Bici Amore Mio, in sella nei luoghi più straordinari d’Italia

22.06.2023
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Cinque strutture, accomunate da un nome, Bici Amore Mio e un’unica irrinunciabile volontà, creare esperienze in bicicletta nei luoghi più straordinari d’Italia. 

Il Lungomare Bike Hotel di Cesenatico, per visitare la magnifica riviera romagnola e vivere l’entroterra degli Appennini: la palestra di allenamento del mitico Marco Pantani.

Il Garda Bike Hotel di Peschiera del Garda, per vivere una vacanza in sella sulle rive del lago a pochi passi dalla romantica Verona.

Il Bike Hotel Funivia di Bormio, situato nel cuore delle Alpi e ai piedi dello Stelvio, per pedalate indimenticabili.

Il Silva Splendid Bike Hotel di Fiuggi, luogo ideale per abbracciare un territorio con una storia millenaria e paesaggi unici. E a due passi da Roma…

Infine il Piedmont Bike Hotel un nido per ciclisti a pochi passi dalle Langhe e passi mitici. 

Tutti a misura di due ruote, con servizi, itinerari e guide per vivere una vacanza indimenticabile in simbiosi con un’unico grande amore…la bici.

Il territorio e panorami mozzafiato da vivere in compagnia
Il territorio e panorami mozzafiato da vivere in compagnia

Una vetrina digitale

A legare tutte queste realtà c’è un unico portale, altro non è che una vetrina digitale aperta ad ogni ciclista esperto o neofita che sia. Bastano infatti pochi clic per essere indirizzati verso l’esperienza più congeniale e tuffarsi nelle braccia della struttura pronta ad accoglierti.

«Ovviamente si sta parlando di Bike Hotel – spiega Gianni Marsaglia, Presidente dell’associazione Bici Amore Mio e manager del Piedmont Bike Hotel – a differenza di altri consorzi abbiamo tutti le le medesime bici, le Pinarello. Il bello è che quando un cliente viene da noi, trova gli stessi modelli. Faccio l’esempio della scorsa settimana quando un gruppo è partito dalla nostra struttura per andare al Garda Bike Hotel e ha trovato le bici già preparate con misure e settaggi identici. E’ cambiato quindi il contesto e tutto il panorama da visitare, ma non i mezzi. 

«Il sito Bici Amore Mio – dice – accomuna e raggruppa tutte le esperienze. E’ una vetrina in grado di instradare il cliente verso l’esperienza e il luogo che vuole visitare. Poi ovviamente atterrando sul nostro sito viene a conoscenza anche delle altre possibilità e sa che può allargare i propri orizzonti di vacanza in sella».

Un ecosistema di bike hotel

L’idea è proprio quella di rendere facilmente fruibile un territorio così a portata di mano come quello dell’Italia ma che allo stesso tempo offre infiniti itinerari e un’eterogeneità di luoghi molto ampia.

«Siamo cinque strutture – afferma Marsaglia – insieme da 10 anni. Attualmente stiamo lavorando molto con turisti stranieri. Australiani, americani ed europei. Capita che gruppi partano dalla nostra struttura per visitare le Langhe e i passi mitici come il Colle del Nivolet o Colle delle Finestre e molto altro. Poi si spostano, vanno al Lago di Garda oppure sulle Dolomiti. Qualcuno invece vuole fare mare, allora va ad esempio vanno al Lungomare Bike Hotel. Oppure si vuole avvicinare a Roma e va al Silva Spendid. Questo è un po’ il concetto che ci lega, l’unione fa la forza, creiamo anche una sorta di macro itinerario di bike hotel. Essendo lontani non c’è neanche il rischio della concorrenza ravvicinata».

Le bici Pinarello sono un comune denominatore tra le strutture
Le bici Pinarello sono un comune denominatore tra le strutture

Stesso modus operandi

Alle spalle di questo progetto ci sono più anime e famiglie che hanno dedicato la vita a questo lavoro. Ad accomunare tutte e cinque le strutture c’è però un intento chiaro, quello di far conoscere il territorio italiano in sella ad una bici. 

«Ognuno fa la propria – dice Marsaglia – politica di prezzi che vuole, fa le attività che vuole, però quando si fanno le pubblicità e i progetti si fanno insieme. L’etimologia del nome è quella un po’ di legare quello che è appunto la bici con quello che è il turismo italiano. Volevamo dare un nome che richiamasse questo concetto, e abbiamo pensato a Bici Amore Mio.

«Abbiamo guide turistiche per ogni struttura, tutte certificate. Nella nostra Regione Piemonte per esempio sono figure giuridiche riconosciute a tutti gli effetti. Hanno responsabilità e competenze qualificate. Tra una struttura e l’altra possiamo organizzare transfer e premettere ai gruppi di spostarsi comodamente».

Conoscere il territorio

Il Bel Paese agli occhi di tutti ha infinite possibilità. Ogni luogo ha una tradizione da raccontare. Dalla cultura, all’enogastronomia, la bici è un mezzo ideale per visitare tutto ciò nel pieno rispetto dell’ambiente. La chiave sta proprio in questa filosofia di benessere e amore per il territorio. 

«Avviciniamo al territorio conclude Marsaglia – alla cultura, e alll’enogastronomia di ogni luogo. Nel caso nostro specifico per fare un esempio, una sera alla settimana si va nella cantina di famiglia e si fa una cena degustazione di prodotti tipici e vino locale. Lo fanno anche i miei soci, perché ad esempio sul Garda si fa una degustazione di olio d’oliva. Lo stesso fanno giù al Lungomare e nelle altre strutture. 

