Novità e conferme, la stagione 2026 del grande ciclismo è qui

Novità e conferme, la stagione è davvero cominciata

27.01.2026
7 min
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Prime corse stagionali e le novità non si fanno attendere. Alcune trovano semplicemente delle conferme dopo le ufficializzazione di fine 2025, altre lasciano sorpresi gli appassionati della tecnica.

Qualcosa lo avevamo visto (e lo avevamo anticipato già al Tour de France 2025) a conferma che la stagione appena iniziata si preannuncia frizzante e ricca di sorprese. Andiamo a vedere quello che abbiamo scovato.

Una nuova SuperSix Evo in arrivo?

Le Cannondale del Team EF-Easy-Post, compagine maschile e femminile, non sono le medesime della stagione scorsa. Se pur un accostamento è lecito, è altrettanto facile pensare che gli atleti (e le atlete) hanno in dotazione una rinnovata SuperSix Evo e sarebbe la generazione numero 5.

La versione 2026, al primo impatto estetico sembra più aggraziata e sono diversi nei volumi lo sterzo ed il piantone. Capiremo se quello che abbiamo visto dalle prime foto in action stagionali e dagli spoiler che circolano in rete corrisponde alla realtà. Una nuova Cannondale sarebbe una delle novità più “gustose” del 2026. Non solo, da sottolineare anche il passaggio da Shimano a Sram per quanto concerne trasmissioni ed impianti frenanti, da FSA a Quarq in merito ai power meter.

Le ruote Scope alla Ineos-Total Energie

La partnership tecnica è stata annunciata a dicembre 2025. Gli atleti del Team Ineos, che continueranno a pedalare sulle Pinarello Dogma, non avranno più le ruote Shimano Dura Ace per le corse in linea (per le crono già usavano le Princeton), ma le Scope.

L’azienda olandese è entrata a gamba tesa nel 2025, dotando molti team di spicco delle ruote lenticolari da crono. Ha equipaggiato (unofficial e solo per le frazioni con dislivello hors categorie) anche il giovane Onley allo scorso Tour, con il modello Artech con un valore dichiarato alla bilancia di soli 1.100 grammi la coppia. Vedremo dove arriverà questo binomio.

Van Rysel, Scott, Ridley e Pinarello con Sram

Altra novità interessante riguarda le bici Van Rysel del Team Decathlon-DMA-CGM non sono più equipaggiate con le trasmissioni Shimano Dura Ace, ma bensì con i gruppi Sram Red AXS. Nell’ambito del sodalizio francese resta la collaborazione tecnica con Swiss Side per le ruote e lo sviluppo dell’aerodinamica.

Sram sarà al fianco anche del Team Pinarello-Q36.5 (che non ha licenza World Tour), insieme alle ruote Zipp, che passa dalle bici Scott proprio alle Pinarello. Ma Scott resta nel World Tour e prende il posto di Factor al Team NSN, mentre Factor esce di fatto dal WorldTour maschile. Le bici saranno equipaggiate con Sram e Zipp. Un altro passaggio da Shimano a Sram è quello delle Ridley del Team Uno-X, che però conferma il binomio con DT Swiss per le ruote.

Una possibile chiave di lettura. La piattaforma Shimano a 12 velocità attuale ha fatto il suo corso e con tutta probabilità c’è da aspettarsi una novità legata al nuovo gruppo. Da qui la volontà di Shimano di ridurre le forniture ed i legami di supporto tecnico.

Novità Bianchi al posto di Merida

E’ stato di sicuro uno degli annunci più importanti di fine 2025, ovvero quello del sodalizio Bahrain Victorious-Bianchi. Alle prime corse in terra australiana i corridori hanno usato le Oltre RC (bellissima a nostro parere la livrea delle bici in dotazione ai corridori), ma nessuno vieta di immaginare anche un impiego della Specialissima RC nel prosieguo della stagione.

