sua peculiarità è il collegamento e la compatibilità con le app dedicate al training. Una varietà, senza precedenti, di programmi di allenamento e percorsi virtuali, compresa la possibilità di correre il Giro d’Italia nella propria casa. 

Prestazioni elevate e un’infinità di connessioni con le più famose app per gli allenamenti
Prestazioni elevate e un’infinità di connessioni con le più famose app per gli allenamenti

Simulazione indoor

Ogni ciclista sogna di poter pedalare ogni giorno sull’Alpe D’Huez, sulle Dolomiti o negli altopiani dell’Islanda. Technogym Ride ha uno schermo di 22” che permette di vivere un’esperienza indoor immersiva. Grazie ad un solo log-in, senza difficoltà di installazione e configurazione, consente di accedere comodamente alle app e contenuti di allenamento preferiti.  

Direttamente sulla console integrata, è possibile collegarsi alle principali app utilizzate dai ciclisti – fra cui Zwift, Strava, Rouvy, TrainingPeaks – a numerose app di intrattenimento – Netflix, YouTube e molte altre. In alternativa è possibile scegliere i programmi TNT (Technogym Neuromuscolar Training) studiati dal Centro Ricerche Technogym, che prevedono il miglioramento sia delle qualità metaboliche che di quelle neuromuscolari. Spazio anche all’impostazione fai da te, con un allenamento su misura costituito da step di intensità e durata, completamente personalizzato sugli obiettivi personali. 

Il display da 22″ è una finestra che proietta l’utilizzatore nella simulazione
Il display da 22″ è una finestra che proietta l’utilizzatore nella simulazione

Tanta potenza

Dal punto di vista della biomeccanica, Technogym Ride, è dotata di un vero e proprio cambio e offre un feeling di pedalata realistico. Infatti il tempo di reazione è molto veloce e va da 0 a 1.000 watt in mezzo secondo

Silenziosa ed ideale per la casa, la Ride grazie alla geometria del telaio a V è in grado di riproporre misure che vanno da 50 a 58+. Inoltre le pedivelle sono regolabili in 3 posizioni ed i “Fast Buttons” permettono di accedere alle varie modalità di lavoro (potenza costante, pendenza, percentuali di FTP) e posizioni di utilizzo. 

Tra gli ambassador del marchio romagnolo erano presenti molti atleti tra cui Lamon e Viviani
Tra gli ambassador del marchio romagnolo erano presenti molti atleti tra cui Lamon e Viviani

L’evento e i testimonial

L’anteprima a Milano di Technogym Ride è stata organizzata in collaborazione con il Giro d’Italia. Technogym è infatti partner di Giro d’Italia Virtual, il progetto di indoor cycling sviluppato da RCS Sport. Gli appassionati di ciclismo vivono, in sella alla propria Ride, attraverso una piattaforma digitale sviluppata da BKOOL e compatibile con il Technogym Ecosystem, una simulazione 3D, video reale e pedalata di ogni tappa.

Da oltre 30 anni, l’azienda collabora con i campioni di ciclismo, a partire dal team professionistico MG-Technogym di Gianni Bugno negli anni ‘90, fino alle collaborazioni con i campioni di oggi: da Elia Viviani a Martina Fidanza. Alla presentazione erano presenti molti atleti di spicco come l’oro olimpico Francesco Lamon e campioni di altri sport come Jury Chechi.

Technogym

A Denia la distanza che fa pensare al ritorno di Van der Poel

08.03.2022
3 min
Salva

Il periodo non è stato semplice, ma forse Mathieu Van der Poel torna a vedere la luce. L’ultima corsa è stata la Roubaix dello scorso ottobre. Poi un paio di apparizioni nel cross e complice la caduta in allenamento e il successivo intervento al ginocchio, mettendo sul piatto anche il mal di schiena, hanno sconsigliato il fenomeno olandese dal riprendere.

