GEKO all’Italian Bike Festival con la novità… gravel!

22.07.2024
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Dopo aver presentato alla recente Ultracycling Dolomitica i propri capi d’abbigliamento per il ciclismo, ed in modo particolare gli originali pantaloncini con il sistema brevettato “anti scivolamento, il brand GEKO ha ufficializzato la propria partecipazione al prossimo Italian Bike Festival. Tutti gli appassionati che lo vorranno potranno dunque toccare con mano e magari testare dal 13 al 15 settembre prossimi, presso lo stand GEKO (A8) all’interno dell’autodromo Santamonica di Misano Adriatico, la valenza di questa innovazione Made in Veneto che tanto e bene sta facendo parlare di se. Con una bella novità: la presentazione ufficiale dei pantaloncini GEKO specifici per il gravel.

Grazie all’inserto GEKO è molto più semplice mantenere la posizione in sella
Grazie all’inserto GEKO è molto più semplice mantenere la posizione in sella

Con il sistema brevettato GEKO si è in grado di ottenere il massimo grip sulla sella, evitando di conseguenza inutili sprechi in termini di potenza, e godendo di maggiore stabilità e sicurezza senza compromettere la libertà di movimento.

I primi a partecipare allo sviluppo del brevetto, a testare e a indossare i pantaloncini GEKO sono stati il due volte campione del mondo Gianni Bugno ed il diesse della Polti Kometa Stefano Zanatta.

«Entrambi ci hanno creduto sin dall’inizio – ci confida Francesco Nardi, che di GEKO è il fondatore – e oggi con grande orgoglio sono loro i testimonial d’eccezione del nostro pantaloncino brevettato».

GEKO realizza anche capi di abbigliamento
GEKO realizza anche capi di abbigliamento
Qual’è in sintesi la storia di questo prodotto? Come si è arrivati all’idea?

«Il brevetto GEKO nasce da un’intuizione quasi casuale che si è rapidamente evoluta in un preciso progetto volto a soddisfare una esigenza specifica: migliorare l’efficacia e la durata dei sistemi antiscivolo convenzionali. Abbiamo, inoltre, puntato a raggiungere un altro obiettivo spesso sottovalutato: la sicurezza per il ciclista. Il pantaloncino GEKO è il risultato di una ricerca e di uno sviluppo che hanno coinvolto un team esperto per oltre due anni, sin dalle prime fasi di ideazione del prodotto. Durante questa fase, abbiamo avuto il privilegio di collaborare con i due grandi campioni del calibro di Gianni Bugno e Stefano Zanatta, i quali hanno messo a disposizione la loro esperienza e la loro professionalità per garantire la realizzazione di un prodotto veramente utile e funzionale».

Mai più in punta di sella, dunque…

«Allineamento del bacino, flessione dell’anca, distribuzione del peso, angolo del ginocchio, altezza della sella: sono questi alcuni dei fattori che determinano prestazioni, comfort ed efficienza del movimento una volta in sella alla bicicletta. Il nostro sistema antiscivolo brevettato GEKO permette di rimanere stabilmente nella posizione studiata dal biomeccanico e di far lavorare correttamente la muscolatura. Indossando i nostri pantaloncini si potrà pedalare senza effettuare inclinazioni laterali o slittamenti in avanti e indietro, mantenendo sempre una posizione neutra».

Nel settore siete innovativi, qual è la vostra storia?

«Siamo una start-up specializzata nell’abbigliamento tecnico. La passione per il settore è supportata da un solido background di vent’anni nell’industria della stampa e da una stretta collaborazione con produttori di articoli sportivi di alta gamma, noti per la qualità dei materiali impiegati e per la maestria costruttiva. La nostra esperienza tecnica ci ha permesso, inoltre, di dare concretezza alla sempre più sentita esigenza di una maggiore sicurezza del ciclista. Quello che siamo riusciti a fare è stato sviluppare un prodotto innovativo, efficace e resistente nel tempo.

Invece che obiettivi avete?

Stefano Zanatta, in modo particolare, si è occupato di testare personalmente il brevetto e ha contribuito fattivamente nelle varie fasi del suo sviluppo. Il nostro obiettivo è consentire ai ciclisti di godere dell’esperienza di pedalare, senza incorrere in rischi e con la tranquillità di una protezione aggiuntiva. Quello che ci piace fare è impegnarci a offrire un senso di maggiore comfort e performance, consentendo a tutti coloro che si trovano in bicicletta di vivere appieno la propria passione per il ciclismo».

