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Ekoi Gara e AR14: edizioni speciali per il 95° Tour de Pologne

21.07.2023
3 min
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Il Tour de Pologne è in avvicinamento e il brand francese EKOI – che della corsa è quest’anno partner e sponsor ufficiale – ha presentato due nuovi caschi per celebrare il 95° anniversario dell’evento. I due modelli, entrambi proposti in edizione limitata, sono difatti 100% dedicati al Tour de Pologne e i corridori in corsa dei team Cofidis, Lotto-Dstny e Arkéa-Samsic indosseranno modelli identici a quelli dedicati alla gara UCI WorldTour polacca.

Queste due “special edition” – disponibili in soli 100 pezzi per ciascun modello – si basano su due dei caschi più iconici e di successo del brand francese, vale a dire il modello Gara ed il modello l’AR14. Gara è il primo casco progettato per proteggere anche dagli impatti laterali. Ultraleggero e compatto, garantisce ottimo comfort e ventilazione. L’AR14 invece ha un design più aerodinamico, ed è stato creato e collaudato in galleria del vento: ben dieci prese d’aria per la ventilazione garantiscono il massimo dell’areazione, e la sua speciale ergonomia caratterizza questo casco come un ottimale alleato per le gare di velocità. 

Le grafiche che caratterizzano entrambi i modelli sono quelle originali con i colori (il giallo ed il nero) del Tour de Pologne, ma anche quelli della della simpatica mascotte Pola! Sui due modelli è anche presente una scritta celebrativa che ricorda lo speciale anniversario dei 95 anni (1928/2023) del Tour de Pologne.

L’importanza del mercato polacco

«EKOI è un brand riconosciuto a livello internazionale – ha commentatoCzesław Lang, l’organizzatore del Tour de Pologne – oltre ad esserlo anche in tutto il panorama UCI WorldTour. Siamo davvero molto felici che la qualità e la professionalità di questa azienda si sia tradotta in due creazioni che testimoniano e certificano la nostra già solida partnership. Non dobbiamo mai dimenticare che il casco è molto più di un accessorio: è un autentico salvavita, e questa che ci si è presentata rappresenta un’occasione speciale per ricordare il ruolo fondamentale che questo accessorio riveste nell’ambito della sicurezza in corsa».

Ekoi è quest’anno partner della Israel PremierTech anche con l’abbigliamento
Ekoi è quest’anno partner della Israel PremierTech anche con l’abbigliamento

«Siamo davvero orgogliosi – ha ribattuto Jean-Christophe Rattel, il fondatore e CEO di EKOI – della ottima collaborazione definita con il Lang Team. Il Tour de Pologne, per la sua storia e per i campioni che lo hanno vinto, è un evento imperdibile del calendario ciclistico mondiale. La Polonia è poi un mercato importante e in crescita, oltre ad essere un paese con una grande cultura ciclistica».

Ekoi

Ekoi Aerodinamica, il primo casco da bici firmato Pininfarina

10.07.2023
4 min
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I più attenti lo avranno notato sulla testa degli atleti di quattro team presenti al Tour de France 2023. Ekoi presenta al mondo Aerodinamica, il primo casco da ciclismo di sempre disegnato da Pininfarina. Prestazioni e sicurezza come priorità dei progettisti. Il nome scelto riflette l’essenza stessa del suo design e fa un prezioso cenno alla storia dei designer della famosa casa Italiana.

Nel 1936 Battista Pinin Farina progettò una delle sue prime auto: la Lancia Aprilia Aerodinamica destinata alla competizione. 87 anni dopo, la design house tricolore disegna per la prima volta un casco da bicicletta in occasione di una collaborazione unica con Ekoi.

Sviluppato in galleria del vento per la massima prestazione

Tra Fréjus e Cambiano

Alla base di tutto: non scendere a compromessi tra eleganza e prestazioni. Questa è la missione che è stata affidata agli ingegneri Ekoi e ai designer Pininfarina. Sia a Fréjus che a Cambiano sono stati necessari diversi mesi di ricerca e sviluppo per raggiungere il risultato desiderato. Due eccellenze che hanno saputo lavorare in sinergia per dare la luce ad un casco senza precedenti.

Dalla forma del casco dalle curve pronunciate e lungamente studiate nella mitica galleria del vento di Pininfarina, alla scelta dei colori molto racing, passando per l’incorporazione delle ultime innovazioni in materia di sicurezza, nessun dettaglio è stato lasciato al caso per questa opera d’arte a metà strada tra scienza e sport.