Quasi 205 chilometri per Van der Poel in 7 ore 05′ e 245 watt di potenza ponderata (@strava)
Quasi 205 chilometri per Van der Poel in 7 ore 05′ e 245 watt di potenza ponderata (@strava)

Mathieu ha così rinunciato ai mondiali di ciclocross, ma adesso sta accelerando la preparazione con quel chiodo fisso di tornare alle corse almeno dal Giro delle Fiandre. Logica vorrebbe che si rodasse un po’ prima, ma con certi atleti la logica ha già dimostrato da un pezzo di essere fallibile.

Salgono i giri

La preparazione è ripresa con gradualità all’inizio di febbraio, ma dopo tre settimane l’olandese si è messo alla prova con un’uscita di di 7 ore 5′, di cui ha chiaramente lasciato traccia su Strava.

L’allenamento dal profilo e dal dislivello di una Liegi si è svolto nell’entroterra di Denia (@strava)
L’allenamento dal profilo e dal dislivello di una Liegi si è svolto nell’entroterra di Denia (@strava)

Stando ai dati messi online, Van der Poel ha effettivamente percorso 205 chilometri, con 4.017 metri di dislivello e una potenza media ponderata di 245 watt. Wout van Elzakker, che quest’anno corre alla Bahrain Cycling Academy, lo ha accompagnato durante l’allenamento e ha così commentato: «Mathieu van der Poel, il re dell’allenamento inaspettato».

Quadro di insieme dell’allenamento, suddiviso nelle varie fasi di lavoro (@strava)
Quadro di insieme dell’allenamento, suddiviso nelle varie fasi di lavoro (@strava)

Lavoro duro

Van der Poel si trova a Denia, in Spagna. Stando a quanto dichiara Strava e sapendo che non sempre i campioni caricano tutto, dalla ripresa degli allenamenti all’inizio di febbraio, il campione olandese ha percorso circa 3.000 chilometri, con 47.681 metri di dislivello. Il suo ritorno alle gare è atteso durante il Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix in aprile. Anche se probabilmente non sarà ancora pronto al 100 per cento. Voi vi stupireste se arrivasse lassù e lasciasse la zampata?

Sigma ROX 11.1 EVO, il compagno di allenamento per tutti

09.12.2021
4 min
Salva

Sigma Sport ha lanciato ROX 11.1 EVO, il ciclocomputer con 150 funzioni ideale per indoor e outdoor. Velocità e distanza tramite GPS, misurazione dell’altitudine barometrica e navigazione tramite percorso o komoot fanno parte della gamma di funzioni oltre alla compatibilità con e-bike, agli Smart Trainer e ai sensori esterni.

Il Crash Alert integrato in caso di caduta avvisa i contatti pre impostati
Il Crash Alert integrato in caso di caduta avvisa i contatti pre impostati

Questo dispositivo va così a completare la gamma dei ciclocomputer del marchio tedesco posizionandosi in una fascia di prezzo accessibile, con moltissime funzioni. Grazie al display a colori trasmissivo da 1,77 pollici si possono leggere molto bene le indicazioni di navigazione e i dati relativi alla corsa per chi cerca un valido compagno durante gli allenamenti o un supporto durante le competizioni. 

Versatile per tutti

Il ROX 11.1 EVO può essere utilizzato su diverse biciclette. SI possono scaricare fino a venti profili sport differenti, ad esempio bici da corsa, e-bike, mtb. Il design è sportivo e ergonomico comodo da usare anche con i guanti e con qualsiasi condizione atmosferica, grazie ai cinque grandi tasti.

Una grafica intuitiva e colorata offre facilità di lettura anche sotto sforzo. Infatti sono configurabili fino a sei campi di dati per schermata, personalizzabili con otto differenti colori. Il Crash Alert integrato avvisa i contatti impostati per le emergenze in caso di caduta. Le notifiche smart invece informano i ciclisti durante l’utilizzo in caso di chiamate e messaggi in entrata. 

Analisi dati intuitiva

Sul ciclocomputer vengono salvate fino a 100 ore di tempo di corsa. L’analisi dei dati avviene sul ROX 11.1 EVO, sullo smartphone oppure dopo l’allenamento sul PC o MAC nel Data Center.