GEKO

Geko il pantaloncino con grip… approvato da Bugno

28.05.2024
4 min
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Quando intuizione e pratica s’incontrano, non può che nascerne qualcosa di qualità. E quel qualcosa è il pantaloncino di Geko, il Geko Grip, disponibile (e perfezionato) sia per la strada, che per il triathlon e la mtb.

Stile minimal, qualità totalmente italiana, grande ricerca del dettaglio, ma anche grande funzionalità, basti pensare alla scelta del fondello (il C-Tech rosso Road Performance Force Hybrid di Elastic Interface) la prima cosa che un ciclista va a guardare quando acquista un pantaloncino. Ma soprattutto il suo soprassella rivoluzionario, ne fa un prodotto all’avanguardia.

Gianni Bugno testimonial di Geko
Gianni Bugno testimonial di Geko

Parola d’ordine: stabilità

Il brand trevigiano ha sviluppato una salopette innovativa, sia in versione invernale che estiva, che mira alla stabilità del ciclista sulla sella. E ad una pedalata più efficiente. Da questo presupposto a cascata derivano altri vantaggi, tra questi quello di poter utilizzare meglio la sella con la punta leggermente più in basso, come del resto stanno facendo i pro’, senza scivolare in avanti.

Un altro aspetto positivo che ne deriva è la riduzione degli sprechi di potenza: stando più stabili si riesce a spingere meglio. E da questo presupposto le parole di Gianni Bugno, uno dei testimonial di Geko, fanno chiarezza.

«Questa salopette – spiega la maglia rosa del 1990 – t’incolla alla sella e ti regala una grande sensazione di stabilità. Non solo, ma questo maggiore grip aumenta la sensazione di sicurezza, senti la bici sempre sotto di te. Quando Geko mi ha presentato il progetto ho subito accettato».

«Senza dubbio – riprende Bugno – oltre a questa grande sensazione di stabilità, che a mio avviso ho apprezzato molto in salita, in quanto facilita la seduta e riduce la necessità di doversi alzare sui pedali, mi ha colpito il comfort generale del completo, sia della maglia che del pantaloncino».

Grazie al grip si può pedalare di più sulla parte posteriore della sella. Anche e bacino più stabili, minor pressione sulla sella e spinta sui pedali migliore
Grazie al grip si può pedalare di più sulla parte posteriore della sella. Anche e bacino più stabili, minor pressione sulla sella e spinta sui pedali migliore

Innovazione e intuizione

Per arrivare a questo prodotto Geko ha impiegato circa due anni di lavoro tra ricerche e perfezionamenti. Se la stabilità è la parola d’ordine come si è ottenuta? 

Ci si è arrivati pian piano, con la realizzazione del tessuto Thunderbike Power Stretch & Shield, prodotto pensato per sport ad alte prestazioni durevole nel tempo. E la sua integrazione con la salopette non è stata cosa facile. Non ci sono cuciture tra la parte del grip e quella del tessuto.

Tessuto che, tra le altre peculiarità, ha quella di proteggere anche dai raggi del sole (UPF 50+) grazie alla  tecnologia Eclipse Sun Protection.

«La traspirabilità – aggiunge Bugno – è elevata e quando lo indossi sembra di essere un tutt’uno con la tua pelle».

Questa sensazione deriva anche da altri due elementi principali: le bretelle e il taglio. Le bretelle sono ad altra traspirabilità e sono “a triangolo” sulla schiena. Si biforcano proprio nella parte alta del dorso e va da sé che questo rende la salopette GEKO-ONE S3 (la versione per la strada) ben più aderente e stabile (di nuovo ritorna questo termine). La bretella ha materiali diversi affinché appunto comfort, leggerezza e traspirabilità siano sempre al top.

Per quanto riguarda il taglio, Geko ha optato per quello laser nel fondo della gamba, ma all’interno del terminale della coscia è presente un grip in gel che non irrita ma al tempo stesso non fa salire la salopette sul quadricipite quando si pedala.

Stile al… completo

Ma per essere stilosi e avere un completo di qualità non si può dimenticare la maglia. Geko ne propone una nera estiva davvero minimal a tutto vantaggio dell’eleganza e della funzionalità ovviamente.

