Pro-Wing AGX, manubrio novità per gravel e bikepacking

03.05.2024
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FSA e gli amanti delle avventure fuoristrada hanno incrociato le loro esperienze per mettere a punto il manubrio Pro-Wing AGX. E’ progettato per rendere confortevoli le pedalate lungo i sentieri e le strade bianche. Posando lo sguardo su questo nuovo manubrio di FSA, risalta la sua forma fuori dall’ordinario. Nella parte anteriore infatti, è presente un’estensione integrata che vuole rendere la guida agevole e piacevole. Un punto di appoggio ulteriore, per scaricare il peso da mani e polsi dopo tanto tempo in sella. Si sa che nel gravel e nel bikepacking non si guarda al tempo, ma alla destinazione ed arrivarci in totale comodità permette di apprezzare appieno il viaggio.

Il nuovo manubrio di FSA è pensato per il fuoristrada, in tutte le sue sfumature
Il nuovo manubrio di FSA è pensato per il fuoristrada, in tutte le sue sfumature

Sicurezza, comfort e guidabilità

Il manubrio Pro-Wing AGX di FSA ha uno stile unico che ha tante sfumature e possibilità di utilizzo. Nella parte dell’impugnatura bassa l’angolazione è di 25 gradi, ciò consente di avere una presa più sicura e salda in discesa. Non solo, questo tipo di angolazione porta ad avere un’ampiezza nella parte bassa di 50 millimetri, l’impugnatura risulterà salda anche sui terreni sconnessi e accidentati. L’estensione anteriore, invece, ha una lunghezza di 170 millimetri. La larghezza alla base è di 150 millimetri, mentre in cima è di 80 millimetri. La lunghezza permette al ciclista di distendersi, trovando di fatto una posizione aerodinamica ma comunque comoda che gli permetta di appoggiare gli avambracci.

Per completare il tutto, FSA consiglia di utilizzare il manubrio con l’attacco VAS (Sistema di assorbimento delle vibrazioni). Un sistema sviluppato in maniera specifica per il fuoristrada, al fine di smorzare le vibrazioni. Un elastomero racchiude l’area di serraggio del manubrio e riduce gli urti a mani, polsi e braccia del ciclista. E’ disponibile con tre diverse tipologie di elastomero: Race, Sport e Comfort. 

Nonostante l’aggiunta dell’estensione, il manubrio Pro-Wing AGX pesa solamente 380 grammi.

Anche bikepacking

Gravel, vero, ma anche bikepacking: le possibilità di utilizzare e sfruttare il manubrio Pro-Wing AGX sono tante. Lo spazio in più fornito dall’estensione posta nella parte anteriore permette di montare anche borse aggiuntive. Non dovrete più lasciare a casa nulla, ogni oggetto troverà posto sulla vostra bici. le estensioni servono come perfetti punti di ancoraggio aggiuntivi.

FSA ha aperto le porte a GIVI ed insieme hanno creato una borsa specifica per questo manubrio. Si chiama Climb ed è la borsa manubrio con una capacità che va dai 9 ai 14 litri grazie al doppio sistema di chiusura Roll. A seconda delle necessità la borsa Climb si fa più o meno campiente. E’ realizzata in nylon ristop che la rende leggera ma anche molto resistente. Il rinforzo in tessuto TPU con asole per l’installazione di elementi aggiuntivi come moschettoni e cinghie consente l’aggiunta di qualsiasi carico supplementare. La borsa Climb ha un peso di 316 grammi.

FSA

Wilier Adlar, avventura e bikepacking in perfetta sintonia

01.09.2023
5 min
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Godersi il viaggio prima di tutto. Wilier Adlar è la bicicletta dedicata a chi vive l’avventura sulle due ruote, a chi ama il bikepacking e vive la bicicletta con le emozioni che è in grado di offrire. La nuova Wilier esprime un concetto molto diverso da quello espresso dal modello Rave SLR.

Adlar nasce con un telaio in carbonio di circa 1.100 grammi dichiarati, con delle geometrie derivate dalla categoria mtb e permette di montare pneumatici tanto larghi, oltre alla possibilità di una forcella ammortizzata. Entriamo nel dettaglio.

