Il nuovo sito web ON Sport? Concentrato di passione e artigianalità

23.04.2022
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“Vestiamo la tua passione”: è questo il vero e proprio dogma che caratterizza la nuova versione del sito internet ufficiale di ON Sport, il brand toscano specializzato nella produzione di abbigliamento personalizzato per il ciclismo. Passione, sì, ma anche rispetto di un lavoro artigianale con tutti i passaggi – dall’iniziale disegno della divisa fino ad arrivare al definitivo confezionamento – 100% rigorosamente Made in Italy. Proprio come ci racconta Giacomo Regoli, che di ON Sport è il responsabile

«L’abbigliamento per il ciclismo posso dire che è sempre stato nel nostro Dna – ci ha confessato nel corso di un piacevole incontro a Cecina in provincia di Livorno – ed oggi possiamo affermare con grande convinzione di aver raggiunto un livello qualitativo estremamente alto».

ON Sport ha disegnato anche la maglia per il consorzio Chianti Classico
ON Sport ha disegnato anche la maglia per il consorzio Chianti Classico
Raccontaci qualcosa in più della vostra produzione rivolta ai team giovanili ed amatoriali: il “famoso” personalizzato…

Realizzare queste divise è per noi un vero e proprio valore aggiunto. Assistiamo al massimo il cliente nel corso di tutti i passaggi della lavorazione. Vogliamo farlo sentire a suo agio e soprattutto vogliamo essere in grado di soddisfare tutte le sue più specifiche esigenze. Si parte scegliendo assieme i colori, poi si passa al materiale… ed il ventaglio di scelta in questo frangente è davvero completo. Si aggiungono, sul bozzetto grafico che realizziamo internamente, loghi, nomi, numeri e quant’altro. Ogni singolo passaggio è condiviso con il cliente. La sua soddisfazione è per noi il traguardo più importante da tagliare…

Approvazione del layout grafico e poi via con la produzione…

Corretto. E qui viene il bello. La nostra struttura è veloce, ma soprattutto conta su professionalità nel settore della manifattura e del confezionamento, di lunghissima data e dunque di grande esperienza. L’intero processo produttivo è sviluppato all’interno della nostra sede. Più che un 100% Made in Italy, potremmo definirlo un 100% Made in Toscana… Il nostro obiettivo col cliente è quello di coniugare sulle sue divise il comfort con le alte prestazioni. Teniamo tantissimo ad uno scambio di opinioni. E questo sia nella fase che precede la realizzazione quanto in quella successiva una volta prodotti i capi e dunque “testati” su strada. In ultimo, fatemelo aggiungere…

Che cosa?

Anche i tempi di attesa sono estremamente brevi in quanto questa gestione completa di tutti i fondamentali passaggi di lavoro ci consente un controllo totale della produzione ed una flessibilità utilissima per non rischiare di sforare… Mai!

Giacomo Regoli, titolare ON Sport
Giacomo Regoli, titolare ON Sport
Cosa vi attendete da questo vostro nuovo spazio sul web?

Per prima cosa desidero ringraziare l’agenzia Nitage di Lorenzo Baldesi che ci ha seguito in questo non facile lavoro di rinnovata presenza nel mondo del web. Un punto non facile, considerando che le nostre energie le mettiamo tutti i giorni nel lavoro artigianale che produciamo presso la nostra fabbrica. Ma anche l’immagine ha una sua fondamentale importanza. E devo dire che Lorenzo ed il suo team ci hanno aiutato a capire questo aspetto, per poi guidarci nella realizzazione del sito, che adesso ci rappresenta e attraverso il quale chiunque può comprendere la nostra filosofia, il nostro approccio e soprattutto ha la facoltà di entrare velocemente in contatto con noi.

ON Sport

Ragusa forte sul Giro: «Meno classiche, più corse a tappe»

26.01.2022
3 min
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Dopo il secondo posto nel campionato italiano del 2020, Katia Ragusa si era lanciata sul 2021 con le unghie affilate e tanta voglia di lasciare il segno. Eppure c’è voluto qualche mese perché la veneta prendesse il passo e forse proprio grazie al buon finale e all’occhio lucido di Giorgia Bronzini, alla fine per lei è arrivata la chiamata della LIV Racing-Xstra. Per lei che già correva su bici LIV alla Monex di Maurizio Fabbretto.

