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DMT KR SL, abbiamo provato le scarpe di Pogacar

02.07.2022
4 min
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El’ultima versione delle calzature top di gamma dell’azienda veneta, sono quelle con i lacci e le indossa Tadej Pogacar. Le DMT KR SL hanno la suola alleggerita, la tomaia in Knit 3D senza cuciture e puntano ad un comfort assoluto. Le abbiamo provate.

Una calzatura super fasciante
Una calzatura super fasciante

KR SL, la suola è tutta nuova

La tomaia in Knit 3D è una sorta di marchio di fabbrica che accomuna le scarpe all’apice del listino di DMT. Questo tessuto è funzionale al comfort, alla ventilazione e alla performance tecnica di una categoria di calzature che fanno della comodità un fattore non secondario. Le stringhe sono compatte e sono senza aria, aspetto che offre dei vantaggi nella tenuta del nodo. E poi la suola full carbon ha una forma completamente diversa rispetto ai modelli che hanno preceduto la KR SL, meno spanciata sull’avampiede e con una arco plantare più basso. Ci sono le feritoie che aiutano un abbondante ingresso dell’aria anche da sotto.

I numeri e alcuni dettagli da considerare

441 grammi per la coppia di scarpe DMT (solette incluse) sono davvero pochi. Il prezzo di listino invece è di 379 euro: non è basso, ma in linea con le richieste per questa categoria di prodotti. I lacci sono molto compatti e hanno degli occhielli che fungono da sede in fase di tiraggio della stringa. In corrispondenza di questi, sotto la tomaia, ci sono dei tiranti che contribuiscono a far sì che il tessuto copi la forma del piede.

La linguetta non è separata, ma è integrata alla tomaia, con la sua piccola tasca superiore che nasconde il nodo delle stringhe. La talloniera è nascosta e non è estremamente rigida, neppure ingombrante, il tutto a favore di un comfort eccellente e di zero punti di pressione. Qui ci sono due piccoli cuscinetti che hanno l’obiettivo di bloccare il piede. Il profilo della DMT KR SL è basso, per una calzatura che lascia tanta libertà all’articolazione e alla porzione superiore del piede. La suola è tutta in carbonio, ha 4 aperture in totale (con una retina di protezione nel mezzo) e la predisposizione con i tre fori (sono ben 8 i millimetri di scarrellamento). Davanti e dietro ci sono degli inserti protettivi per la suola.

KR SL, le nostre considerazioni

Nell’ottica di performances di altissimo livello, siamo stati abituati a ricercare delle calzature molto rigide, talvolta estreme ed eccessive, con il rischio di essere scomodi e di aver male ai piedi durante le lunghe uscite. La KR SL vuole essere comoda e leggera, una scarpa che non costringe il piede e che lascia tanta libertà al movimento dell’articolazione. La suola non è invadente, ingombrante e scomoda.

L’elevata resa tecnica di questa calzatura arriva da una combinazione di fattori, che vanno dalla capacità di adattamento della tomaia, ad una chiusura molto efficiente e grazie ad una suola che sembra stabilizzare il piede anche nelle fasi di spinta più importanti. La tomaia non accumula sudore, il piede non si bagna e non si scalda in maniera eccessiva, anche nel corso delle lunghe salite con temperature da canicola.

In conclusione

Tanto è leggera e morbida, quanto è forte e piacevole da indossare questa DMT KR SL. E’ una calzatura “da scalatore”, perché invita a spingere sulla parte anteriore, quando si sta in piedi sui pedali per diversi minuti e quando si prediligono le variazioni di ritmo agli scatti veri e propri. La tomaia in tessuto Knit permette al piede di mantenere la sua forma; è il tessuto che si adatta all’estremità corporea e la ventilazione costante è un vantaggio non da poco.

La DMT KR SL è sì una scarpa dedicata agli amanti dei pesi ridotti, ma è anche una calzatura di alto livello che vuole la comodità al centro di un concetto di performance di altissima caratura.

UDOG, cosa c’è dietro ad una scarpa

17.06.2022
4 min
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UDOG, un’azienda che da poco si è affacciata nel mondo del ciclismo e che è stata subito apprezzata per la qualità dei prodotti, per le soluzioni di design che abbinano performances ed eleganza, ma anche per quella voglia di osare. Quali sono le peculiarità che rappresentano UDOG? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Fonte, che ha di fatto inventato il marchio, ma vogliamo anche a snocciolare quelle soluzioni integrate nelle scarpe dell’azienda veneta.

«UDOG è di fatto un gruppo di ciclisti appassionati che pensa oltre agli schemi, talvolta lo fa per necessità, in altre occasione viene naturale – dice Alberto Fonte – cercando sempre la massima cura e ricerca del dettaglio. Le nostre scarpe sono un prodotto diverso – continua Fonte – che utilizza materiali e tecnologie di ultima generazione, creando un match perfetto tra comfort e prestazioni».

Alberto Fonte, fondatore di UDOG
Alberto Fonte, fondatore di UDOG

UDOG, icona di stile

Se è vero che le scarpe con i lacci esistono da sempre, le stringhe montate su una calzatura tecnica, di ultima generazione sono comunque una particolarità. E’ una sorta di richiamo al passato, un dettaglio di eleganza, raffinatezza ed “italian style”, ma che è anche in grado di fornire delle prestazioni inaspettate. Un po’ il riassunto delle calzature UDOG, nate da chi la bici la vive, create, come si dice “ da un vero scarparo”.