Wilier Adlar, viaggio e molto di più (foto Wilier)
Wilier Adlar, viaggio e molto di più (foto Wilier)

Da caricare come un mulo

La nuova Adlar è anche un vero e proprio punto di unione tra la strada e la mtb. Uno dei cardini del progetto è stato sviluppare un mezzo con enormi margini di carico. Infatti la Wilier Adlar permette di montare un portapacchi anteriore, uno posteriore ed entrambi scaricano il peso delle borse sui perni passanti. Un aspetto tecnico decisamente importante, perché si riduce in modo esponenziale lo stress dei carichi sul telaio, sul forcella e sul carbonio in genere, ma anche nello sbilanciamento della bici. Fino a 35 chilogrammi di carico, tantissimo.

C’è inoltre la possibilità di installare un terzo portaborraccia sotto l’obliquo, o per necessità un porta attrezzi (o falsa-borraccia).

Sono previste esclusivamente le trasmissioni con monocorona anteriore, un fattore che ha permesso di “liberare” dello spazio alla base del piantone e vicino al passaggio della ruota posteriore, oltre ad alcune schiacciature (volute) dei profilati in queste zone. Si possono integrare senza difficoltà anche dei parafanghi.

La forcella ammortizzata

Come accennato in precedenza le geometrie delle 5 taglie (XS, S e M, L e XL) sono di derivazione mtb, con un reach pronunciato. Oltre a sfruttare al meglio degli attacchi manubrio corti, l’angolo dello sterzo è “molto aperto”, con un valore di ben 70° (comune a tutte le taglie). Significa che c’è tanto comfort da sfruttare, ma anche stabilità e pochi limiti quando si affrontano dei tratti impegnativi in condizioni di sterrato.

Un altro vantaggio è dato dall’ampia luce tra il passaggio delle ruote e i foderi, quelli del carro e della forcella. Si possono montare gomme gravel fino a 52 di sezione, oppure pneumatici mtb 29×2,00.

Si può montare una forcella con escursione fino a 40 millimetri, con il vantaggio che la geometria non subisce variazioni. Il reggisella ha un diametro di 27,2 millimetri e c’è la piena predisposizione ad un reggisella telescopico.

Anche il nuovo Shimano GRX 12v

Le configurazioni disponibili per la nuova Wilier Adlar sono 5, mentre 2 prevedono la trasmissione Sram Rival XPLR AXS e le ruote Miche Graff XL. Quella con l’aggiunta del kit bikepacking ha un prezzo di listino di 5.400 euro, quella tradizionale di 4.800 euro. Si passa all’allestimento con il nuovo pacchetto Shimano GRX, sempre con monocorona e 12 rapporti posteriori (confermate le ruote Miche Graff XL). 4.600 euro di listino con il kit bikepacking, 4.000 euro nella configurazione standard. La versione più economica ha il gruppo Shimano GRX 1×11 e le ruote Miche Contact, con un prezzo di 3.700 euro.

Wilier

Active Case partner importante della Salt & Lake Trial

10.08.2023
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Il brand reggiano Active Case ha recentemente definito una importante partnership e collaborazione ufficiale con l’evento austriaco Salt & Lake Trial, in programma di svolgimento a St. Gilgen sabato 30 settembre prossimo. Per chi non la conoscesse, l’Austrian Salt and Lake Trail è una vera e propria avventura in bicicletta da effettuarsi in modalità “bikepacking”, dunque senza alcun supporto, lungo un percorso di ben 400 chilometri attraverso i sentieri di una splendida area geografica compresa tra il Salzkammergut, la Stiria ed il Salisburghese: territori anche molto conosciuti per il famoso musical “Sound of music”. 

Il supporto bici da muro Active Case nasce da un’idea di Fabio Pellacani, appassionato ingegnere e progettista reggiano che ha trovato nel mondo dei pedali non solo un’occasione di svago, ma anche e soprattutto un’opportunità di studio del design per la realizzazione di accessori estremamente innovativi e funzionali al servizio di tutti i ciclisti. Ed è proprio durante i lunghi viaggi in sella alla propria bicicletta, affrontando i trail ed i momenti più conviviali con gli amici che nascono idee originali: proprio come Active Case.

