Search

E prima di salutare Lecce, sfogliamo l’album

11.01.2021
6 min
Salva

L’album dei campionati italiani di ciclocross a Lecce (nella foto di apertura i festeggiamenti di Marco Paludetti e della Sanfiorese, per la vittoria di Pietro Deon fra gli esordienti). Le gare sono finite in archivio con i loro podi e le loro maglie tricolori. Noi c’eravamo e abbiamo portato via un bel mucchio di foto, la nostra raccolta, che ora vogliamo condividere con voi e con le ragazze e i ragazzi che vi hanno partecipato. Nell’album che segue troverete sguardi, gambe, fango, emozioni, fatica e un grosso arrivederci al prossimo anno. Mentre la disciplina dei prati e dei sentieri si avvia a concludere la sua stagione.

Il rush finale

In Italia si correrà domenica prossima a casa di Daniele Pontoni, che ieri con i suoi ragazzi ha festeggiato il tricolore di Bryan Olivo. All’estero, malgrado i tanti annullamenti, la Coppa del mondo scriverà l’ultimo atto a Overijse, poi sarà tempo di mondiali. Ancora in Belgio, sulle spiagge di Ostenda.

Bryan Olivo, campionati italiani juniores Lecce 2020

Olivo tricolore juniores, Pontoni racconta

10.01.2021
5 min
Salva

Appena arriva Pontoni e gli sussurra qualcosa nell’orecchio, Bryan Olivo scoppia a piangere a dirotto. Il campionato italiano juniores di Lecce è appena finito e il friulano si sta togliendo di dosso il fango prima di andare a indossare la sua maglia tricolore. E mentre fuori dal percorso si svolge l’inatteso regolamento di conti fra genitori, che probabilmente farebbero meglio a lasciare la discussione ai figli, nel box della DP66-Giant-Smp va in scena una festa rumorosa.

«A metà giro mi sono scivolate le mani e sono caduto – dice Bryan – e dall’ottava posizione ho dovuto recuperare. Dopo ho gestito la gara, ho fatto del mio meglio e ci sono riuscito. Stamattina il percorso era come asfalto, però, appena partiti, abbiamo visto che era tutto diverso. Si scivolava molto di più. Però era un bel percorso».

Lorenzo Masciarelli, Bryan Olivo, Lecce 2021
Lorenzo Masciarelli e Bryan Olivo hanno subito preso la testa della corsa
Lorenzo Masciarelli, Bryan Olivo, Lecce 2021
Masciarelli e Olivo subito al comando

Più forte del Covid

La sua ragazza lo osserva dall’esterno del box, mentre dentro è arrivato Tommaso Tabotta che si tiene il polso e piange e diventa subito il centro dell’attenzione, perché in certi momenti bisogna pensare anche a chi non ha troppa voglia di festeggiare. E Bryan intanto si veste, con la manica che non vuo saperne di entrare.

«Dire che sia venuto per vincere – racconta – è un azzardo. In verità ho avuto un problema a metà stagione. Ho avuto il Covid che mi ha condizionato tutto il programma di allenamento. Però ho vinto mercoledì e mi sono detto: «Ok, forse è il mio anno!». E infatti ce l’ho fatta».

Poi lo spingono verso il podio, mentre lo speaker rinnova gli inviti a evitare gli assembramenti, che dopo un paio di denunce sono lo spauracchio degli organizzatori, terrorizzati di dover fermare tutto.

Caratteri forti

Pontoni con la sua voce tagliente fa da solo il baccano di tutti gli altri, ma si vede che nei suoi occhi brilla un orgoglio smisurato.

«Io Bryan lo conosco da G6 – dice – quindi abbiamo un rapporto quasi come padre e figlio. Ci siamo anche scornati, perché ognuno ha le sue convinzioni. Lui è un ragazzo forte, ma come tutti ha anche le sue debolezze. Credo, dalla mia parte, di aver usata la parte psicologica giusta per farlo arrivare qua nelle migliori condizioni e far vedere quello che veramente è. Oggi non gli abbiamo detto quasi niente. Aveva tutto chiaro».