Debutto al Tour

Rispondendo a numerosi obiettivi quali comfort, design, leggerezza, aerodinamica e sicurezza, il casco Ekoi Aerodinamica ha catturato rapidamente l’attenzione dei corridori professionisti che hanno potuto testarlo durante la fase di sviluppo. In occasione del Tour de France, Aerodinamica è uno dei caschi più visibili. E’ infatti indossato da quattro squadre del gruppo: Israel-Premier Tech, Lotto-Dstny, Arkéa-Samsic e Cofidis.

Giacomo Nizzolo e Caleb Ewan hanno già potuto trarne beneficio durante gli sprint vincendo rispettivamente al Tro Bro Léon e alla Van Merksteijn Fences Classic. Questo modello va a completare una gamma sempre più profonda e finalizzata ad accompagnare il ciclista in ogni sua esigenza. Dall’aerezione e leggerezza alla pura velocità. 

Tecnologia Koroyd 

Il casco Aerodinamica è stato progettato per consentire ai corridori più esplosivi, veloci e rapidi di guadagnare watt preziosi nei momenti decisivi. Le volate sono, per definizione, momenti particolarmente burrascosi in cui non è possibile fare errori. Il casco Ekoi integra sapientemente quattro inserti della tecnologia Koroyd. Questa è costituita da una struttura a nido d’ape di lunghi tubi sottili termosaldati tra loro e composta per il 95% da aria. 

Le pareti dei tubi, tra le più sottili al mondo, si schiacciano in modo regolare in caso di impatto assorbendo l’energia cinetica dell’urto sulla parte frontale e laterale del casco. Questa proprietà riduce i danni al cranio offrendo nel contempo una vera sensazione di freschezza grazie alla circolazione dell’aria e una sensazione di leggerezza. 

Aerodinamica sarà disponibile prossimamente sul sito Ekoi e presso i migliori rivenditori con un prezzo di 250 euro.

Ekoi

Ekoi con il Tour de Pologne: i valori sono condivisi

24.06.2023
3 min
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Il brand francese Ekoi, riconosciuto ed apprezzato marchio produttore di abbigliamento ed accessori per il ciclismo, è entrato a far parte della grande famiglia del Tour de Pologne, definendo una rilevante partnership all’insegna di alcuni importanti valori che stanno particolarmente a cuore al Lang Team, quest’ultimo il comitato organizzatore dell’evento ciclistico polacco. Per oltre quindici anni Ekoi si è ben distinto all’interno del palcoscenico degli eventi UCI WorldTour e questo grazie al supporto diretto offerto a numerose squadre professionistiche e alla propria, riconosciuta esperienza nella produzione di abbigliamento, di caschi ed occhiali. Da quest’anno Ekoi sarà anche per la prima volta partner di un evento UCI WorldTour

Per la prima volta nella sua storia Ekoi sarà sponsor di un eventi del circuito UCI WorldTour
Per la prima volta nella sua storia Ekoi sarà sponsor di un eventi del circuito UCI WorldTour

Partnership “emotiva” e commerciale

«La collaborazione con Ekoi – ha dichiarato Czeslaw Lang – promette davvero molto bene. Sono particolarmente lieto che un’azienda di portata internazionale, che condivide con noi valori come la sicurezza dei corridori, si unisca alla schiera dei nostri partner. Nell’ambito della nostra collaborazione, verrà preparata una collezione speciale di caschi con il logo del Tour de Pologne. Sono fermamente convinto che questa iniziativa rafforzerà la posizione di Ekoi sul mercato polacco».

«Il Giro di Polonia – ha ribattuto Jean-Christophe Rattel, il fondatore di Ekoi – è per la sua storia e per i campioni che lo hanno vinto un evento imperdibile del calendario ciclistico mondiale. E l’arrivo di John Lelangue come Direttore Generale del Lang Team ha reso possibile questa partnership molto importante per noi, sia dal punto di vista emotivo che commerciale, perché la Polonia è un mercato importante e in crescita, oltre ad essere un paese con una grande cultura ciclistica».

Il brand francese di caschi e abbigliamento sportivo segue da vicino i corridori della Israel Premier Tech
Il brand francese di caschi e abbigliamento sportivo segue da vicino i corridori della Israel Premier Tech

Edizione speciale in arrivo

Durante lo svolgimento delle sette tappe del Tour de Pologne 2023, in programma lo ricordiamo dal 29 luglio al 4 agosto, tutti i caschi e gli occhiali Ekoi saranno presentati al pubblico nell’ambito del villaggio dedicato agli sponsor. Una presenza rafforzata dal fatto che squadre come Cofidis e Arkéa-Samsic saranno in corsa con prodotti simili a quelli esposti e disponibili per la vendita.