«La curiosità e l’esplorazione – ci tiene a sottolineare Pellacani – conducono inevitabilmente a nuove idee ed applicazioni che possano diventare utili, come pure eleganti opere artigianali simbolo di quel made in Italy dell’ingegno che ovunque ci caratterizza e ci contraddistingue, e del quale dobbiamo essere estremamente fieri».

Active Case propone accessori innovativi utili per tutti i ciclisti: ecco il support Teen Stek LE
Active Case propone accessori innovativi utili per tutti i ciclisti: ecco il support Teen Stek LE

Teen Strék: LT e LE

Si chiama Teen Strék il nuovo supporto da muro per la bicicletta ideato e prodotto a mano da Active Case. Regolabile e personalizzabile, Teen Strék (una parola dialettale reggiana che significa “tenere stretto”) è adatto a tutte le tipologie di biciclette ed è disponibile in due distinti modelli.

La versione Teen Strék LT, in alluminio da 3 millimetri, comprende il fissaggio regolabile della bicicletta, il bloccaggio bici con staffa acciaio con lucchetto (quest’ultimo opzionale), il supporto borraccia ed altri accessori, il supporto per il casco, oltre ad una sede perfetta per riporvi le calzature.

La versione più evoluta, che si chiama LE, è rispetto alla prima potenziata con l’illuminazione, con una efficace ventola e con ben quattro porte USB per ricaricare tutti quei dispositivi elettronici oggi indispensabili per affrontare un’uscita in bicicletta. 

Fabio Pellacani, ideatore Active Case
Fabio Pellacani, ideatore Active Case

«Sul nostro spazio web ufficiale – aggiunge Pellacani – ma anche sui social, è già possibile trovare tutte le informazioni necessarie sui modelli Teen Strék: relativamente al loro processo di produzione, ma anche le loro peculiari caratteristiche tecniche. Da oggi non ci si dovrà più preoccupare di tenere in ordine e al sicuro la propria bicicletta. In poche mosse sarà tutto pronto per la prossima avventura. Tu goditi la tua passione… al resto ci pensiamo noi!».

Active Case

Salt and Lake Trail

GIVI-Bike: due novità perfette per chi ama il bikepacking

13.07.2023
2 min
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Il bikepacking prende sempre più piede tra gli appassionati del cicloturismo e non solo. Per affrontare al meglio le proprie avventure a pedali, però, è necessario avere l’attrezzatura adatta. Ecco che entra in gioco GIVI-Bike, con le sue borse da bici, un supporto leggero e capiente, per godere al meglio di ogni viaggio. GIVI presenta, tra i suoi tanti prodotti già a catalogo, due belle novità.

La borsa Picker è da attaccare al tubo superiore ed è 100% impermeabile
La borsa Picker è da attaccare al tubo superiore ed è 100% impermeabile

Borsa Picker

Da attaccare al tubo superiore, 100% waterproof, ideale per l’uso di tutti i giorni oppure per i viaggi bikepacking, come supporto. Ha una costruzione totalmente termosaldata, ed è questa caratteristica che la rende impermeabile. La chiusura utilizzata è la Fidlock, la quale evita che la borsa possa aprirsi accidentalmente durante le nostre uscite. Questa borsa si attacca al tubo superiore con le cinghie di fissaggio a strap, altrimenti si possono utilizzare i fori filettati del tubo superiore, presenti nelle bici gravel. 

Ai lati della borsa sono presenti due loghi riflettenti, con l’intento di aumentare la visibilità del ciclista. Prima di installare la borsa sulla  bicicletta si consiglia di applicare specifici adesivi antigraffio per la protezione della vernice del telaio.

La borsa Gate, invece, ha due cerniere laterali ed ha una capienza di 2L
La borsa Gate è da attaccare al tubo superiore ed è 100% impermeabile

Ecco la borsa Gate

La GIVI Gate è una borsa di piccole dimensioni da telaio, la capienza è di 2 litri, anche questo modello è impermeabile. Realizzata con un tessuto leggero nylon ripstop, è dotata di due zip per l’accesso alle tasche. All’interno di una di queste è presente uno scomparto per i documenti. Le cinghie, con fibbie, hanno un rinforzo antisfregamento che protegge il telaio. Oltre a questo la borsa Gate ha una chiusura cambuckle, per consentire il corretto fissaggio sul telaio

E’ presente anche un rinforzo in TPU, nella parte superiore, con delle asole per posizionare le cinghie di fissaggio nel modo desiderato. Anche in questo modello sono presenti i loghi riflettenti sulla parte esterna.