Olivo, dopo l’arrivo, una bottiglia d’acqua per lavarsi: questo è il cross
Dopo l’arrivo, una bottiglia d’acqua per lavarsi

Tattica vincente

Daniele non sa della caduta in partenza di cui ha parlato Olivo, ma il racconto è comunque efficace e fa trasparire la sua grande regia.

«E’ partito in seconda fila – spiega – per cui sapevamo di dover recuperare pian pianino. Avevo detto ai miei collaboratori, perché siamo in quattro che gestiamo la corsa, che non avesse fretta di rientrare nel primo giro, perché immaginavo che nel pezzo sul rettilineo si sarebbero fermati. Quando siamo rientrati, abbiamo provato a capire le facce degli altri corridori. Perché i corridori li vedi quando scatti e poi ti volti. Abbiamo fatto il penultimo giro in seconda posizione, poi sapeva di dover entrare in testa nell’ultimo. Bastava uno scivolone e perdevi la corsa. Bryan e Masciarelli erano leggermente superiori e ci è andata anche bene, perché Masciarelli è scivolato. E rientrare era impossibile».

Bryan Olivo, Daniele Pontoni, campionati italiani juniores Lecce 2020
E quando arriva Pontoni, il campione italiano scoppia a piangere
Bryan Olivo, Daniele Pontoni, campionati italiani juniores Lecce 2020
E quando arriva POntoni, Olivo crolla

Rammarico Masciarelli

Masciarelli ha il morale sotto gli scarpini anche dopo la doccia, ma contrariamente alle polemiche, il suo rammarico è limitato alla corsa.

«Avrei preferito un tracciato più duro – ammette – ma se avessi vinto, avrei detto che era il miglior percorso. Queste sono le gare. Olivo mi aveva superato all’inizio dell’ultimo giro ed ero concentrato per stargli a ruota e dare tutto per passarlo. Ma quando Agostinacchio è caduto, non ho fatto proprio in tempo a evitarlo. Sono finito a terra e si è storto il deragliatore. E a quel punto, non c’è stato più nulla da fare».

Merito a Olivo

La chiusura è per Pontoni, prima che si diriga anche lui verso il podio.

«Siamo partiti martedì dal Friuli – racconta – e lui secondo me gli obiettivi ce li aveva già chiari. Quest’anno ha fatto gli europei in pista ed è arrivato al finale di questa stagione più fresco rispetto agli altri. E’ rimasto tre settimane senza correre, ha patito quando è rientrato. Sono contento soprattutto per lui. Se lo merita. Farà un secondo anno importante. E’ seguito dal Cycling Team Friuli, da un’equipe di ragazzi molto valida e credo che i meriti vadano suddivisi fra tutti. Il 33 per cento fra gli altri, il resto a lui, che pedala, che fa fatica e si impegna. Lui quest’anno ha vissuto il momento più brutto della stagione e ora sta vivendo quello più bello».

Teocchi e Bertolini unanimi: «Percorso scivoloso»

10.01.2021
4 min
Salva

Poche ore al via del campionato italiano di ciclocross nella splendida cornice di Lecce. Appena terminata la lunga serie delle prove giovanili, ieri pomeriggio juniores, under 23 ed elite sono entrati in pista per testare il percorso in vista della gara di oggi. Dopo questa ricognizione, abbiamo carpito qualche impressione ad un uomo, Gioele Bertolini, e ad una donna, Chiara Teocchi. Se sul fronte del percorso la pensano allo stesso modo, non è così su quello della tattica.