Quello tra Ekoi e il Tour de Pologne si annuncia dunque come un legame tra due realtà che promettono azioni di co-branding dalle interessanti prospettive future, anche per contribuire ad allargare la cerchia di sponsor storici del grande evento polacco rafforzando la cooperazione tra eventi e aziende.

Ekoi

Total look Ekoi, la qualità e la cura dei dettagli

10.06.2023
5 min
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Ekoi collabora attivamente con numerosi atleti di primissimo piano. Quello delle partnership è un fattore importante per un’azienda che vuole continuare a crescere e che si riflette sulla qualità e sull’evoluzione dei prodotti.

Non passa in secondo piano neppure la possibilità di creare una vera e propria immagine, una sorta di total look definitivo dalla testa ai piedi, grazie ad una vasta scelta di prodotti.

Tecnologia dei tessuti Outlast, Ekoi i primi ad usarla per il ciclismo
Tecnologia dei tessuti Outlast, Ekoi i primi ad usarla per il ciclismo

Sviluppati con gli atleti

Il Giro d’Italia numero 106 si è concluso, tra i vari approfondimenti ci è rimasto ben chiaro nella testa quello fatto con Simon Clarke. Abbiamo iniziato a parlare di caschi ed occhiali con il corridore australiano, per poi sconfinare nel piacere di avere un’equipaggiamento che è un tutt’uno, bello da vedere, da indossare, perché l’immagine che offre l’atleta è una parte che non può essere trascurata.

Un po’ come Clarke, ci siamo cuciti addosso l’abito del corridore firmato Ekoi: un pool di dotazioni di alta gamma che offrono degli spunti interessanti per le soluzioni tecniche adottate, l’estrema cura dei dettagli ed il piacere di averli indosso.

La maglia e la salopette

La maglia Outlast di Ekoi è la prima shirt sviluppata in modo specifico per il ciclismo che adotta la tecnologia Outlast. E’ stata sviluppata a braccetto con i corridori del Team Israel-Premier Tech e ha la peculiarità di adattarsi alle variazioni della temperatura. Ha un’elasticità enorme che si traduce anche in una ergonomia che fascia il torace e le braccia. Non presenta degli inserti in rete mesh, dettaglio non secondario che limita la presenza di cuciture e la possibilità di rotture. Davanti c’è un orlo fine e sottile, dietro c’è una banda elastica più alta e con inserti grippanti che non fanno salire la maglia.

Ottimo il volume delle tre tasche che possono contenere tante cose e senza mai cedere. C’è anche una quarta tasca con la zip che è laterale e nascosta. Non si bagna e non si inumidisce neppure dopo una salita fatta a a tutta.

Ekoi Gel Memory Racing non è una salopette comune, perché mette insieme diverse tipologie di tessuti ed un fondello con densità differenziate anche in base alla taglia. E’ un capo tecnico che si rivolge agli agonisti, a chi si allena quotidianamente. Internamente alle cosce e nel punto di contatto con la sella il tessuto adotta una sorta di trama quadrettata e ruvida, per una massima aderenza, traspirazione e comfort. Nelle altre zone delle cosce è presente un tessuto bi-elastico che avvolge i muscoli, li sostiene, ma senza bloccare l’evacuazione del vapore. La fascia addominale non è alta, un altro bel vantaggio.

Anche le bretelle, la loro compattezza e il sostegno giocano un ruolo primario. Sono larghe e con pochissime cuciture. Si percepisce la bontà della costruzione una volta che si sale in bici e si assume la “posizione del ciclista”. Questa salopette di Ekoi può fare la differenza quando si percorrono tanti chilometri, quando si è capaci di sfruttare la posizione aerodinamica, quando si fanno salite lunghe.

Gara Mips e Premium 70

Il primo è uno dei caschi più utilizzati da chi ama pedalare in salita e da chi apprezza avere un casco con diverse feritoie, ha una forma arrotondata e una calzata mediamente profonda. Il design di Ekoi Gara Mips è molto moderno. Integra due soluzioni utili alla protezione e adattamento della taglia. All’interno c’è il nuovo Mips Air, il sistema che aumenta fino a 15 millimetri il movimento del casco in caso di impatto.