Resta la stretta collaborazione con Vision, Prologo e Shimano, anche se le guarniture (ed il power meter) saranno marchiate Elilee (uno spoiler arrivato proprio da noi nel corso del TDF 2025). Ad oggi Merida non compare invece nel WorldTour.

Novità e conferme, la stagione 2026 del grande ciclismo è qui
Novità Ursus Arya gommate (palesemente) Vittoria
Novità e conferme, la stagione 2026 del grande ciclismo è qui
Novità Ursus Arya gommate (palesemente) Vittoria

Novità Ursus, logo e ruote nuove

Prosegue la collaborazione tra gli olandesi del Team PicNic-PosteNL e la storica azienda italiana Ursus. Dopo aver dato forma alla piattaforma Proxima, Ursus lancia ufficialmente una nuova categoria di ruote ancora più performanti. Si chiamano Arya ed hanno i raggi in carbonio, dove si intravede un rinnovato schema di raggiatura.

Dovrebbero essere gommate Michelin, ma in queste primissime corse stagionali, gli atleti hanno usato i tubeless Vittoria (alla vista è palese) con le scritte mascherate/cancellate.

Nuova Giant Propel in vista?

Anche in questo caso ci rifacciamo ad uno spoiler fatto in occasione del Tour de France 2025, proprio in occasione della vittoria di O’Connor, primo al traguardo di Courchevel. La bici total black usata dall’australiano (e poi rivista anche in occasione del prologo in Australia), potrebbe essere una versione rinnovata della Propel SL, una delle bici aero concept più versatili del panorama.

Anche in questo caso, a nostro parere, se fosse confermata la release 2026 della bici, rappresenterebbe una gran bella novità da considerare per un approfondimento futuro.

Sempre più tecnologia cinese

Magene sbarca ufficialmente nel World Tour al fianco del Team XDS-Astana, altra importante novità del 2026. Magene è un’importante azienda cinese che sviluppa tecnologia (possiamo scrivere, tecnologia elettronica di qualità). E’ un esempio lampante di quanto il far-east di oggi sia in grado di fornire grandi numeri/volumi, al pari di tecnologie di qualità, il tutto a basso costo (o per lo meno con costi inferiori paragonati a quelli dell’occidente).

Gli atleti del team kazako hanno in dotazione il misuratore Magene Teo (quello con le pedivelle in carbonio), il bike device GPS ed i rulli smart. Crediamo che non dovremo aspettare molto per vedere in ambito WorldTour il primo pacchetto trasmissione al di fuori di Shimano, Sram e Campagnolo (a meno che, qualcuno non lo stia già usando in maniera non ufficiale).

Team Bahrain Victorious, Alé Cycling, 2026

Bahrain Victorious e Alé: il kit 2026 è ispirato dalla identità culturale

08.01.2026
3 min
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Il Team Bahrain Victorious ha recentemente svelato ufficialmente il nuovo kit Alé per la stagione 2026. Una divisa che unisce prestazioni di altissimo livello a un racconto visivo profondo, ispirato alla storia, al mare e all’identità del Regno del Bahrain, conosciuto come il Regno dei Due Mari.

Il progetto nasce dalla collaborazione con Alé Cycling, eccellenza italiana dell’abbigliamento tecnico per il ciclismo professionistico. Il risultato è un kit che fonde ricerca stilistica, innovazione tecnologica e cultura, pensato per accompagnare una squadra WorldTour ai massimi livelli della competizione internazionale.

Una eredità antica

Sulle maniche della maglia spicca un elemento immediatamente riconoscibile: il colore celeste iconico di Bianchi, reinterpretato in chiave narrativa. La tonalità richiama le acque basse e cristalline che circondano l’arcipelago del Bahrain, evocando l’incontro tra i due mari che da secoli caratterizza la geografia e l’economia del Paese.

Le sfumature azzurre raccontano una storia antica. Rimandano ai fondali poco profondi che hanno reso il Bahrain uno dei centri più importanti del commercio di perle. Un’eredità marittima che ha contribuito a definire il Regno come crocevia di scambi, artigianato e sapere, modellandone l’identità culturale nel corso dei secoli.