Il logo è scritto in reflex, il che aiuta in termini di sicurezza passiva quando la luce è scarsa, ha quattro tasche (con zip). Come per i pantaloncini, il tessuto è made in Italy. Si tratta di una microfibra di nylon estremamente leggera e anti-odore. 

«Se ripenso ai nostri capi – conclude Bugno – non c’è paragone. Il comfort e la leggerezza sono impareggiabili».

Geko

Geko, la migliore interfaccia tra la bici ed il ciclista

06.05.2024
5 min
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I capi tecnici Geko sono anche un sistema brevettato. Buona parte del concetto proposto dall’azienda veneta ruota attorno al bibshort con un inserto grippante che entra in contatto con la sella.

Ma è l’abbigliamento nel suo complesso a fare la differenza, grazie ad un fondello eccellente, a finiture di altissimo livello e materiali di prim’ordine. Entriamo nel dettaglio anche grazie al contributo di Francesco Nardi, creatore del progetto Geko.

Un abbigliamento tecnico di qualità professionale
Un abbigliamento tecnico di qualità professionale

Geko amico del biomeccanico

«L’obiettivo di Geko – ci racconta Francesco Nardi – è quello di offrire un aiuto nel mantenimento della posizione ottimale quando si è sulla bicicletta. Non è solo una questione di ricercare la miglior prestazione, perché prima di tutto in sella bisogna stare bene, essere a proprio agio ed in comfort. Da qui si capisce quanto conti la potenzialità di una posizione biomeccanica corretta, che di norma è quella identificata da un biomeccanico in fase di valutazione. Ma non è solo questo: una maggiore stabilità e grip aiutano nell’esperienza migliore e di qualità proprio quando pedaliamo. Una salopette del genere con l’inserto che aumenta il grip tra il pantaloncino e la sella, stabilizzando e creando un buon feeling, contribuisce ad una migliore guida in discesa e quando è necessario spostare anche il peso del corpo.

«Aumenta la sicurezza – ci dice Nardi – anche grazie ad una confidenza maggiore e limita il rischio di arrossamenti nelle zone intime. Questo perché-conclude Nardi-lo stesso fondello rimane fermo quando si è seduti e si spinge con vigore. Abbiamo effettuato diversi test con gli interventi del biomeccanico ed i risultati confermano quanto accennato, con riflessi positivi anche sulla qualità della pedalata. Normalmente si impiegano molte energie quando si verifica un continuo slittamento verso la punta della sella».

Semplice quanto efficace

Un inserto che funge da antiscivolo è una soluzione tanto semplice quanto utile ed intuitiva. Quello applicato sui pantaloncini Geko inoltre, non è invasivo, perché è sottile e di qualità, una qualità che si riflette anche sulle finiture e sui dettagli dell’abbigliamento.

Partendo dal presupposto di una corretta posizione in sella, la fase di grip sfruttabile è percepibile quando si pedala in salita e tendenzialmente si porta il corpo verso la sezione più ampia della sella, ma anche quando si è piegati sul manubrio e l’inserto si unisce in un perfetto abbinamento con il “naso” della sella. Non è un “effetto collante” e non ci sono spessori aggiunti, il feeling è quello di avere una salopette di ottima qualità con qualcosa in più.

Dettagli che fanno la differenza

Il primo è legato al fondello Elastic Interface della famiglia Endurance. E’ morbido e non eccessivamente spesso, un fattore che crea dei vantaggi non secondari quando le temperature esterne si alzano, o si pedala per diverso tempo in salita e da seduti. Davanti è molto scaricato e crea una sorta di “sacca” protettiva.

La costruzione della salopette a contatto con la coscia è fatta con tre differenti trame del tessuto, ognuna di queste contribuisce alla stabilità e ad assecondare al meglio l’azione del brevetto Geko. Le cuciture sono abbondanti e sono al tempo stesso morbide, ben strutturate e impercettibili.

La qualità costruttiva di un capo tecnico passa anche da qui. Infine il girovita della salopette è molto scaricato verso il basso e utilizza delle bretelle potenti ed elastiche. Significa che c’è un sostegno costante e non ci sono strati aggiunti che potrebbero accumulare sudore e calore prodotti durante lo sforzo, anche e soprattutto nella zona addominale. Un abigliamento fatto dai ciclisti, per i ciclisti. La salopette ha un prezzo di listino di 249 euro, la shirt di 157.

