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Seat Tarraco: un SUV a prova di… doppio Giro d’Italia

02.07.2021
4 min
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Tra le caratteristiche principali che animano l’attività quotidiana del nostro web magazine sin dal primo giorno di messa online di bici.PRO, c’è quella essenziale di essere presenti agli eventi, che poi si andranno a raccontare e ad approfondire. E per “esserci” al meglio, il nostro gruppo di giornalisti ed inviati ha potuto beneficiare sia in occasione del Giro d’Italia, quanto della Corsa rosa riservata agli Under 23, di una partnership particolare, appassionata ed attenta, fornita dal Gruppo Marcar: dal 1948 un vero e proprio punto di riferimento per la vendita di autovetture Opel, Volvo e Seat sul territorio delle provincie di Rimini, Pesaro e su quello di San Marino.

E proprio il Gruppo Marcar quest’anno ha colto lo spunto ed ha avviato assieme a noi una stretta collaborazione, mettendoci a disposizione una nuova Seat Tarraco, il SUV di casa Seat, e consentendoci dunque di lavorare al seguito delle due importanti corse a tappe italiane nelle migliori condizioni possibili.

Nel cuore delle corse e con ogni meteo…
Nel cuore delle corse e con ogni meteo…

Spazio, comfort e sicurezza

Sorella maggiore delle due più compatte Arona e Ateca, la Tarraco si propone come il primo SUV a 7 posti prodotto dalla casa spagnola. Progettata interamente nel nuovo quartier generale Seat a Barcellona, la Tarraco è invece costruita ed assemblata a Wolfsburg, in Germania, sulla piattaforma MQB A+. La stessa già “felicemente” utilizzata da Volkswagen per la produzione di Skoda Kodiaq e della Volkswagen Tiguan Allspace. 

Tecnologica e spaziosa più che mai, Tarraco non passa inosservata per via delle sue dimensioni generose. La lunghezza di 474 centimetri, unita alla forma allungata e filante della carrozzeria, regalano molto spazio e abitabilità al suo interno. Può ospitare tranquillamente 5 persone con altrettanti bagagli – e magari due biciclette – considerando un bagagliaio da circa 760 litri di capienza. Disponibile è anche una versione a 7 posti, proprio come quella che abbiamo impiegato noi percorrendo due completi Giri d’Italia in poco meno di un mese e mezzo.

La larghezza di Tarraco (184 centimetri) viene stilisticamente rimarcata da un sottile listello di color rosso sul portellone posteriore che unisce i gruppi ottici a Led. Le linee affilate, la calandra esagonale e la forma molto sottile dei fari (a Led) conferiscono un aspetto anche sportivo e grintoso ad un SUV nato per un impiego famigliare.

Seat Tarraco sulle strade di montagna, uno dei suoi (tanti) habitat naturali
Seat Tarraco sulle strade di montagna, uno dei suoi (tanti) habitat naturali

Quanto spazio…

Per quanto riguarda invece gli interni, l’abitacolo della Tarraco ci ha colpito per eleganza e semplicità. I materiali di qualità utilizzati per il cruscotto (non così lontani da quelli delle altre vetture della categoria “premium”) ci sono piaciuti sia alla vista che al tatto. La seduta, tradizionalmente alta, per una macchina di questo segmento, viene messa in secondo piano da sedili a loro modo avvolgenti. Il monitor dell’infotainment – un punto di forza ed utilissimo nel corso delle nostre trasferte – è un vero e proprio tablet da 8 pollici posizionato al centro della plancia. Il cruscotto digitale ha una grandezza di 10”. Mentre all’interno dell’auto si apprezzano numerosi portaoggetti molto utili e capienti. 

Juan Ayuso vincitore del Giro U23: spagnolo come la Seat Tarraco
Juan Ayuso vincitore del Giro U23: spagnolo come la Seat Tarraco

Tutto sotto controllo

L’allestimento Seat Tarraco che abbiamo avuto modo di apprezzare sulla nostra autovettura è stato quello Xcellence, il top di gamma. Il Virtual Cockpit, in cui compaiono informazioni relative a sicurezza e guida è composto da molte funzioni. Tra queste ci sono: il Full Link, con cui si può accedere alle app dello smartphone direttamente dal touchscreen tramite Apple CarPlay o Android Auto, il dispositivo E-Call (la chiamata di emergenza), il Front Assist con sistema di rilevamento pedoni e ciclisti, il Lane Assist, il sistema di riconoscimento della stanchezza e i sensori di parcheggio posteriori con sistema di visualizzazione dell’area di manovra. Oltre a queste opzioni, sulla nostra Tarraco erano presenti anche altri accessori molto utili per rendere la guida più sicura e confortevole come il Safe Driving Pack con Adaptive cruise control, anch’esso provvisto del sistema di rilevamento pedoni e ciclisti.

Per quanto invece riguarda la motorizzazione, la Tarraco che abbiamo guidato montava un 2.0 turbodiesel da 150 CV con abbinata anche la trazione integrale 4Drive e il cambio automatico DSG a 7 rapporti. 

Marco e Mario Ciavatta, di Marcar Group di Rimini con Emiliano Neri di bici.PRO
Marco e Mario Ciavatta, di Marcar Group di Rimini con Emiliano Neri di bici.PRO

Ideale per bici e accessori…

La Seat Tarraco che abbiamo avuto modo di utilizzare, percorrendoci oltre 7.000 chilometri per lo più lungo strade secondarie e tortuose, è un’auto capiente e spaziosa. Comoda da guidare, pone la sicurezza ed il comfort al centro di tutto. All’avanguardia anche per tecnologia e dimensioni – e prezzo abbastanza contenuto per il segmento considerato – Tarraco ha tutto lo spazio necessario per essere “complice” di moltissimi viaggi ed escursioni in bicicletta. E anche la maglia rosa U23, lo spagnolo Juan Ayuso, ha voluto farsi una foto con la “sua connazionale”!

gruppomarcar.it