La chiusura si sviluppa grazie alle fibbie facilmente regolabili anche quando si pedala, al buckle magnetico e ad un rotore posteriore Atop. Quest’ultimo agisce su un doppio filler laterale che adegua la taglia del casco alla testa. I due cavetti sono slegati dall’imbottitura frontale. Gara Mips di Ekoi veste bene anche chi ha un viso piccolo.

Gli occhiali Premium 70 (noi abbiamo provato quelli con la lente fotocromatica) hanno una larghezza maggiorata della lente che arriva a 14 centimetri. Hanno una montatura a giorno, ovvero solo con il nasello e le aste laterali. Uno dei vantaggi che offre la famiglia degli occhiali Premium è quello di poter costruire l’occhiale tenendo fede al concetto total look Ekoi. Il configuratore on-line è facile da usare (e anche divertente) e permette di fare numerosi abbinamenti tra i vari componenti. Anche in questo caso ci siamo ispirati un po’ a Simon Clarke.

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Ekoi e Pininfarina: grossa novità in arrivo con il Tour

07.06.2023
2 min
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Ekoi e Pininfarina hanno recentemente annunciato ed ufficializzato l’avvio di una profonda ed importante collaborazione: il risultato di due anni di intenso e reciproco lavoro verrà svelato durante il prossimo Tour de France. Ed è senza alcun dubbio la passione il denominatore comune che ha riunito assieme gli ingegneri Ekoi e i designer Pininfarina. Prestazioni, ergonomia ed estetica sono stati i principali obiettivi, sia a Cambiano dove ha sede Pininfarina, quanto e Fréjus, in Francia, dove è fissato il quartier generale Ekoi: obiettivi da raggiungere nella progettazione di un prodotto che segnerà una nuova fase nella ancor giovane storia aziendale di Ekoi. 

Nel corso degli anni, la notorietà di Ekoi è cresciuta considerevolmente grazie a collaborazioni strategiche con squadre professionistiche, marchi prestigiosi, laboratori di ricerca ed artisti.
Design, innovazione, prestazioni: molto più di uno slogan, queste tre aree riflettono molto bene l’anima del marchio francese e una ricerca costante. 

E la collaborazione con la leggendaria casa di design italiana Pininfarina è parte di questa dinamica, e non passerà inosservata in occasione del prossimo Tour de France. E’ ancora confidenziale, ma il prodotto, risultato di questa speciale collaborazione ha già suscitato l’interesse di diversi team professionistici che sono stati in grado di testarlo in anteprima…

Bellezza e performance

«La bellezza e la performance – ha dichiarato Paolo Pininfarina, il Presidente di Pininfarina – sono da sempre i valori che guidano il nostro design, trovando applicazione in diversi progetti di attrezzature sportive.

«Nel nuovo prodotto Ekoi che sarà pronto per il Tour abbiamo unito le nostre capacità di progettazione con la solida conoscenza dell’aerodinamica, che è parte del nostro DNA, e sviluppata in oltre 50 anni di esperienza grazie alla nostra galleria del vento. Siamo molto orgogliosi del risultato, e non vediamo davvero l’ora di vederlo indossato dai professionisti delle due ruote». 

Ekoi ha unito la sua passione verso il ciclismo unendola a quella di Pininfarina
Ekoi ha unito la sua passione verso il ciclismo unendola a quella di Pininfarina

«Da amante ed appassionato dell’arte – ha aggiunto Jean-Christophe Rattel, fondatore e CEO di Ekoi – sono sensibile all’estetica e alla voglia di proporre prodotti che rispondono a un obiettivo semplice: la performance. La collaborazione con Pininfarina è stata avviata per affidarsi alla competenza progettuale senza negare l’identità di Ekoi. Sono molto impaziente di vedere gli appassionati ciclisti scoprire questo prodotto che impressionerà per il suo design e la sua aerodinamicità». 

Ekoi

Casco e occhiali, nulla di banale: ne parliamo con Clarke

22.05.2023
5 min
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SAN GIOVANNI IN PERSICETO – Spesso gli accessori del ciclista vengono dati per scontati e si può cadere nell’errore di non carpirne quanto siano importanti. Mettici che devono essere indossati per 21 tappe di seguito sotto vento, pioggia, sole (si spera), ed ecco che questi complementi acquistano tutta un’altra importanza. Abbiamo bussato al bus della Israel Premier Tech e ci ha aperto un Simon Clarke sorridente e rilassato nel primo giorno di riposo del Giro tra le campagne bolognesi. Con l’australiano abbiamo messo sotto la lente il suo kit protettivo firmato Ekoi, composto da casco e occhiali. 