I cinque tasti sono grandi e facilmente utilizzabili in qualsiasi condizione atmosferica
I cinque tasti sono grandi e facilmente utilizzabili in qualsiasi condizione atmosferica

Insieme ai nuovi modelli ROX, l’app RIDE consente un’interazione continua tra ciclocomputer, dati di allenamento e smartphone. Grazie alla funzione LIVE si possono seguire e analizzare i dati in qualsiasi momento tramite l’app SIGMA RIDE. Dopo l’allenamento i dati relativi compaiono subito nell’app e possono essere ulteriormente analizzati. La condivisione di risultati e successi nei social network quali Strava, komoot e TrainingPeaks avviene in modo semplice e veloce così come la sincronizzazione di dati di allenamento e percorsi con offerenti terzi. I percorsi vengono importati in formato .GPX da altri portali tramite l’app RIDE.

Connessioni e posizionamento 

La connessione è rapida e affidabile grazie alla compatibilità BLE e ANT+. I sensori associabili sono: velocità, cadenza di pedalata, frequenza cardiaca e misuratore di potenza. Oltre a questi il dispositivo si può connettere anche con i numerosi sistemi e-bike compatibili e monitorare i valori specifici per esempio, stato della batteria o livello di supporto. Il set di vendita comprende anche i nuovi sensori di velocità e cadenza di pedalata senza magneti di Sigma Sport. 

Tramite l’app Sigma RIDE si possono seguire gli allenamenti e le gare da remoto
Tramite l’app Sigma RIDE si possono seguire gli allenamenti e le gare da remoto

Con i suoi 55g, ROX 11.1 EVO è facilmente posizionabile sul manubrio della bici. É stato infatti sviluppato appositamente lo Short Butler. Un supporto che posiziona il ciclocomputer più vicino e in modo più aerodinamico al manubrio rispetto al supporto per manubrio GPS standard. Lo Short Butler è incluso nella fornitura del set HR e del set SENSOR ed è acquistabile anche separatamente come accessorio.

Il ROX 11.1 EVO è disponibile in commercio in due colorazioni, grigia e bianca, ad un prezzo che varia in base alla configurazione. ROX 11.1 EVO 169,95 euro. ROX 11.1 EVO HR 199,95 euro. ROX 11.1 EVO SENSOR 249,95 euro. 

sigmasport.com

beltramitsa.it

Black Friday, tutti in sella con Fi’zi:k. In palio c’è… Puccio!

23.11.2021
3 min
Salva

Il Black Friday è ormai entrato a far parte della cultura globale. Il click day e file interminabili oltre a prezzi vantaggiosi hanno portato anche ad uno stress aggiuntivo per accaparrasi l’offerta last minute. Fi’zi:k con l’iniziativa “Ride now shop later” recepisce il messaggio e lo riscrive.

La campagna consiste nel chiudere il negozio online dal Black Friday del 26 novembre fino al Cyber Monday del 29 novembre: il sito rimarrà… congelato. Si potrà accedere, ma non si potranno fare acquisti. I clienti saranno invece invitati a spostarsi su Strava per partecipare a una challenge. Chi farà una pedalata di almeno due ore, indoor o all’aperto, riceverà un buono sconto del 30 per cento da utilizzare su fizik.com entro due mesi. Rispetto all’anno scorso, l’azienda veneta ha deciso di aggiungere un ulteriore incentivo. Infatti da lunedì si potrà partecipare a un concorso che regalerà ai vincitori la possibilità di pedalare con un atleta professionista.

Per iscriversi alla sfida si deve accedere al club su Strava
Per iscriversi alla sfida si deve accedere al club su Strava

Pedala ora e acquista dopo

Un premio esclusivo per chi pedala. Il concetto è semplice, ma non è di certo scontato. Fi’zi:k ha deciso di valorizzare l’uscita in sella, proprio quando tutto il mondo si siede dietro ad uno schermo con l’obiettivo di acquistare. Il format già testato nel 2020 consiste nel regalare un voucher sconto del 30 per cento da utilizzare online, a patto che l’utente faccia una pedalata di almeno due ore. Il periodo indicato è compreso tra il 26 novembre e il 29 novembre.