Il celeste assume anche un valore storico più profondo. Il colore si ispira alla civiltà di Dilmun, una delle più antiche del mondo, fiorita oltre 5.000 anni fa sul territorio dell’attuale Bahrain. Molti reperti di Dilmun, segnati dal tempo, presentano ossidazioni che virano verso tonalità azzurre e verde acqua. Una connessione visiva che unisce una delle cromie più iconiche del ciclismo moderno a una delle civiltà più antiche della storia.

Al centro del kit domina un blu navy intenso, colore identitario del team fin dalla sua fondazione. Integrata nel design compare una “X” appena percettibile, che attraversa la maglia in modo discreto ma simbolico. La “X” è il numero romano dieci e celebra il decimo anniversario della squadra nel ciclismo professionistico. Fondata nel 2016 e approdata nel WorldTour UCI nel 2017, Bahrain Victorious festeggia nel 2026 un decennio ai massimi livelli.

Per la stagione 2026 debutta anche il nuovo partner OMNIYAT, visibile sulle maniche e sui fianchi della maglia.

Alessia Piccolo, General Manager Alé Cycling
Alessia Piccolo, General Manager Alé Cycling

Capi… sartoriali

«La sartorialità dei nostri capi – ha commentato Alessia Piccolo, General Manager di Alé – trasforma il ciclismo in un’esperienza senza precedenti. Ogni dettaglio è pensato con cura, combinando estetica e funzionalità grazie all’utilizzo di materiali premium e all’innovazione tecnologica. Offriamo da sempre un servizio di personalizzazione, accompagnando i team in ogni singolo passaggio per creare un abbigliamento unico e su misura, perfettamente adattato alle loro esigenze. Portiamo avanti una tradizione di eccellenza italiana che ispira e sorprende. Con passione e sempre tanta creatività, creiamo capi dallo stile unico che coniugano design e funzionalità avanzata».

Il kit Alé 2026 non è solo una divisa da gara. È una dichiarazione di identità. Un equilibrio tra “heritage” e performance, tra cultura e tecnologia, pensato per scrivere un nuovo capitolo nella storia di Bahrain Victorious nel ciclismo WorldTour.

Alé Cycling

Bahrain Victorious

Bianchi: la rivoluzione è partita, si punta al tetto del mondo

03.07.2025
5 min
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TREVIGLIO – Bianchi si sta proiettando verso il futuro, il cammino è già iniziato e l’azienda non vede l’ora di muovere i primi, decisi, passi. La serata con la quale hanno presentato il progetto agli addetti ai lavori e poi ai giornalisti ha una dichiarazione d’intenti ben precisa, come sottolineato dal cavaliere Salvatore Grimaldi: «Diventare la miglior azienda di biciclette al mondo che farà le migliori biciclette al mondo». Musica, spettacoli di bike trial (con il campione del mondo Elia Orfino) e un accenno a quelle che saranno le biciclette del prossimo futuro. 

Il progetto che vuole rivoluzionare il percorso di Bianchi si è tenuto nella sua nuova struttura, fortemente voluta dal Cavaliere Salvatore Grimaldi, presidente del marchio. E’ lui l’anima del brand, la sua storia e tutto quello che ha costruito e realizzato in passato fungono da biglietto da visita. Il resto lo hanno fatto gli altri protagonisti. Per questa presentazione sono state coinvolte tutte le più importanti figure di Bianchi, che a loro modo e per il ruolo rivestito hanno presentato i punti di forza e le novità dalle quali ripartire.

A destra, Alberto Cavaggioni, amministratore delegato. Accanto a lui, Salvatore Grimaldi proprietario del brand
A destra, Alberto Cavaggioni, amministratore delegato. Accanto a lui, Salvatore Grimaldi proprietario del brand

100 giorni

E qualche altro in più. Perché Alberto Cavaggioni, nuovo amministratore delegato di Bianchi, è arrivato da poco ma ha già fatto sentire la forza delle sue idee e di un nuovo impulso. La rinnovata sede produttiva di Treviglio è stata resa teatro, letteralmente, della rivoluzione partita da poco, ma che ha già visto coinvolti tutti i membri dell’azienda. 