Lo scorso anno Katia Ragusa ha corso con la A.R. Monex, ugualmente su bici LIV
Lo scorso anno Katia Ragusa ha corso con la A.R. Monex, ugualmente su bici LIV

Ragusa d’attacco

Il ritiro con la nuova squadra le ha restituito sorriso e voglia. I 24 anni sono carichi di energia e freschezza che conoscendola affiorano più dai sorrisi che dalle parole.

«Davvero tantissimo entusiasmo – dice subito – è stato il primo ritiro con le bici dopo quello di gennaio che è servito più come team buiding e con il gruppo, dalle atlete allo staff, si è creata infatti un’ottima sintonia. Sono davvero molto motivata. Non penso che andrò in giro a cercare riscatto, voglio solo ritornare a essere la Katia che prende e va…».

Katia Ragusa è passata dalla A.R. Monex alla LIV Racing-Xstra, team WorldTour (foto Michiel Maas)
Katia Ragusa è passata dalla A.R. Monex alla LIV Racing-Xstra (foto Michiel Maas)
Che cosa te lo ha impedito l’anno scorso?

Un mix di cose che non hanno funzionato e hanno aggravato la situazione. Non voglio tornarci, diciamo che la pagina è stata voltata.

Cosa cambia arrivando in una WorldTour?

Molte cose, anche gli impegni. Ad esempio l’inserimento nell’Adams che è una cosa per me completamente nuova.

L’anno scorso sei partita ambiziosa, quest’anno?

Vediamo come va all’inizio e poi cominceremo a parlare di aspettative. Sono a un buon livello. Lavoro con il preparatore della squadra che ha modificato il mio programma di lavoro, sento di essere sulla strada giusta. Ha cambiato la quantità di lavoro in negativo, mi sta impedendo di allenarmi troppo, come invece ho fatto lo scorso anno. In cambio però abbiamo inserito più lavori di qualità.

Dalla Toscana alla Spagna, il prossimo ritiro della LIV Racing-Xstra si svolgerà nella zona di Valencia (foto Michiel Maas)
Il prossimo ritiro della LIV Racing-Xstra si svolgerà nella zona di Valencia (foto Michiel Maas)
Programma?

Farò sicuramente meno classiche e mi concentrerò sulle gare a tappe.

Che effetto fa pensare che sei finalmente diventata una professionista?

E’ il lavoro che sognavo, quando ci penso mi rendo conto che è una gran bella cosa.

Farai base a casa oppure saranno previsti ritiri permanenti?

Saremo a casa, ma a febbraio ci sarà un altro ritiro in Spagna. Comincerò all’Omloop Van Hageland e poi farò la Strade Bianche. Niente Roubaix e niente Tour, sì il Giro. Ho buone sensazioni, speriamo continui così.

Si lavora, si scherza, non si dorme: Bronzini e la sua LIV Racing

20.01.2022
4 min
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Le parole di Elisa Longo Borghini hanno continuato a risuonarci nella testa fino al momento di parlare con Giorgia Bronzini, per capire in che modo stia lavorando nella nuova squadra: la LIV Racing Xstra.

«Mi dispiace molto che sia andata via – aveva detto a dicembre la campionessa italiana – ma sono convinta che alla Liv troverà il suo ambiente. Lei è capace di dare grinta e far crescere le giovani. Qui si è trovata in difficoltà in una organizzazione con parecchi schemi. Sono sicura che farà un gran lavoro».

Il pane nel vino

Giorgia è agli ultimi giorni di ritiro con la squadra a Cecina, prima di cambiare le valigie e iniziarne uno nuovo in Spagna nell’imminenza del debutto stagionale. Tanto è gasata la voce, quando il viso trasmette stanchezza. Lanciare un team non è semplice, se poi al mattino ti alleni con le tue atlete, allora la fatica cresce.