La tasca che contiene i lacci, uno dei marchi di fabbrica UDOG
La tasca che contiene i lacci, uno dei marchi di fabbrica UDOG

Un concentrato di idee

Ci sono i lacci appunto, che si nascondono nella piccola tasca sopra la linguetta. Le stringhe dei due modelli UDOG, Tensione e Cima, non hanno aria nel mezzo e questo permette di avere una chiusura sicura, compatta, affidabile e ad alta tenuta anche dopo molte ore di bicicletta. Sono piatti e fatti in poliestere 100% riciclato, senza PFC.

C’è la tomaia in Knit, un pezzo unico leggero, traspirante e con un buon potere impermeabile. Il risultato è un tessuto che non si impregna di sudore, fa scivolare via la pioggia e non accumula calore. La costruzione è differenziata: ad esempio il modello Cima (una sorta di top di gamma super leggero) ha una maglia stretta di tessuto nella zona dell’arco plantare mediale per offrire un maggiore supporto al piede dell’atleta.

L’avvolgimento a tensione, identificato con l’acronimo TWS (tension wrap system) è un sistema unico nel suo genere, che prende forma grazie ai lacci e ai tensori posizionati sulla tomaia. Lo sviluppo di questo concetto è differente tra Cima e Tensione, pur avendo in comune il fatto di fasciare il piede in maniera ottimale, aumentando il comfort e il trasferimento della potenza tra piede, scarpa e pedale. Il corretto tensionamento della tomaia aiuta a stabilizzare il piede.

La suola in carbonio deve trasmettere feeling e comodità, ma deve essere performante. I due modelli di scarpe hanno delle suole diverse, quella della UDOG Cima è più tosta, con un indice di rigidità pari a 11, mentre quella di Tensione è un composto di nylon+carbonio ed ha un indice di 7. Entrambe hanno un’ampio shape di appoggio ed hanno un canale di ventilazione che permette l’ingresso costante dell’aria.

Ultimo fattore, ma non Ultimo nella scala valori

“Ultimo” è il nome della forma dove tutto ha inizio ed è lo strumento meccanico utilizzato per dare forma ad una calzatura. Non è un calco, ma è un vero e proprio blocco progettato con una forma larga nella parte dell’avampiede, mentre il tallone invece è magro e snello.

La scarpa è costruita intorno a questa forma. Non deve essere dimenticata la confezione, costruita grazie ad imballaggi riciclati e riciclabili al 100%. Inoltre tutti i partner e i materiali di UDOG sono certificati con protocolli da enti riconosciuti GRS, FSC e RCS.

UDOG

Crono scatola scarpe

Crono, il packaging strizza l’occhio all’ambiente

28.06.2021
3 min
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Il brand italiano Crono, attivo nella produzione di calzature per ciclismo di altissima qualità, ha recentemente introdotto una nuova veste grafica ed un nuovo packaging “green”.

Cartone super ecologico

Tenendo fede ai principi che ispirano l’azienda, si è deciso di utilizzare per il confezionamento e la spedizione delle calzature, un materiale super ecologico. Si tratta di uno speciale cartone realizzato mediante l’impiego di materia prima proveniente esclusivamente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. E proprio quale conseguenza di questa rigorosa decisione, Crono da qualche giorno può permettersi di utilizzare su tutti gli imballi, e su tutte le scatole delle proprie calzature, il marchio FSC (Forest Stewardship Council).

Pieno rispetto dei valori umani e ambientali

Ma la sensibilità ambientale di Crono non esaurisce esclusivamente con il processo appena descritto. La stessa azienda utilizza energia certificata e proveniente da fonti rinnovabili, come dimostra e testimonia l’impiego del marchio GREENER.
«La nostra mission aziendale – sottolineano i fratelli Stocco, i titolari del calzaturificio Sabena che del brand Crono è la realtà proprietaria – è sempre stata quella di realizzare ottimi prodotti per i nostri clienti nel pieno rispetto sia dei valori umani quanto del nostro ambiente. Con questa scelta vogliamo rendere ancora più evidente questa nostra sensibilità. Speriamo che questo esempio possa magari essere d’ispirazione anche per altre realtà lavorative, e non solo ed esclusivamente attive nel settore della bicicletta».

Tra gli atleti che usano le scarpe Crono c'è anche Davide Rebellin
Tra gli atleti che usano le scarpe Crono c’è anche Davide Rebellin
Tra gli atleti che usano le scarpe Crono c'è anche Davide Rebellin
Tra gli atleti che usano le scarpe Crono c’è anche Davide Rebellin

Crono, Made in Veneto dal 1973

Il Calzaturificio Sabena si conferma in continua evoluzione, da quando nel 1973 Giancarlo Stocco e la moglie fondarono l’azienda che all’epoca realizzava scarpe di qualsiasi tipologia. La specializzazione nel settore della calzatura sportiva arrivo successivamente negli anni ’80.
Con il brand Crono, Sabena rappresenta molto bene cosa significhi il vero made in Italy… veneto: quello legato indissolubilmente alla realizzazione di un prodotto eccellente e fatto a mano. Designer, progettisti, modellisti, fornitori di materie prime tradizionali, e all’avanguardia, sono solo alcuni dei partner con cui il Calzaturificio Sabena si confronta ogni giorno per creare il prodotto migliore.

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