Due tribune, montate per l’occasione, con un palco davanti e uno schermo pronto a proiettare la storia e il futuro. Bianchi rimarrà fedele al passato che l’ha resa grande, ma guarderà avanti per tornare dove per anni è stata. Le prime immagini che scorrono sono foto di Marco Pantani, quando la storia della tua azienda è legata a un nome del genere è impossibile distaccarsene. E poi arriva il momento di vedere quale sarà il volto di Bianchi

E-mtb e gravel

Così vengono presentate le novità tecniche del brand. I segmenti di mercato dai quali ripartire sono stati delineati da ricerche approfondite e da indagini di mercato. Il mondo della mountain bike è in grande ascesa, ma non quello muscolare bensì l’elettrico. Bianchi infatti presenta due nuove e-mtb: e-Vertic FX e Tronik X, entrambe motorizzate Bosch. 

Su strada il focus si sposta verso le prove contro il tempo che Bianchi proverà a dominare con le nuove Aquila Triathlon e Aquila Time Trial. Il gravel è un’altra fetta di mercato in grande crescita, capace di raccogliere molte persone che si avvicinano al ciclismo con la voglia di scoprire ed esplorare. Anche in questo caso Bianchi entrerà sul mercato con due nuove biciclette, muscolari, la Nirone e la Arcadex. Entrambe con telaio in alluminio e dal profilo pulito. 

Claudio Masnata, Group Marketing and Communication Manager dell’azienda con la Specialissima RC Pantani Limited Edition
Claudio Masnata, Group Marketing and Communication Manager dell’azienda con la Specialissima RC Pantani Limited Edition

Strada

Sull’asfalto Bianchi ha costruito i suoi successi e la sua storia, che quest’anno sono arrivati al 140° anniversario. E da qui vorrà ripartire e lo farà con una nuova versione della sua bicicletta endurance: la Infinito. Una bici che risulterà ancora più comoda e votata al comfort. Nel campo delle collaborazioni Bianchi ha voluto sottolineare l’importanza per un brand del suo calibro di lavorare con il massimo livello del ciclismo mondiale: il WorldTour. Da questo punto si aspettano importanti novità nel prossimo futuro.

Il passato che incontra il presente, così possiamo definire la limited edition presentata da Bianchi: la Specialissima RC Pantani. Una bicicletta ispirata a quella con cui il Pirata conquistò la doppietta Giro-Tour nel 1998. I modelli disponibili saranno 101, come il numero che Pantani aveva sulla schiena a quel Giro d’Italia. 

A 360 gradi

Le novità “investono” il mondo Bianchi nella sua totalità. Tra pochi mesi partiranno i lavori per realizzare un museo dedicato, sempre nella sede di Treviglio. 

Ma la grande notizia per gli appassionati si chiamerà Officina Edoardo Bianchi: un laboratorio di restauro, personalizzazione e una boutique d’eccellenza. Lusso e tecnica si uniranno per dare al cliente un servizio unico. Chi possiede già una bici Bianchi d’epoca potrà restaurarla utilizzando prodotti e colori originali. Se, al contrario, si entra per la prima volta nel mondo Bianchi lo si potrà fare scegliendo lo stile che più ci si addice. 

Sono nate anche nuove colorazioni capaci di accontentare chi rimane fedele al famoso “Celeste Bianchi” e chi invece vuole guardare all’innovazione partendo dal design. 

La sfida è lanciata e in Bianchi l’entusiasmo è palpabile. I prossimi appuntamenti saranno fondamentali, il primo arriverà in autunno con la presentazione ufficiale delle novità gravel. Per il resto toccherà aspettare il 2026 e un nuovo appuntamento in casa Bianchi.