La squadra si era già radunata una prima volta a dicembre per un team building (foto Facebook)
La squadra si era già radunata una prima volta a dicembre per un team building (foto Facebook)

«Negli ultimi giorni – sorride confermando la sensazione – sono andata in bici molto più di sempre. Mai oltre le due ore al giorno, questo è il mio limite, però dopo aver fatto il ritiro di team building a dicembre, riuscire a fare due chiacchiere con loro pedalando è molto utile. Abbiamo appena ricevuto le divise, stiamo facendo i salti mortali. Noi direttori abbiamo fatto di tutto, dal tagliare il pane a preparare la logistica della stagione. E’ quello che più desideravo. Tirare tardi con i miei colleghi. Arrivare a sera stanchi morti a intingere il pane nel vino. Credo che il clima giusto si crei così…».

100 per cento Giorgia

Se l’ambiente non l’ha trovato, insomma, di certo lo sta costruendo, mediante la fusione dell’anima nordica del gruppo olandese con l’estro e la sana follia di una ragazza che è stata geniale da atleta e si sta trasformando in un grande tecnico.

Dividerà l’ammiraglia con Wil Stroetinga: «E’ come se uscissimo – scherza – dallo stesso circo!»
Dividerà l’ammiraglia con Wil Stroetinga: «E’ come se uscissimo dallo stesso circo!»

«Non ho nulla da rimpiangere degli anni alla Trek – dice – anzi sono stati una scuola importante. Tutto il lavoro di planning che sto facendo qui in questi giorni nasce da quelle esperienze. Mi hanno insegnato un certo modo di lavorare che ho portato con me. Ma per il resto, ci metto del mio. Qua c’è Giorgia al 100 per cento. A volte mi dimentico le cose e le atlete si mettono le mani nei capelli. Scherzo. Mi arrabbio. E’ la mia squadra e di Wim Stroetinga. Ricordate che parlammo di quanto fosse difficile avere due direttori donna? Un uomo e una donna funzionano meglio. Con Wim le cose vanno alla grande. Lo conoscevo dai velodromi, ma non avevamo mai collaborato. Sembriamo usciti dallo stesso circo, ci compensiamo e le cose funzionano».

Dirigere e scoprire

A scorrere l’organico, si capisce che la squadra abbia la missione di rilanciare ragazze di buon nome che negli ultimi tempi hanno avuto qualche esitazione, fatta salva probabilmente Rachele Barbieri che si è conquistata il posto a suon di risultati.

Al ritiro di Cecinda della LIV Racing Xstra c’erano anche le bici (foto Michiel Maas)
Al ritiro di Cecinda della LIV Racing Xstra c’erano anche le bici (foto Michiel Maas)

«E’ un gruppo omogeneo – conferma Bronzini – che ha bisogno di una spinta per uscire fuori. Ho avuto modo di valutare le loro qualità e credo che per i primi tempi saremo una sorta di scuola di ciclismo. Sabrina Stultyens la conosciamo, deve ritrovarsi. Rachele deve scavarsi il suo posto e lo stesso Katia (Ragusa, ndr). Silke Smulders è una ragazzina di vent’anni che l’anno scorso, senza quasi rendersene conto ha lottato per la maglia bianca del Giro e magari potrebbe puntare più su. Personaggi che dobbiamo dirigere e scoprire. Una sfida che mi incuriosisce e mi carica a mille».

Tutto sul Giro

Una sorta di cantiere aperto, quello che serve per dare la forma che più si vuole, con atlete disposte anche ad ascoltare e imparare. E davanti sfide che invece sono sempre più grandi.

Alla LIV Racing Xstra anche Chiara Rozzini, ex atleta e massaggiatore, qui con Bronzini e Longo Borghini (foto Instagram)
Alla LIV anche Chiara Rozzini, massaggiatore, qui con Giorgia e Longo Borghini (foto Instagram)

«E’ un team più piccolino – dice – ci sarà da darsi una mano in tante cose. Ho voluto uno staff di cui mi fido. E’ arrivata Chiara Rozzini come massaggiatore e accanto avrà Anna Plichta, che si è ritirata l’anno scorso ed è stata mia atleta alla Trek. Quanto al calendario, sono molto italiana, per cui faremo certamente il Tour, ma non è che l’idea mi faccia impazzire. Invece spero che si possa disputare un bel Giro d’Italia e che le mie ragazze facciano bella figura. Ecco, il Giro sarà un momento importante della stagione».