Gekosport

GEKO, il pantaloncino con grip che migliora la performance

03.04.2024
4 min
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«Vedo corridori che fanno ricerche su ricerche e poi quando si tratta di spingere si ritrovano in punta di sella». GEKO ha brevettato un sistema per ottenere il massimo grip, per evitare sprechi di potenza, avere maggiore stabilità e sicurezza senza compromettere la libertà di movimento. Le parole in apertura sono di Stefano Zanatta ex pro’ e oggi diesse della Polti-Kometa, che ha contribuito allo sviluppo del prodotto di cui vi andremo a parlare oggi: il bibshort GEKO

Gianni Bugno e Stefano Zanatta hanno contribuito allo sviluppo del prodotto
Stefano Zanatta ha contribuito allo sviluppo del prodotto

Due tester d’eccezione

Per la realizzazione di questo prodotto, l’ideatore e fondatore di GEKO Francesco Nardi, si è affidato a due pareri più che esperti: Gianni Bugno e Stefano Zanatta. Due profili che il ciclismo lo hanno praticato ai massimi livelli negli anni ’80 e ’90 e che oggi lo vivono dall’interno e lo praticano quotidianamente. Ci hanno creduto e oggi, con orgoglio, sono i testimonial d’eccezione del bibshort brevettato GEKO.

«Quando Francesco Nardi ha depositato il brevetto – racconta Zanatta – mi ha contattato per chiedermi cosa ne pensassi e da lì è nato tutto. Si sono susseguite informazioni e prove per capire dove migliorare e capire le necessità del ciclista a livello di prestazione e di sicurezza. Esistono selle con grip ma sono limitate, con il GEKO puoi utilizzarle tutte e avere la massima rendita. Ci abbiamo messo tre anni e con la collaborazione di Gianni Bugno abbiamo maturato scambi e confronti per capire se c’era da migliorare qualcosa o meno. Il risultato è il prodotto che si può trovare oggi in commercio».

Il tessuto a base siliconica non appiccica ma permette di rimanere in posizione
Il tessuto a base siliconica non appiccica ma permette di rimanere in posizione

In cosa consiste

Il sistema antiscivolo brevettato GEKO permette di rimanere stabilmente nella posizione studiata dal biomeccanico e di far lavorare correttamente la muscolatura. Indossando il bibshort si pedala senza scivolare in inclinazioni laterali o slittamenti avanti/indietro, mantenendo una posizione neutra. Questo consente una posizione corretta e stabile per sfruttare al massimo l’energia generata.

«Il funzionamento di questo brevetto – spiega Zanatta – permette di assicurarsi la stabilità sulla bici per favorire una maggiore sicurezza in sella. Poter avere un appoggio con più grip ti regala una sensazione migliore quando si pedala. In più abbiamo visto che anche la prestazione viene esaltata. Al giorno d’oggi come è giusto che sia tutti vanno dal biomeccanico per trovare la miglior posizione. C’è chi cerca maggior comfort e chi la massima prestazione. Tutto però viene vanificato quando si alza il ritmo e ci si inizia a muovere in sella. Bastano infatti 2 o 3 centimetri a mandare in fumo tutta la biomeccanica e di conseguenza a aprire a più incognite. Con il bibshort GEKO si evitano pericolosi spostamenti rispetto all’indicazione che ci ha dato il biomeccanico. Questo porta ad un maggior comfort e una maggior prestazione».

Mantenere la posizione corretta aiuta il comfort in sella e la posizione ideale
Mantenere la posizione corretta aiuta il comfort in sella e la posizione ideale

Rendimento

Allineamento del bacino, flessione dell’anca, distribuzione del peso, angolo del ginocchio, altezza della sella sono alcuni dei fattori che determinano prestazioni, comfort ed efficienza del movimento. Il sistema antiscivolo brevettato GEKO permette di massimizzare la performance senza compromettere il comfort.

«Questo è un pantaloncino – conclude Zanatta – che permette di stare in sella svariate ore. E’ stato usato dagli ultra-ciclisti per più di 12 ore consecutive. Uno dei benefici maggiori lo si percepisce sulle salite lunghe. Stare seduti in posizione corretta ci permette di gestire al meglio la muscolatura senza affaticare la parte alta e allo stesso tempo favorendo il comfort finale e il recupero. Uno degli ultimi test ha dato risposte positive anche per quei ciclisti che hanno problemi prostatici. Il minore spostamento sulla sella dà anche dei vantaggi sotto questo tipo di aspetto».