Bianchi

Alberto Cavaggioni nuovo Amministratore Delegato di Bianchi

07.04.2025
3 min
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Il 2025 si sta rivelando per Bianchi un anno davvero importante. Da un punto di vista “anagrafico”, l’azienda di Treviglio ha appena tagliato il prestigioso traguardo dei 140 anni dalla sua fondazione. Un compleanno celebrato in occasione della recente Milano-Sanremo con una edizione limitata dei modelli top di gamma Oltre RC e Specialissima RC

Oggi Bianchi è già proiettata verso nuove sfide nel segno dello sviluppo di nuovi prodotti e dell’espansione in nuovi mercati. Per poter vincere tali sfide, Salvatore Grimaldi, Presidente e proprietario di F.I.V. Edoardo Bianchi S.p.A., ha deciso di nominare Alberto Cavaggioni nuovo Direttore Generale e Amministratore Delegato dell’azienda. Tale nomina ha avuto decorrenza dallo scorso 17 marzo.

La nuova sede produttiva di Treviglio, inaugurata il 4 giugno 2024
La nuova sede produttiva di Treviglio, inaugurata il 4 giugno 2024

Esperienza internazionale

Milanese, classe 1977, Alberto Cavaggioni porta in Bianchi 25 anni di esperienza con una forte impronta internazionale, avendo svolto incarichi in Europa, Stati Uniti e Cina, in settori industriali, automotive e nella consulenza ingegneristica. Tappe significative del percorso di Cavaggioni si legano, soprattutto, a marchi italiani di grande storicità e prestigio. Negli anni, ha infatti rivestito il ruolo di Direttore Marketing Iveco, Responsabile EMEA del marchio Alfa Romeo, di Maserati per l’Europa e la Cina, e in seguito quello di Amministratore Delegato di RINA Consulting, prima società di consulenza ingegneristica italiana, parte del Gruppo RINA, fondato nel 1861.

Ecco le prime parole di Alberto Cavaggioni dopo la sua nomina: «Sono orgoglioso ed entusiasta di abbracciare questa nuova sfida in Bianchi, un Marchio sinonimo di eccellenza italiana, caratterizzato da una storia straordinaria. Il mercato del ciclo sta affrontando una transizione profonda che Bianchi, grazie alla passione e alle competenze delle sue persone, e ai nostri iconici prodotti, saprà interpretare per crescere e conquistare il ruolo che merita. Solo con una grande squadra si possono raggiungere traguardi ambiziosi».

Uno degli obiettivi di Alberto Cavaggioni sarà di continuare a far evolvere il marchio in Nord America, Asia e Cina
Uno degli obiettivi di Alberto Cavaggioni sarà di continuare a far evolvere il marchio in Nord America, Asia e Cina

Benvenuto in Bianchi

Ad accogliere simbolicamente in Bianchi Alberto Cavaggioni non poteva che essere Salvatore Grimaldi. 

«Dopo una importante fase di trasformazione, caratterizzata dalla creazione del nuovo stabilimento – ha dichiarato Grimaldi – pilastro fondamentale per il futuro della Bianchi, il nostro 140° anno di storia segna l’avvio di una nuova pagina che deve essere ricca di ambizione e passione, con l’obiettivo unico di crescere continuando ad essere il Marchio che rappresenta la bici nel mondo. In Alberto siamo convinti di aver trovato la persona che guiderà Bianchi a scrivere un nuovo capitolo di successo della nostra ultracentenaria storia».

Con l’arrivo di Alberto Cavaggioni, Bianchi punta ad aprire una nuova importante fase a seguito del completamento della nuova fabbrica di Treviglio, inaugurata il 4 giugno 2024, uno degli stabilimenti più moderni e all’avanguardia al mondo. Obiettivo del nuovo corso sarà quello di continuare a far evolvere Bianchi in Europa, con un particolare focus su Nord America, Asia e Cina. Un progetto a lungo termine, con al centro i clienti, appassionati del Marchio Bianchi, e la rete vendita, tassello fondamentale per la vendita di ogni modello Bianchi.

