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Di Felice, record di piazzamenti e contratto ancora da trovare

07.09.2022
5 min
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Chi ama le statistiche, nel ciclismo attuale fatto molto di numeri, ha evidenziato spesso coloro che magari vincono poco ma sono quasi sempre piazzati. Hugo Hofstetter è il simbolo di questa particolare categoria, ma anche in Italia c’è un ragazzo (perché a 25 anni si potrebbe ancora avere un’intera carriera davanti) che vanta numeri clamorosi. Nel corso del 2022 Francesco Di Felice ha un curriculum di 28 giorni di gara (considerando solo le prove internazionali Uci) con ben 22 piazzamenti nella Top 10, comprese anche le classifiche generali delle corse a tappe. Chi può vantare una costanza simile?

Nel ciclismo contemporaneo dove piazzamenti e punti sono fondamentali per salire o scendere nel ranking, un personaggio del genere dovrebbe far gola a chiunque, eppure Francesco è confinato nel limbo delle continental (senza nulla togliere alla Gallina Ecotek Lucchini che anzi fa fare a lui come agli altri molta attività di vertice) e rischia a fine anno di dover dire addio ai suoi sogni.

Festa sul podio per Tsarenko, primo con 18″ su Guerin (FRA) e 1’02” sull’abruzzese
Festa sul podio per Tsarenko, primo con 18″ su Guerin (FRA) e 1’02” sull’abruzzese

Che coppia con Tsarenko…

L’ultima sua esperienza è stata al Giro di Bulgaria, che ha rischiato seriamente di vincere: «Ero partito per puntare alle tappe, con Tsarenko e Calzoni più proiettati verso la classifica. Dopo il prologo la gara si è messa subito bene, con Tsarenko e il tedesco Nolde siamo andati in fuga chiudendo con oltre 3 minuti di vantaggio, a quel punto era chiaro che la lotta per la vittoria finale sarebbe stata fra noi. Io ho preso la maglia a Kyrylo alla fine della terza tappa, ma l’ultima era più adatta a lui. Io ho chiuso terzo, ma va bene così, siamo compagni di squadra».

Che cosa avete trovato in Bulgaria?

Percorsi molto vari, con tappe facili alternate a frazioni più lunghe e ondulate, ma non c’erano mai grandi salite. Quel che mi ha colpito è stato il vento, fortissimo in particolare nella quarta tappa: lì si sono formati i ventagli che hanno mietuto vittime, siamo stati bravi a rimanere sempre davanti, io infatti ho chiuso secondo…

La volata di Plovdiv, Nolde beffa Di Felice di un niente, Tsarenko arriva a 6″
La volata di Plovdiv, Nolde beffa Di Felice di un niente, Tsarenko arriva a 6″
Com’era il clima?

Insolitamente caldo, anche se non come in Italia. Si è sofferto di più quando siamo arrivati in prossimità del Mar Nero, dove c’era una grande umidità. Qualche giorno dopo, al Cammino dei Romani sempre in Bulgaria, abbiamo trovato ancora più vento, qualcosa che ho visto e vissuto poche volte.

Anche lì ti sei sempre piazzato…

L’abbiamo interpretata in maniera diversa, gli accordi erano che dovevamo correre favorendo i più giovani, per far fare loro esperienza e anche come ringraziamento per la loro abnegazione, in particolare per Perani che ha chiuso 8° in classifica. Mi è dispiaciuto molto com’è andata la seconda tappa che si era messa bene, ho provato il colpo a 500 metri dal traguardo ma mi hanno ripreso ai -50…

Altro 2° posto a Burgas, stavolta svetta il polacco Boguslawski. E’ il 7° podio per Di Felice
Altro 2° posto a Burgas, stavolta svetta il polacco Boguslawski. E’ il 7° podio per Di Felice
Sei soddisfatto di come sta andando la stagione?

Dico la verità, baratterei volentieri tutti questi piazzamenti per una vittoria, la inseguo da tempo senza mai riuscirla ad agguantare. Sono sempre lì, la condizione c’è, io dico che arriverà ma vorrei che fosse quest’anno. Mi ero detto a inizio stagione che o riuscivo a fare il salto fra i pro’ o mollavo, ora mi trovo un po’ di fronte a un bivio, perché con risultati del genere mi sembra un delitto chiudere.