La salopette GEKO offre una eccellente elasticità e ottima vestibilità grazie al tessuto Thunderbike Power Stretch & Shield, pensato per sport ad alte prestazioni durevole nel tempo. La tecnologia Eclipse Sun Protection garantisce inoltre massima protezione dai raggi UV. Per quanto riguarda il modello da uomo è stato scelto il Fondello C-Tech rosso Road Performance Force Hybrid di Elastic Interface per le lunghe distanze. Mentre per la donna l’Endurance 3 Women. Il prezzo per i modelli estivi è di 249 euro. 

Geko

Geko: il sistema brevettato che garantisce grip estremo

12.03.2024
3 min
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La zona della sella è la parte più delicata da curare quando si pedala ai massimi livelli e non solo. Avere un posizionamento perfetto aiuta a sprigionare la massima potenza e a non perdere nemmeno un watt. Una volta trovate le misure giuste è importante mantenerle per tutta la durata della gara o dell’allenamento. Anche nel momento di massimo sforzo, quando l’azione diventa stanca e scomposta. Una soluzione la offre Geko: è un pantaloncino con sistema grip brevettato dalla stessa azienda trevigiana. 

Il sistema Geko offre un grip perfetto con la sella, aiutando il ciclista a mantenere la posizione
Il sistema Geko offre un grip perfetto con la sella, aiutando il ciclista a mantenere la posizione

Sempre composto

Quello di Geko è un sistema che viene incontro al lavoro del biomeccanico, aiutando il ciclista a non perdere mai la posizione in sella. Non si tratta solo di curare le fasi di massima spinta, ma anche quelle di guida. Il baricentro risulterà più stabile, dando così un maggiore senso di sicurezza quando si affronteranno discese impervie. 

«Questo nostro sistema brevettato – afferma Francesco Nardi, inventore del brevetto e titolare del marchio Geko – permette al ciclista di non scivolare sulla sella. Offre un mix tra libertà di movimento e grip. Infatti la nostra tecnologia non costringe il ciclista a rimanere fermo, ma offre grip, che è diverso. Vi faccio un esempio: quando ci si trova nel massimo sforzo si tende a scivolare in punta di sella, grazie alla nostra tecnologia questo non accadrà più.

«Un grande aiuto – continua – ce lo hanno dato due ex professionisti esperti come Stefano Zanatta e Gianni Bugno. Il loro contributo è stato davvero importante per sviluppare le caratteristiche di questo sistema».

E’ applicato direttamente al pantaloncino
E’ applicato direttamente al pantaloncino

Principio e benefici

Come funziona questa tecnologia creata da Geko? Ma soprattutto quali sono i suoi benefici? 

«Il principio di funzionamento – racconta ancora Francesco Nardi – è che il tessuto, a base siliconica, non appiccica, ma aumenta il grip. Ci sono dei punti specifici dove la nostra applicazione si attacca alla sella, aumentando l’attrito. I benefici sono diversi: il primo è dare continuità al lavoro del biomeccanico. Poi a livello muscolare l’atleta lavora bene perché non cambia posizione una volta in sella. Ultimo, ma non meno importante, c’è da considerare la maggior sicurezza. Questo sistema porta ad avere una miglior sensazione durante le fasi di guida, visto il maggior grip».

Questi sono i pantaloncini con il sistema Geko
Questi sono i pantaloncini con il sistema Geko

Durata elevata

La caratteristica che sorprende di questa tecnologia, brevettata da Geko, è la durabilità dei materiali. Nonostante l’utilizzo continuo non si andrà mai a perdere la sensazione di grip, anche durante allenamenti molto lunghi o sessioni ad alta intensità. Non sarà necessario sostituire il materiale antiscivolo, ma si potrà contare su un ottimo grip in ogni momento. 

Ultima caratteristica del brevetto di Geko riguarda i punti di pressione. Non scivolando mai sulla sella il corpo rimane stabile e lo sono anche i punti di pressione, che non si concentrano mai in un’unica area. In questo modo diminuiscono i sensi di affaticamento e di fastidio. 

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