GIVI-Bike

Focus Atlas, il viaggio in bici trova una grande alleata

27.06.2023
6 min
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Il test completo della nuova Focus Atlas 8.8

Non le manca nulla per andare ovunque. La Focus Atlas è una bicicletta da mettere fra le prime scelte se l’obiettivo è anche quello di fare dei viaggi o comunque per le lunghe traversate (anche in fuoristrada). A conferma di questo ci sono davvero tanti punti di ancoraggio per le borse.

La sua stabilità è un valore aggiunto non da poco, aspetto della performance che si percepisce chiaramente quando la si porta fuori dalle strade in asfalto. Della Focus Atlas abbiamo provato l’allestimento 8.8, che tra l’altro ha un prezzo di listino davvero interessante.

Seduta leggermente scaricata verso il retro e pochi sacrifici in fatto di setting biomeccanico
Seduta leggermente scaricata verso il retro e pochi sacrifici in fatto di setting biomeccanico

La Focus più versatile?

La forcella in carbonio è dotata di tre asole (per ogni fodero) filettate a supporto delle borse (oppure dei portaborraccia aggiuntivi). Sul profilato orizzontale, vicino all’inserzione con lo sterzo, può essere montato un piccolo vano portaoggetti, particolarmente utile da tenere sempre sul tubo. E’ fatto ad hoc, è semi-rigido e si adatta alla perfezione al disegno del tubo stesso, perché non spunta all’esterno e non da fastidio alle gambe quando si pedala.

Si possono montare delle borse anche nella sezione centrale e dietro, o magari un parafango. I due pendenti obliqui sono uniti da un ponticello, soluzione davvero apprezzabile e sfruttabile sotto vari punti di vista. La Focus Atlas 8.8 è una bicicletta completa, tecnicamente versatile e accoglie un delta di utenza molto ampio.

La bicicletta del test

Il telaio e la forcella sono completamente in carbonio, con il passaggio completamente nascosto di cavi e guaine. A tal proposito c’è anche l‘attacco manubrio CIS in alluminio, con delle forme importanti, piuttosto rigido e perfettamente in linea con il concept del progetto. La piega è una Easton in alluminio della serie EX70 con una svasatura esterna di 16°. Il reggisella non ha arretramento e fa parte della famiglia FlyPost. Ha un foro nella parte alta con un’ampia base di appoggio per la mezzaluna della sella, ma al tempo stesso contribuisce a dissipare le vibrazioni. La sella è una Selle Italia X-Green.

La trasmissione è Shimano 2×11 (46-30 e 11-34), della serie GRX810 con meccanismo ShadowPlus posteriore. Le ruote sono DT Swiss X1900 con mozzo Spline 370 e cerchio in alluminio. Gli pneumatici sono WTB Riddler da 45.

Abbiamo rilevato un valore alla bilancia di 9,5 chilogrammi (senza pedali), mentre il prezzo di listino è di 3.499 euro.

Il comfort tra i cardini del progetto
Il comfort tra i cardini del progetto

Geometria e comodità

Le geometria della Focus Atlas è una di quelle che possiamo inserire nel segmento endurance e gravel, votata al comfort funzionale. Il reach e lo stack non sono ridotti, in modo da non schiacciare in modo eccessivo il diaframma e al tempo stesso sfruttare anche attacchi manubrio più corti. Ma ci sono da considerare anche gli angoli dello sterzo e del piantone. Il primo è di 70,5°, comune a tutte le taglie, il secondo è perfettamente in linea con le bici endurance. Il carro posteriore non è troppo lungo (considerando la media del segmento gravel/endurance) e si sente.

La nostra prova

Focus Atlas 8.8 non è una bici da agonista, ma è un mezzo da usare per il viaggio, per le traversate che durano giorni, dove la comodità e la facilità di guida sono i primi fattori da considerare. Non solo, perché l’enorme stabilità che mostra in ogni situazione la rende anche un bel punto di riferimento quando si entra sulla ghiaia e su un percorso sterrato. La sezione degli pneumatici è fondamentale, ma il totale e costante controllo non è solo una questione di ruote.