Casco aero sempre

Lo abbiamo notato in corsa durante la tappa di Napoli, quando per un soffio, insieme al suo compagno di fuga De Marchi hanno sfiorato la vittoria. Clarke in quel caso indossava il modello AR14 di Ekoi. Un casco aero che per la verità sta indossando fin dalla prima tappa. Una scelta, quella dell’aerodinamica, che sempre di più si vede in gruppo. 

«E’ un casco – spiega – con cui mi trovo molto bene. Lo uso in tutte le occasioni. Con tutti i giorni di pioggia che stiamo affrontando questo modello aiuta a proteggersi maggiormente. Il sistema Mips oltre ad essere protettivo aiuta anche a fare entrare meno aria. Il fatto che sia aerodinamico per me vuol dire avere un vantaggio in più. E’ leggero e rimane sempre in posizione. Non sono uno che regola il casco di continuo. Lo sistemo prima di partire e così lo tengo per tutta la tappa. La rotella ATOP permette di essere molto precisi. 

«Il comfort è un altro punto a favore dell’AR14. I laccetti si regolano bene e credo che un amatore si possa trovare bene anche per questo. Le imbottiture interne sono morbide e non si appiattiscono. Io utilizzo una S che è la taglia più piccola disponibile».

Occhiali per tutto

Vederci chiaro in ogni condizione. Gli occhiali Premium 90 LTD di Ekoi sono un modello rivolto a chi della bici fa un mezzo per la ricerca della velocità e della prestazione. Ma sono anche una tipologia di prodotto che va in contro ad un gusto estetico improntato all’anima da gara. Discorso parallelo ma leggermente rivolto ad un utilizzo più versatile riguarda il modello E-Lens Evo con il sensore di oscuramento automatico elettronico. 

«Mi piace molto – dice – usare il modello Premium 90. Li uso da molti anni e mi sono sempre trovato bene. Sono ben areati e come il casco hanno una linea aerodinamica e racing. Anche il colore è molto bello. Sono occhiali leggeri e seguono bene la linea del mio viso. Come lenti utilizzo sempre quelle a specchio, mentre per le tappe di pioggia uso quelle più chiare. 

«Ekoi mi ha fornito anche il modello E-Leans. Ha un sistema davvero reattivo e interessante per oscurare la lente. Non lo uso in corsa perché ha un’inclinazione della lente che alle alte velocità non mi si addice. Però sono leggeri e sono molto comodi. Sono adatti a chi cerca un occhiale versatile e che deve indossare per molte ore. Io li uso anche nella vita di tutti i giorni».

Come si può vedere dalla foto la linea del casco segue la posizione di Clarke
Come si può vedere dalla foto la linea del casco segue la posizione di Clarke

Crono su misura

In questo Giro d’Italia le cronometro sono tre: resta ormai solo quella del Monte Lussari. L’aerodinamica del casco ad oggi è diventata un elemento determinante su cui le aziende produttrici investono sempre di più in fase di ricerca e sviluppo. Il modello TTRB LTD di Ekoi è un concentrato di velocità e fluidità dinamica durante il massimo sforzo. Quando Simon ce ne parla la crono è passata da meno di 24 ore e il feedback è più fresco che mai, per questo si nota anche un certo entusiasmo nelle sue parole. Questo nonostante la cronometro non sia mai stata un suo obiettivo primario.  

«Mi piace tantissimo – conclude – è il primo casco da crono della mia vita che si adatta alla mia posizione. La coda infatti si allinea perfettamente con la mia schiena. Ho sempre utilizzato dei modelli che avevano una coda che puntava verso l’alto rovinando così la mia aerodinamica. Il TTRB mi ha dato ottime sensazioni fin dal primo utilizzo. La lente ha una visibilità ideale, protegge molto bene e si vede in modo chiaro la strada. Dietro, nella coda ha una parte chiusa che aiuta a ridurre i flussi d’aria. E’ una parte chiusa che aiuta l’aerodinamica complessiva».

Ekoi R4-Light, sinergia ideale tra rigidità e leggerezza

08.05.2023
4 min
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Un perfetto equilibrio tra prestazioni e comfort. La nuova Ekoi R4-Light vanta un peso piuma che non scende a compromessi con la rigidità. Una scarpa in grado di supportare il ciclista su più fronti, a partire dall’ottimizzazione della potenza espressa grazie alla nuova suola in carbonio composito. Ma è anche un modello che si distingue per la sua comodità favorita dalla ventilazione efficace e dalla tomaia in Mesh

Un look sobrio e moderno che si adatta ad ogni stile strizzando l’occhio al ciclista che cerca un prodotto completo sotto il punto di vista delle prestazioni senza rinunciare ad un design accattivante. Scopriamo la calzatura del marchio sportivo francese tra pregi e utilizzi.