Il premio esclusivo verrà erogato sottoscrivendo la sfida su Strava, sia che la pedalata venga fatta sui rulli, sia all’aperto. Non è richiesto un tempo minimo per attività. Mentre i progressi nella sfida saranno misurati in base al tempo in movimento di ogni attività. 

Pedala con i professionisti

Dopo gli ottimi feedback ricevuti l’anno scorso, Fi’zi:k ha deciso di replicare e implementare un ulteriore concorso. L’obiettivo è sempre quello di portare il cliente in sella alla propria bicicletta. A tal proposito è stata pensata una pedalata con atleti professionisti di tutte le discipline. Infatti, come si diceva in avvio, chi porterà a termine la sfida sarà invitato a partecipare per vincere un allenamento al fianco di: Salvatore Puccio per il ciclismo su strada, Vlad Dascalu per il XCO, Mattia De Marchi per il gravel, Vid Persak per il gravity, e Georgia Taylor-Brown per il triathlon. 

fizik.com

strava.com

Nelle Fiandre i mondiali si corrono anche su Strava

01.09.2021
3 min
Salva

Manca davvero poco ai Campionati del Mondo di Ciclismo di Leuven, poco più di tre settimane. Dal 18 al 26 settembre le Fiandre torneranno ad ospitare per la settima volta la rassegna iridata e per gli appassionati di ciclismo sarà come se i Mondiali tornassero simbolicamente a casa, vista la passione che lega le Fiandre al ciclismo. Sarà poi un’occasione speciale in quanto si tratterà della centesima edizione dei Campionati del Mondo, che noi stessi vi abbiamo presentato qualche mese fa. E in tutto ciò non poteva mancare lo zampino di Strava.

Pronto a pedalare il “tuo” mondiale su Strava?
Pronto a pedalare il “tuo” mondiale su Strava?

Sfida iridata su Strava

Sono davvero tante le iniziative messe in campo per celebrare al meglio la rassegna mondiale e soprattutto per permettere agli appassionati di ciclismo di vivere pienamente l’atmosfera che si vivrà nelle Fiandre in occasione dei mondiali, appunto.

Fra le tante iniziative merita sicuramente una nota speciale “Flanders 2021 Challenge”, proposta da Cycling in Flanders, brand di Visitflanders (l’Ente del Turismo delle Fiandre) dedicato agli appassionati delle due ruote. In collaborazione con i Campionati del Mondo di Ciclismo su strada, nei giorni scorsi Cycling in Flanders ha deciso di lanciare una nuova sfida su Strava, l’applicazione diffusissima tra gli appassionati. A partire dallo scorso 25 agosto e fino al 7 settembre, pedalando per 7 ore in 2 settimane si potrà ottenere il badge ufficiale dei Campionati del Mondo di Ciclismo su strada UCI 2021. Per avere tutte le informazioni utili per poter partecipare basterà collegarsi alla pagina dedicata sul sito di Strava.

A Leuven stili moderni e classici si alternano con grande sintonia: scoprirli in bici è ancora più bello
A Leuven stili moderni e classici si alternano con grande sintonia: scoprirli in bici è ancora più bello

Una nuova sfida

“Flanders 2021 Challenge” ed è la seconda delle sfide ciclistiche nate dalla collaborazione di Visitflanders con l’app Strava. Nasce a distanza di un anno dalla “Flandrien Challenge – The Unbelievable Ride”, che proponeva un percorso di 59 segmenti, da completare in 72 ore. A chi riusciva a completare il percorso nel tempo stabilito era riservato in premio il privilegio di vedere il proprio nome accanto a quello delle leggende del ciclismo nel Centrum Ronde van Vlaanderen, il museo dedicato al Giro delle Fiandre di Oudenaarde.