Ha un comportamento “gommoso”, che si traduce in risposte lunghe, assenza di nervosismo e grande capacità di dissipare le vibrazioni. Ma c’è anche una geometria che porta dei vantaggi a chi prevede di stare in sella per tante ore consecutive. L’angolo dell’avantreno mostra un valore comune a tutte le taglie (ovvero 70,5°), un giusto compromesso tra comfort e guidabilità. Il passo totale della bici è nella media della categoria (taglia per taglia), allungato, ma non esagerato ed in effetti la bici si comporta bene anche in alcuni passaggi stretti. E poi c’è tanta possibilità di caricare la bicicletta, con dei limiti di carico tutti da sfruttare.

Un passo totale che rende la bici stabile
Un passo totale che rende la bici stabile

In conclusione

La Focus Atlas rientra anche nel segmento gravel, perchè tecnicamente è una bicicletta che si adatta alla perfezione a tante tipologie di terreno e di interpretazioni. Ma sotto il profilo della sfruttabilità la Atlas è una sorta di tutto terreno. Il bikepacking, quello vero che non esclude i sentieri e le strade bianche è il suo pane, ma anche l’avventura e quel ciclismo esplorativo rientrano nelle sue corde.

Opportunamente equipaggiata e con un po’ di “manico”, la Focus Atlas è una bicicletta che ha ben pochi limiti. Riesce ad andare e bypassare ostacoli che una “normale” bici gravel avrebbe difficoltà ad affrontare, questo grazie alla sua stabilità e ad un’altezza da terra (75 millimetri) che è un aspetto tecnico di primaria importanza.

Focus Bikes

Focus Italia Group

Drali Miraggio: la gravel in acciaio pronta all’avventura

16.05.2023
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Animo robusto e spirito avventuriero, così potremmo definire la nuova bici gravel di Drali Milano. Si chiama Miraggio ed è un modello pronto a sposare le avventure più lunghe ed impegnative. Per chi pedala attraverso sentieri e strade bianche il modello Miraggio di casa Drali rappresenta un’opzione di ottimo livello. 

Il passaggio ruota è ampio, per ospitare copertoni fino a 52 millimetri
Il passaggio ruota è ampio, per ospitare copertoni fino a 52 millimetri

Acciaio

Torna l’acciaio, per la verità non era mai andato via, ma in Drali hanno deciso di utilizzare questo materiale per costruire la Miraggio. Un telaio leggero e allo stesso tempo molto resistente, per attutire meglio i colpi e le imperfezioni delle strade che andrete ad affrontare. La scatola del movimento centrale ed i dettagli sono in acciaio inox, mentre il carro posteriore ha una geometria asimmetrica. 

Queste caratteristiche offrono un grande comfort ed una guidabilità migliore, rendendo la bici Miraggio pronta per ogni sfida. Il passaggio gomma generoso per copertoni con sezioni fino a 52 millimetri, consente di affrontare qualsiasi sterrato con più sicurezza.  

Si tratta di un modello costruito in acciaio, per l’appunto. Drali ha utilizzato il proprio acciaio custom, ciò consente di personalizzare le geometrie del telaio in base alle proprie misure. 

Sulla Miraggio è montato il gruppo Campagnolo Ekar, perfetto per il gravel
Sulla Miraggio è montato il gruppo Campagnolo Ekar, perfetto per il gravel

Dettagli tecnici

Gravel non vuol dire solamente lunghe avventure in sella alla propria bici, ma anche esplorazione e viaggi. Per questo Drali ha dotato questo modello di tutte le predisposizioni necessarie per montare borse ed accessori. Il bikepacking diventa così parte della natura della Miraggio, una bici sempre pronta all’avventura. 

I freni sono a disco, modello TA 142×12, mentre la serie sterzo ha calotte esterna della misura di 1”1/2 – 1”1/8 con tubo da 44 millimetri. Per quanto riguarda il passaggio cavi: è integrato per i gruppi elettronici, mentre non lo è per i gruppi meccanici. 

Le misure del telaio vanno dalla XS alla XXL, il prezzo al pubblico è di 2990 euro.