Perfetto bilanciamento

Più leggera del modello precedente, la Ultralight Carbon, la R4 Light si rivolge ai ciclisti che vogliono pedalare senza scendere a compromessi tra rigidità e leggerezza. Tra i suoi pregi spicca la ventilazione ottenuta grazie ad una tomaia areata e traspirante che gli conferisce un alto livello di comfort per il piede. 

Il supporto è ottimizzato grazie alle due rotelle ATOP, che garantiscono un serraggio micrometrico preciso e affidabile. La scarpa vanta inoltre una suola in composito di carbonio che riflette perfettamente la potenza, pur mantenendo una flessibilità apprezzabile per le lunghe distanze, sia in gara che in allenamento.

Per la progettazione di queste scarpe le due parole chiave sono state: rigidità e leggerezza
Per la progettazione di queste scarpe le due parole chiave sono state: rigidità e leggerezza

Visione chiara

Per la realizzazione di questo modello, i tecnici di Ekoi, si sono ispirati ad una visione chiara e misurabile. Così come per il design, con uno stile semplice ma allo stesso tempo al passo con i tempi, la R4-Light si distingue per il look elegante e accattivante

«Tutti i ciclisti – ha detto Raphael Dalle, Ingegnere Ricerca e Sviluppo Scarpe Ekoi – cercano il famoso compromesso tra comfort e rigidità. Partendo da questa constatazione, abbiamo rielaborato la nostra scarpa «bestseller», la Ultralight Carbon, per apportarvi un reale valore aggiunto. Grazie alla suola in composito carbonio e alla struttura della tomaia particolarmente alveolata e traspirante, i praticanti esperti pedaleranno con una sensazione di leggerezza, sfoggiando un look sobrio e moderno».

Suola traspirante e rigida in carbonio composito
Suola traspirante e rigida in carbonio composito

Caratteristiche tecniche

Sviscerando e analizzando la R4-Light ai raggi x si notano caratteristiche ricercate e dettagli ben curati. Il sistema di ventilazione come detto è uno degli assi maggiormente trainanti. La suola in Mesh traspirante consente una buona regolazione della temperatura durante lo sforzo e un’efficiente evacuazione dell’umidità. Nella parte inferiore è possibile vedere l’attacco a tre punti ricavato nella suola in composito di carbonio, per poter fissare le tacchette delle principali marche. 

L’assenza delle cuciture e l’ottima tenuta delle due rotelle ATOP permettono un bloccaggio ideale e un comfort che fascia il piede in qualsiasi condizione anche per svariate ore. Tra gli altri particolari da segnalare c’è la linguetta rinforzata e perforata per garantire la traspirazione. Ma anche la Fodera Spandex Grip per una tenuta esemplare del tallone. A chiudere la scheda tecnica c’è il peso piuma che si attesta in soli 275 g (in taglia 42), di 10g inferiore rispetto al modello precedente. Il prezzo consultabile sul sito è di circa 250 euro. 

Ekoi

EKOI con HumanFab: l’obiettivo è certificare la qualità

18.02.2023
3 min
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Il brand francese EKOI e il centro specializzato per lo sport e l’innovazione HumanFab hanno definito un rilevante accordo di collaborazione biennale. Il suo obiettivo è sviluppare un protocollo sperimentale per fornire una garanzia scientifica, oggettiva e dunque quantificabile, ai prodotti ad alta tecnologia. Le due realtà, entrambe con sede in Costa Azzurra, puntano a favorire la performance degli sportivi e ad accrescere le rispettive leadership sulla scena internazionale. 

I due brand della Costa Azzurra hanno iniziato a collaborare da quest’anno
I due brand della Costa Azzurra hanno iniziato a collaborare da quest’anno

Performance e tecnologia

EKOI equipaggia i ciclisti letteralmente… dalla testa ai piedi, e questo mediante la costante offerta online di prodotti (occhiali, caschi, abbigliamento e calzature) estremamente innovativi e competitivi per quanto si riferisce al rapporto qualità/prezzo. Con sede a Fréjus, il marchio fondato nel 2001 da Jean-Christophe Rattel è oggi molto diffuso in Italia, oltre ad essere assolutamente ben inserito nel gruppo dei ciclisti professionisti. 