Il mondiale che arriva è veloce, ma non mancano gli strappi in pieno stile fiammingo
Il mondiale che arriva è veloce, ma non mancano gli strappi in pieno stile fiammingo

Sempre più a misura di ciclista

A conferma del forte legame che lega le Fiandre al ciclismo di recente sono stati di inaugurati nove itinerari pensati esclusivamente per la bicicletta e che rientrano nel progetto delle “Icon Cycle Routes”, nato dalla collaborazione fra Visitflanders e cinque enti turistici provinciali. I nove itinerari vanno a formare una rete di piste ciclabili lunga 2.506 chilometri.

Visit Flanders

Sigma Rox 12.0, un piccolo genio sul manubrio

12.04.2021
3 min
Salva

Sigma Rox 12.0 è il nuovo ciclocomputer Gps che il marchio Sigma ha pensato per i ciclisti più esigenti. Non manca veramente nulla per andare incontro alle esigenze degli atleti in maniera soddisfacente e completa. Facile da utilizzare e al tempo stesso moderno, questo prodotto ha le mappe europee preinstallate e quelle del resto del mondo da scaricare gratuitamente. Basta inserire l’indirizzo oppure le coordinate, altrimenti si può cercare un “punto di interesse” o semplicemente stabilire un punto a scelta sulla cartina. Le possibilità di navigazione sono numerose e flessibili. E’ possibile persino aggiungere a un percorso esistente obiettivi intermedi. Molto interessante la funzione Draw my Route, che consente di disegnare una linea a mano sulla cartina per tracciare direttamente il percorso giusto.

Il Rox 12.0 ha delle eccellenti funzionalità Gps per allenamento e… turismo
Il Rox 12.0 ha delle eccellenti funzionalità Gps per allenamento e… turismo

Rapido e intuitivo

Grazie al display touch screen si accede in maniera comoda e diretta alle impostazioni predefinite. I pulsanti del ciclocomputer sono più grandi rispetto alla norma, per consentire a chi utilizza i guanti di non avere problemi di accessibilità. Il display a cristalli liquidi resiste ad acqua e polvere secondo lo standard IP67 e offre una grafica chiarissima che condurrà facilmente l’atleta alle impostazioni da lui richieste. Le visualizzazioni del Rox 12.0 offrono la massima flessibilità. Sul dispositivo è possibile configurare liberamente fino a sei schermate. A seconda di quanti valori devono essere visualizzati per ogni pagina, l’utente riceve diverse proposte di layout. Complessivamente sono disponibili 30 visualizzazioni allenamento.

I tasti touch sul display sono grandi abbastanza per consentirne l’uso con i guanti
I tasti touch sul display sono grandi abbastanza per consentirne l’uso con i guanti

Allenamento professionale

Fra le tante funzionalità, c’è anche quella di visualizzare in diretta i segmenti Strava, per chi ama mettersi alla prova. Le letture della potenza sono ampliate (TSS, NP, IF) e il sistema è compatibile anche con potenziometri Rotor 2INpower e INpower. Una volta terminato l’allenamento, sarà possibile trasferire i dati tramite Wifi anche essendo fuori casa, utilizzando qualsiasi rete o il semplice hotspot del cellulare. La sincronizzazione dei dati sarà rapida e sicura grazie all’applicazione Sigma Link che, una volta ricevuti i dati, li indirizzerà immediatamente sulle piattaforme desiderate, con un rapido collegamento. 

Sfruttando una qualsiasi rete Wifi si possono condividere i dati su ogni piattaforma
Sfruttando una qualsiasi rete Wifi si possono condividere i dati su ogni piattaforma

Fino a 4 giga

La memoria interna è di 4 GB per memorizzare il maggior numero di file possibili, mentre il design del prodotto offre una versione standard “gray” e “white” con la possibilità di cambiare colorazioni grazie a delle cover colorate. Inoltre il ROX 12.0 è compatibile con i sistemi di propulsione e-Bike Shimano STEPS nonché ANT+ LEV. Tramite l’interfaccia ANT il ciclocomputer si collega con il sistema e-Bike compatibile e vengono visualizzati valori specifici come portata, stato della batteria o livello di supporto. Il prezzo al pubblica (Iva inclusa) è di 345 euro.

www.sigmasport.com

www.beltramitsa.it