Drali Milano

Atlas 8.series: la gravel a tuttotondo di Focus

04.04.2023
4 min
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La bici è un mezzo che permette di perdersi, nei pensieri come sulle strade, asfaltate o meno. Nel creare la Atlas 8.series, il suo nuovo modello gravel, Focus ha deciso di incentrare il concetto sul godersi i momenti in bici. Il gravel è anche questo, staccare dalla vita di tutti i giorni e pedalare immersi nella pace ed il silenzio di certi luoghi. 

La nuova forma dell’attacco manubrio aumenta l’aerodinamica
La nuova forma dell’attacco manubrio aumenta l’aerodinamica

Bici a misura d’uomo

Il modello Atlas è perfetto per prendersi dei momenti di libertà in sella alla bici. E’ costruita per affrontare con sicurezza ed efficacia tutte le tipologie di superfici ed ogni ostacolo. Un telaio in carbonio, leggero e dalle prestazioni di alta qualità, insieme alla Atlas riuscirete a pedalare per lunghi tratti senza mai sentire il peso dei chilometri. Non importa che si affrontino salite lunghe ed impegnative o tratti in discesa, la nuova nata di casa Focus risponderà sempre in maniera rapida a tutte le vostre esigenze

La tecnologia Road Boost dona maggiore rigidità ai raggi, la bici risulta più reattiva
La tecnologia Road Boost dona maggiore rigidità ai raggi, la bici risulta più reattiva

Carbonio e sviluppo

Il telaio in carbonio della Altas 8.series le permette di essere più leggera di ben 1,7 chilogrammi rispetto alla Atlas 6.series. I miglioramenti tecnici arrivano anche dalla scelta dei dettagli, lo stem è più aerodinamico, con passaggio cavi integrato. La geometria della Atlas 8.series è più aggressiva rispetto al modello precedente, questo grazie ad un head tube più basso. 

Per via della combinazione di reach e attacco manubrio corto, diventa una bici piuttosto lunga. Il tutto si traduce in una guida davvero fluida. L’avantreno alto offre sicurezza in discesa. I foderi orizzontali molto corti rendono la bici piacevole e facile da gestire, anche nei tratti più complicati.

La forcella ampia permette di montare pneumatici fino a 45 millimetri di ampiezza, con ruota 700c
La forcella ampia permette di montare pneumatici fino a 45 millimetri di ampiezza, con ruota 700c

Dettagli tecnici

La Atlas 8.series prevede, nel cambio, la scelta tipica del gravel, quindi un monocorona con ampia scelta nel pacco pignone. Una decisione sinonimo di diversificazione, con la possibilità di superare in agilità qualsiasi ostacolo e quando la strada lo consente, di spingere un rapporto che produce velocità. A livello di comfort e sicurezza si gioca con due accessori importanti: l’ampio manubrio e i freni a disco assicurano, infatti, pieno controllo del mezzo e massimo comfort.

Focus, grazie alla sua tecnologia Road Boost offre una elevata stabilità grazie anche alla migliore tensione dei raggi. Un modo per assecondare ancora di più le scelte del ciclista, non precludendogli alcuna mossa.

Il design del telaio offre uno spazio di 45 millimetri per gli pneumatici, con ruote da 700c. La Atlas, tuttavia, è predisposta per accogliere anche ruote da 650B, così da permettere, a chi lo desidera, di montare pneumatici ancora più ampi. 

Bikepacking

Se si parla di gravel allora non si può escludere il bikepacking. La Atlas 8.series permette, con comodità, di caricare quante più borse possibili, per godersi appieno ogni giorno di libertà. Viene fornita con la borsa top tube nella quale puoi riporre attrezzi essenziali o snack da mangiare mentre si pedala. E’ possibile montare un portapacchi posteriore, l’Adventure Rack, con una portata di carico di 6 chili, 3 per lato. 

Focus

Zéfal Z-Adventure Fork Pack, spazio universale sulle forcelle

18.01.2023
3 min
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Una soluzione universale che asseconda il desiderio di chi vuole più spazio per mettersi in strada e macinare chilometri. E’ la Z-Adventure Fork Pack di Zéfal, una borsa progettata per ogni tipo di forcella, senza il bisogno di predisposizioni filettate. Uno spazio in più posizionato in un punto che non infastidisce in alcun modo il ciclista, se non con un’adattamento dello stile di guida dovuto al peso sull’anteriore. Una sacca impermeabile pratica e voluminosa con i suoi 6 litri, facile da montare e smontare. 