«Prevalentemente si va in bici da corsa. Ultimamente  qualcuno inizia a chiederci le ebike. Abbiamo aperto anche al gravel. Tutto per conoscere il territorio da vicino con un turismo lento e rispettoso».

BiciAmoreMio

Hotel Funivia, salite e passione per la bici sono di casa

10.03.2022
4 min
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Situato a Bormio alle pendici di piste da sci e delle salite più iconiche italiane come Stelvio e Gavia, Hotel Funivia rappresenta la casa della bici a 1.200 metri sul livello del mare. Tanti servizi dedicati e altrettante storie da raccontare, questo Bike Hotel è un nido da cui spiccare per i ciclisti che vogliono immergersi nelle strade leggendarie del Giro d’Italia.

A raccontarci la struttura è il titolare, Daniele Schena, soprannominato “Stelvioman”. Non a caso visto che le sue scalate sulla omonima salita contano più di 400 passaggi.

«Da noi – spiega – si respira la passione vera per la bici. Si discute di materiali, ruote, trasmissioni. Le salite, sono democratiche, in questo ambito non importa che tu sia un idraulico o un manager, su di esse siamo tutti uguali. Pantaloni corti, borraccia e via…».

Il titolare della struttura è Daniele Schena soprannominato “Stelvioman”
Il titolare della struttura è Daniele Schena soprannominato “Stelvioman”

Lo Stelvio

Il contesto per un Bike Hotel è fondamentale e spesso determina la qualità del soggiorno. La località di Bormio è sinonimo di salite e storie sportive di ogni tipo, soprattutto per le ruote strette. Lo Stelvio su tutti è la salita più iconica presente a pochi passi dall’Hotel Funivia.

«Stelvio è una parola – dice Schena – molto cliccata dal ciclista. Tutti vogliono farlo una volta nella vita. Io l’ho fatto più di 400 volte. Ho costruito la mia figura dietro la passione atavica per questa leggendaria salita. Non mi interessano follower o altro, adoro l’idea di farne parte a mio modo. L’ho odiato da giovane e oggi non ne posso fare a meno. Ma non siamo solo quello, siamo anche Gavia e Mortirolo. Ci sono anche tante altre salite non convenzionali che ti portano in località fuori dal tempo».

A pochi passi dal Bike Hotel è possibile scalare l’iconico Passo dello Stelvio
A pochi passi dal Bike Hotel è possibile scalare l’iconico Passo dello Stelvio

Servizi dedicati

L’idea di Bike Hotel deriva da un’intuizione ben precisa. «L’idea l’ho avuta – racconta Schena –  prendendo spunto dagli hotel della riviera che frequentavo. L’ho importato in montagna adattandolo alle esigenze di questo ambiente. Dalla sua creazione posso dire di aver intrapreso la strada giusta. I clienti arrivano come tali e vanno via come amici. Tutto quello che riguarda il mondo della bicicletta, è legato dalla passione più genuina».

La struttura è cucita sulle esigenze delle due ruote. Sono infatti presenti servizi di noleggio in collaborazione con partner dell’Hotel. Percorsi guidati alla scoperta del territorio. Spazi comuni dove poter conoscere altri ciclisti e confrontarsi. E ancora, la bike room videosorvegliata, l’officina attrezzata e il servizio lavanderia. Anche il momento dei pasti è adattato, è disponibile il packed lunch, frutta secca e sandwich alla partenza dell’escursione e una merenda dedicata al rientro dal tour. 

Sono tanti i servizi dedicati alle due ruote tra cui la bike room e l’officina attrezzata
Sono tanti i servizi dedicati alle due ruote tra cui la bike room e l’officina attrezzata

Il legame con i pro’

Per strutture di questo tipo il mondo dei pro’ è all’ordine del giorno. L’orbita del panorama professionistico è intorno a Bormio e di conseguenza all’Hotel Funivia. Allenamenti, ritiri e passaggi del Giro d’Italia rendono questo luogo un riferimento logistico. Sono tanti i professionisti che passano su quelle strade e che si fermano per un saluto.

«Sonny Colbrelli, Alberto Bettiol e Davide Formolo – dice Schena – sono diventati amici. A volte ci si allena insieme. O meglio, assistiamo al loro lavoro da professionisti. Un aneddoto bello fu quello con Bettiol. Io vendo la birra Kwaremont. Una sera Alberto venne a cena poco dopo aver vinto il Fiandre e ho servito questa birra in suo onore. Le foto vennero ricondivise dalla azienda produttrice. Sono dettagli che valorizzano e arricchiscono l’esperienza nella nostra struttura».

Gli itinerari del territorio sono infiniti, alcuni dedicati anche a gravel, Mtb e E-bike
Gli itinerari del territorio sono infiniti, alcuni dedicati anche a gravel, Mtb e E-bike

Da tutto il mondo

Che il concetto di Bike Hotel sia apprezzato all’estero non è un segreto. Quando la vetrina funziona allora il ritorno economico e umano e naturale.

«La svolta ci fu quando Thomas De Gent – racconta Schena – ha vinto la tappa dello Stelvio nel 2012. Da quel momento in particolare è stato dato il via all’arrivo della clientela belga. Loro hanno conosciuto la salita attraverso la sua vittoria». 

Non solo Europa ma anche da altri continenti, infatti il concetto dell’Hotel Funivia è sbarcato dall’altra parte del mondo in Australia. «Siamo legati con l’Australia dal punto di vista dell’amicizia e dei rapporti di lavoro. Abbiamo molti clienti che vengono da là e noi siamo clienti a nostra volta. Loro sono innamorati di questo territorio. Un mio amico australiano ha fatto ben 50 volte lo Stelvio. Se ci si pensa, un australiano che ha fatto così tante volte questa salita fa capire quando sia affascinante questo posto».

HotelFunivia