Dall’altro lato, HumanFab è sinonimo di un vero e proprio concetto innovativo in Europa, riunendo assieme dal 2008 professionisti della salute e dello sport, ingegneri e ricercatori. Attraverso l’allenamento individualizzato, lo studio della fisiologia, della biomeccanica e delle neuroscienze, HumanFab assiste e segue numerosi sportivi di altissimo livello.

Per Chris Froome quest’anno abbigliamento, casco ed occhiali EKOI
Per Chris Froome quest’anno abbigliamento, casco ed occhiali EKOI

Desiderosa di dimostrare scientificamente ai clienti i benefici delle nuove tecnologie utilizzate nei propri prodotti, EKOI ha fortemente voluto questa partnership di due anni con HumanFab, che ha implementato un protocollo sperimentale in grado di valutare, in condizioni reali, le interazioni tra il ciclista e il suo ambiente. Diversi prodotti EKOI saranno testati da ciclisti professionisti e dilettanti nei laboratori HumanFab, e queste esperienze daranno luogo ad uno studio che, in modo assolutamente obiettivo, certificherà dalla prossima primavera l’apporto tecnologico dell’innovazione sulla performance. 

L’efficienza misurabile

«La prestazione sta nel dettaglio – ha dichiarato Jean-Christophe Rattel, il fondatore di EKOI – e proprio grazie all’esperienza scientifica di HumanFab saremo in grado di migliorare i nostri prodotti, offrendo sempre il massimo della tecnicità e della qualità ai nostri clienti. EKOI è orgogliosa di essere il primo marchio di accessori per il ciclismo a collaborare con questa struttura riconosciuta in Europa per il proprio know-how. D’ora in poi potremo dimostrare ai nostri consumatori, grazie proprio agli studi dei team di HumanFab, il reale beneficio dei nostri prodotti».

Alessandro Petacchi è un ambassador del marchio francese
Alessandro Petacchi è un ambassador del marchio francese

«Siamo molto lieti di accompagnare Jean-Christophe Rattel ed il suo team nella volontà di dimostrare scientificamente l’impatto delle loro nuove tecnologie sulla performance – ha ribattuto Jean-Bernard Fabre, il fondatore di HumanFab – e questa partnership è stata subito evidente. EKOI e HumanFab affondano le proprie radici nell’alta qualità, sono entrambi marchi molto esperti che ambiscono a ottimizzare le prestazioni integrando un approccio sano. Senza poi dimenticare che siamo due aziende del territorio con la volontà di promuovere il know-how locale». 

Ekoi

Ekoi e la sua linea contro il grande freddo

24.01.2023
7 min
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Il freddo, quello vero, è arrivato. Se a Natale si faceva il bagno in Sicilia e nel resto delle Penisola e i ciclisti uscivano al massimo con abbigliamento primaverile, adesso lo scenario è diverso. Dagli armadi escono i capi di abbigliamento pesante ed Ekoi di capi per controbattere il “generale inverno” ne ha eccome. Ma a dispetto di quel che si possa pensare diciamo subito che non sono capi pesanti, ingombranti o scomodi!

Proprio in questi giorni abbiamo avuto lo scenario ideale per testare il set composto da calzamaglia, due giacche e guanti.

Prima di entrare nel dettaglio, ci sembra doveroso contestualizzare questo test. Lo abbiamo fatto sulle strade del Centro Italia, a ridosso tra le pianure a Nord della Capitale e le colline della Sabina. In certe parti raramente il freddo è pungente e chi pedala pertanto è più sensibile ai cali delle temperature. Un capo che copre bene qui più che altrove può ottenere feedback indicativi. E tra vento, pioggia e neve in collina c’erano le condizioni ideali.

Leggera come il carbonio

Partiamo dalla giacca termica Ekoi Carbon Nera. Con la sua “livrea in carbonio”, non siamo certo passati inosservati, tanto più che negli stessi giorni del test anche Philippe Gilbert l’ha sfoggiata sui social!

Vestibilità davvero al top, comodità e temperatura del corpo costante sono state le direttive.

In generale si tratta di una giacca piuttosto calda, merito della membrana Plastotex® a 3 strati. Grazie alle fibre cave il tessuto è caldo e traspirante.

Ma la cosa geniale sono le zip sui fianchi. Una soluzione tremendamente apprezzata, specie alle latitudini di cui vi abbiamo detto. Queste aperture laterali garantiscono sempre un’ottima aerazione, limitando così la sudorazione. La soluzione amplia di parecchio il range di utilizzo della giacca stessa.