Vantaggi misurabili

Il kit è composto da una borsa impermeabile, un supporto tecnico in poliammide e tre perni di fissaggio universali. La Z-Adventure Fork Pack è stata sviluppata per avere una compatibilità universale, dalle bici da corsa, a gravel e Mtb. Infatti i perni in polipropilene oltre ad essere resistenti sono estremamente versatili con sezioni e forme differenti. E’ infatti compatibile con telai aero e forcelle ammortizzate. 

Per utilizzare questo tipo di borsa non si dovrà nemmeno cambiare lo stile di guida o prendere precauzioni in più. Per Zèfal la sicurezza in sella è un valore aggiunto imprescindibile. Le cinghie infatti mantengono lo zaino perfettamente dritto lungo la forcella in maniera salda e affidabile. Un altro valore aggiunto è la cura dei dettagli come per gli inserti riflettenti. Questi ne migliorano la visibilità e permettono alle macchine di vedere la bici più facilmente.

Nata per viaggiare

Progettata specificamente per le forcelle che non dispongono di alloggiamenti filettati, la borsa è tenuta in posizione da tre cinghie a strappo, assicurando che anche l’attrezzatura più pesante possa essere trasportata in sicurezza su terreni accidentati. Montato in modo bilanciato sulla bici, questo dispositivo è più leggero e meno ingombrante di un portapacchi tradizionale ed è ideale per lunghi viaggi touring o avventure in bikepacking.

Il materiale utilizzato per il supporto in polipropilene rinforzato con fibre, mentre la sacca è in poliestere 420D TPU. Le dimensioni sono 150 mm x 365 mm. Il carico massimo è di 2,5 kg mentre la chiusura è pratica e veloce con roll top e clip. Il prezzo consultabile sul sito è di 64,95 euro.

Zéfal

Zéfal Aero F8 e F12: spazio in più e aerodinamica

26.11.2022
3 min
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Allestire la bici con le borse spesso vuol dire stravolgere la sua essenza. Zéfal ha pensato a come evitare tutto questo e ha disegnato le borse Aero F8 e F12, ideali per aumentare considerevolmente lo spazio di stoccaggio sulla bici senza però rinunciare all’aerodinamica. Ovviamente impermeabili, queste borse si installano su aerobar in modo da proiettarsi in avanti assieme alle appendici. Disponibili in due misure da 8 e da 12 litri

Ampio stoccaggio

La grande capacità di questa borsa permette di trasportare oggetti ingombranti, come l’attrezzatura da bivacco o l’abbigliamento di ricambio senza impedimenti. E’ facile da installare e rimuovere grazie alle cinghie autobloccanti. Leggera e robusta, è disponibile in due versioni 8 o 12 litri. Questo per essere scelta in base alle proprie essenze di viaggio, che siano rivolte a lunghi chilometraggi o randonnée.

Si candida ad essere l’alleata di prima scelta durante eventi di ciclismo ultra o per il bikepacking, qualunque siano le condizioni meteorologiche. Zéfal con questa borsa ha voluto fornire al ciclista tutto ciò di cui avesse bisogno, rimanendo in una zona di performance chiara e definita dall’aerodinamica. A valorizzarne ulteriormente la versatilità e la sicurezza, sono presenti strisce riflettenti per una migliore visibilità notturna. 

Dettagli tecnici

I dettagli di questa borsa sono ciò che la rendono unica tra le concorrenti del mercato. A partire dall’accesso rapido alla parte anteriore oppure per la chiusura roll top, affidabile in ogni situazione. Questa borsa Aero è ideale per chi cerca un prodotto di qualità coadiuvato dal materiale antistrappo adatto ad ogni percorso. Si parla infatti di Poliestere a 420 denari TPU. 

Le dimensioni per il modello F8 sono di Ø 165 x 410 mm.  Il peso è di 217 grammi con un carico massimo di 3,5 kg. Il prezzo consultabile sul sito è di 54,95 euro. Il modello F12 invece ha una dimensione di Ø 200 x 410 mm con un peso complessivo di 260 grammi. Il prezzo consultabile sul sito è di 59,95 euro. 

Zéfal