Il cielo continuava ad essere plumbeo ma non pioveva. In questa situazione la prima annotazione da fare è stata che sono bastati pochi minuti di “riposo” e senza pioggia che il terreno ha iniziato subito a “tirare”, cioè a ricompattarsi.. Quella fanghiglia molle era scomparsa in poco tempo. Confermando quel che ci avevano detto gli organizzatori: questo fondo drena moltissimo. Ma sentiamo Chiara e Gioele.

Chiara Teocchi (24 anni) è stata campionessa europea U23 nel 2017
Teocchi (24 anni) è stata campionessa europea U23 nel 2017

Teocchi attenta

La portacolori dell’Esercito aveva girato un po’ prima degli altri a dire il vero. E aveva fatto tre tornate. 

«Sì, ho fatto alcuni giri ma non li ho fatti velocemente anzi – spiega Chiara – mi sono fermata spesso ad osservare le curve, perché non c’è una traiettoria unica. Dovevo studiarle bene. Nel complesso è un tracciato abbastanza veloce, ma sorpassare sarà molto difficile.

«E’ un percorso interessante, ma soprattutto insidioso. E poi un fondo così non si trova spesso. Sotto è molto duro, ma sopra si è smosso parecchio. Si crea quella patina instabile che lo rende molto scivoloso e se ci sarà pioggia come sembra, lo sarà ancora di più. In queste condizioni è soprattutto l’anteriore a perdere aderenza. Ho studiato anche una posizione specifica per la partenza, che sarà importantissima».

Gioele Bertolini, ha vinto il tricolore di Cx nel 2019
Gioele Bertolini, ha vinto il tricolore di Cx nel 2019

Bertolini all’attacco

La disamina del Bullo è pressoché identica a quella della Teocchi quando si parla del terreno. A tal punto che gli chiediamo se si fosse messo d’accordo con Chiara!

«E’ un tracciato abbastanza veloce ed insidioso in quanto si scivola molto – dice il Bullo – bisognerà vedere per bene nel corso della mattinata come evolverà il terreno con i passaggi delle gare di junior ed U23, perché ho visto che si è scavato. Servirà molta sensibilità nelle curve, sarà importante uscirne veloci. Ci saranno ancora due finestre per provare: una tra junior e donne e una, più breve, prima della nostra gara. Ma credo che la decisione sul setup finale si prenderà dopo la prima prova. Mi prenderò tutto il tempo necessario».

Il fondo del percorso di Lecce 2021
Il fondo del percorso di Lecce 2021

La tattica

«Io credo – dice Chiara – che alla fine verrà fuori anche una gara tattica. A ruota si sta bene. E la mia idea, gambe permettendo, è quella di seguire le migliori. Perché Eva Lechner e Alice Maria Arzuffi sono più avanti. Avendo fatto la stagione in Belgio e Olanda loro due hanno altri ritmi nelle gambe. Dando uno sguardo alle gare delle categorie giovanili non ci sono state volate, ma neanche grandi distacchi».

Gioele la pensa invece un po’ diversamente dalla Teocchi riguardo alla tattica. 

«Non lo so se va vale il discorso dello stare a ruota, perché i rettilinei, a parte un paio, non sono lunghi. La differenza la faranno i rilanci. Ci sarà da vedere chi vuol fare la corsa dura e chi invece vuol renderla lenta. Però che venga fuori una corsa tattica qua… non ci credo. Analizzando le gare di oggi (ieri per chi legge, ndr), seppur di allievi ed esordienti, ho visto gente a testa bassa che cercava di staccarsi a vicenda. Certo, non saranno junior o U23, ma un’idea te la possono dare anche loro: vedi se arrivano in gruppo o se fanno selezione. E la selezione c’è stata. Quindi per me sarà corsa dura. E’ un tracciato per gente scattante. Qui servono i primi 50 metri, poi devi sederti per mantenere. Serve uno scattista tecnico, uno che sappia tenere alta la velocità in curva». 

Per la cronaca, è piovuto in modo incessante per tutta la notte… Ne vedremo delle belle.