Comfort, design e lotta al freddo trovano poi un grosso riscontro anche nelle maniche, grazie agli elastici pronunciati sui polsi. Questi non creano… spifferi fastidiosi, non creano pressioni in quanto piuttosto larghi e agevolano l’inserimento del guanto. Non vengono a crearsi rigonfiamenti antiestetici o, peggio ancora, non sono fastidiosi con il manubrio in presa bassa o sulle leve.

Calzamaglia, seconda pelle

C’è poi la calzamaglia Ekoi 3D Gel Heat Generating Techonolgy Cold Extrem. E’ una seconda pelle nonostante la grammatura importante del tessuto. Resta perfettamente aderente al corpo, ma senza stringere. Le bretelle larghe non accennano a nessun punto di pressione. Sono comode, morbide, facili da indossare e una volta in sella sembra di avere un normale pantalone. 

Il taglio poi prevede una decisa copertura per schiena e pancia. E questo soprattutto è stato un dettaglio (che dettaglio non è) particolarmente apprezzato. Molto spesso infatti d’inverno ci si copre molto, specie quando fa freddo, ma poi una volta sotto sforzo, soprattutto in salita si suda. Il risultato è che poi si prende la classica “freddata” sull’addome quando si scende. Con una buona maglia termica e questa salopette invece la pancia è sempre protetta e non c’è bisogno di mantelline o altro.

Per il resto le gambe sono fasciate e addosso si sente quella piacevole sensazione di tepore, anche nelle prime ore e nelle prime pedalate del mattino, quando partire in bici è una “piccola tortura”. Davvero una sensazione che non ci aspettavamo.

Fondello e design

Il fondello è chiamato Comfort Zone, nome mai così azzeccato, che grazie agli inserti in memory foam e alla forma a “V” garantisce un elevato comfort di seduta. E noi lo abbiamo testato anche per sei ore senza alcun problema. E poi design: davvero dei capi racing con i loghi-scritta Ekoi trasparenti in nero lucido. Un “vedo-non vedo” intrigante.

Guanti riscaldanti

Ekoi ci ha concesso la curiosità di provare i guanti riscaldanti, Ekoi Heat Concept 5, progettati per temperature prossime ai -20°C. Li avevamo notati a Gioele Bertolini sulla neve della Val di Sole. Il “Bullo” girava caldo, caldo… per l’invidia di alcuni colleghi. «Beato te», lo abbiamo sentito dire da più di qualcuno, ma meglio non fare nomi.

Nonostante i guanti fossero un pelo più grandi della nostra taglia, il comfort e una buona presa sul manubrio non sono mancati. 

Semplicissimi da usare, si caricano con una normale presa di corrente. C’è un cavo con due uscite per le due batterie (una per guanto). Una volta terminata la carica (piuttosto rapida) le stesse batterie s’inseriscono nel guanto. Si clicca il bottoncino per far partire il sistema e in pochi secondi già si avverte un piacevole tepore su tutta la mano, dita soprattutto.

Questa soluzione è apprezzatissima, come dicevamo prima, soprattutto quando si sta per partire. Quando il freddo è più pungente in quanto il corpo non è ancora in temperatura “da sport”.

Poi una volta partiti basta spegnere il sistema e si comporta come un normale guanto. Una volta in sella si può riattivare il riscaldamento (ci sono tre livelli: 30°C, 35°C e 40°C), ma giusto se si deve affrontare una lunga discesa o se si pedala in pianura in quelle giornate fredde e nebbiose. Ma sono casi meno frequenti.

Caldi e fashion

Infine abbiamo testato anche la giacca Warm Puffy… E questa, ragazzi, scalda davvero! Al netto che se non ci fossero le tasche posteriori potrebbe essere un capo da indossare nella vita di tutti i giorni tanto è stilosa, la Warm è invece pensata per temperature estreme.

Il tessuto è composto in modo tale da avere delle “sacche d’aria” che trattengono il calore e contribuiscono a mantenere costante la temperatura durante l’attività fisica.

La Warm è anche idrorepellente. Zero compromessi, dunque.

Visto che si parla di temperature prossime o al di sotto dello zero e che spesso abbiamo parlato anche di sport alternativi, noi ce la siamo portata anche sulle piste da sci per una bella sciata di fondo. Un piccolo test ulteriore che ne ha esaltato la versatilità e la comodità.

Ekoi