Hai chi ti segue dal punto di vista contrattuale?

I miei procuratori sono Fondriest ed Alberati che mi dicono di stare calmo, che contatti con squadre professional ci sono, ma nulla di concreto. Visti i risultati che ho, di essere ancora a livello continental non mi va giù, senza nulla togliere al mio team che ringrazierò sempre. Credo che un contratto me lo merito, credo che con simili prestazioni potrei essere molto utile nella caccia ai punti. Il problema è che nel ciclismo di oggi a 25 anni ti reputano “vecchio”, invece si dovrebbero guardare altre cose.

Di Felice insieme a Tsarenko, entrambi protagonisti assoluti in Bulgaria (foto Federazione Bulgara)
Di Felice insieme a Tsarenko, entrambi protagonisti assoluti in Bulgaria (foto Federazione Bulgara)
Paghi probabilmente anche il fatto che in Italia le professional sono poche e non c’è una squadra WorldTour, non c’è quindi una vera e propria filiera…

Questo è sicuro, i posti sono pochi per il movimento, così si vengono a perdere molti talenti. Io comunque sono dispostissimo anche a trasferirmi all’estero, non ho problemi, d’altronde ho corso dappertutto.

Prossime gare?

Saremo al Pantani e a Collecchio, spero che ne derivi qualcosa di buono, d’altronde in molte gare che il team affronta io non posso gareggiare per limiti di età. I numeri devono parlare per me, non nascondo che in certi momenti sono un po’ demoralizzato, speriamo che presto il telefono squilli con una buona notizia…

Dalla Bulgaria intanto è arrivato lo squillo di Lonardi

02.07.2021
3 min
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Ieri è iniziato il Tour of Bulgaria con una buona notizia per i colori azzurri, nella prima tappa da Sofia a Plovdiv, è stato Giovanni Lonardi ad anticipare tutti nello sprint finale

Una bella soddisfazione per il 24enne veronese, professionista da 2019, che raccoglie il suo quarto successo in carriera. L’ultima vittoria per Giovanni è da ricondurre alla seconda tappa del Tour o Antalya nel 2020.

Lo abbiamo chiamato per farci raccontare le emozioni vissute in quello che è stato il primo successo stagionale, l’ottavo per la sua squadra, la Bardiani-CSF-Faizanè.

Così sul podio di Plodiv al Giro di Bulgaria dopo la vittoria nella prima tappa
Così sul podio di Plodiv al Giro di Bulgaria dopo la vittoria nella prima tappa
E’ stata la tua prima vittoria nel 2021, come ti senti e quali sono le tue sensazioni?

Sto bene, moralmente sto molto bene, la vittoria mi mancava da febbraio 2020 e visto l’inizio di stagione complicato questo risultato era ciò di cui avevo bisogno per affrontare al meglio i prossimi impegni.

Come mai dici un inizio complicato?

A gennaio, in Venezuela, ho contratto il Covid, che mi ha tenuto fermo per due settimane abbondanti, nelle quali ho avuto uno stop assoluto dall’attività. Nei mesi successivi mi sentivo comunque spossato e stanco, tutto questo ha inficiato negativamente la mia preparazione. Sono stato lontano dalle corse fino ad aprile quando sono andato al Giro di Turchia, ma anche lì non avevo buone sensazioni.

Una vittoria importante, che ti ha permesso di indossare la maglia di leader della classifica generale, pensi di riuscire a tenerla a lungo?

Un successo davvero fondamentale in una tappa comunque lunga, 180 chilometri, ed impegnativa, soprattutto per il caldo. La maglia sarà difficile da mantenere già a partire da oggi dato che il percorso si fa impegnativo con una salita lunga e molto selettiva.

Quali sono ora i tuoi obiettivi?

Non so ancora quali corse affronterò, probabilmente il Giro di Danimarca ma stiamo ancora decidendo con la squadra, certamente punto a fare bene e chiudere al meglio i mesi che mi rimangono.

Lonardi è passato professionista nel 2019 con la Nippo Fantini
Lonardi è passato professionista nel 2019 con la Nippo Fantini
Per il prossimo futuro invece quali sono i tuoi progetti, rimarrai con la Bardiani?

Non credo di rimanere qui, non ho per il momento proposte concrete, ma mi sto guardando intorno. Molto, come detto, passerà dal modo in cui concluderò le gare di questa stagione.