Bianchi

Bianchi Aquila RC, la nuova (e già vittoriosa) bici da crono

14.02.2025
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Il 5 febbraio Bianchi ha lanciato sul mercato Aquila RC, la sua nuova bici da crono. Quattro giorni dopo, il 9 febbraio, l’ultima nata del brand di Treviglio ha fatto il suo esordio all’ultima tappa dell’Etoile des Bessèges, centrando subito la vittoria con Kévin Vauquelin dell’Arkea-B&B Hotels (foto di apertura). Il miglior battesimo possibile per Aquila RC, una bici frutto di 20 mesi di progettazione, simulazioni e test sul campo.

La geometria del nuovo telaio è stata rivista per garantire una posizione più aerodinamica e performante
La geometria del nuovo telaio è stata rivista per garantire una posizione più aerodinamica e performante

Sistema bici-atleta

Nel Reparto Corse Bianchi si sono concentrati a cercare l’equilibrio perfetto tra mezzo e atleta, pensandoli come qualcosa di unico. Questo è stato fatto tramite un lavoro congiunto di diversi tipi test: analisi CAD, simulazioni avanzate, prototipi, test aerodinamici in galleria del vento e su strada.

Per comprendere al meglio l’interazione tra movimento umano e aerodinamica della bicicletta servivano molte ore di pedalate, e non sempre gli atleti erano disponibili. Quindi in Bianchi hanno sviluppato un metodo innovativo: hanno creato delle gambe artificiali in grado di replicare il movimento di un corridore. I risultati non si sono fatti attendere.

Nuove forme, bici più veloce

L’attenzione del Reparto Corse Bianchi si è concentrata su manubrio, reggisella e movimento centrale, di cui sono stati affinati forma e posizionamento. In particolare il manubrio è stato realizzato in collaborazione con Vision-FSA e viene fornito di distanziali da 20, 10 e 5 mm. In questo modo tutti gli atleti avranno la possibilità di trovare la posizione perfetta.

Ma anche le sezioni dei tubi sono state riprogettate, per sfruttare al meglio l’effetto vela e le forze laterali in una spinta in avanti per la bici e il ciclista. Inoltre l’angolo del tubo sella è stato modificato rispetto al passato facendolo arrivare a 77,5° e il reach è stato aumentato secondo le indicazioni degli atleti della Arkea-B&B Hotels. Il risultato di questo lavoro è presto detto: un risparmio di 16,1 watt a 50 Km/h rispetto alla versione precedente. Sicuramente una bell’aiuto alla vittoria di Vauquelin all’Etoile de Bessèges.

Per i test in Bianchi hanno creato delle gambe artificiali in grado di replicare i movimenti di un corridore
Per i test in Bianchi hanno creato delle gambe artificiali in grado di replicare i movimenti di un corridore

Peso, taglie e prezzo

Aquila RC è presentata per ora solo in versione kit telaio che comprende telaio, reggisella, serie sterzo, forcella e manubrio (senza appendici). Il telaio (disponibile nelle taglie S, M, e L) in taglia M pesa 1,3 kg e la forcella 400 grammi, e la massima sezione di pneumatici compatibile è da 28 mm. Infine il prezzo del kit telaio, già disponibile presso i rivenditori Bianchi, è di 5.449 euro.

Bianchi

Santini e Bianchi, l’incontro di due eccellenze italiane

24.01.2025
3 min
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Per tutti gli italiani appassionati di ciclismo il 1998 è destinato a restare impresso nella memoria collettiva in maniera indelebile. In quell’anno Marco Pantani realizzava infatti la storica accoppiata Giro d’Italia – Tour de France. Abbiamo dovuto aspettare ben ventisei anni e l’avvento di un “fenomeno” come Tadej Pogacar perché un simile risultato sportivo si potesse ripetere. Ad accompagnare Pantani nei suoi trionfi sulle strade del Giro e del Tour nel 1998 c’erano due eccellenze italiane, anzi due eccellenze bergamasche.

Stiamo parlando di Santini e Bianchi. Da una parte Santini, che forniva le divise alla Mercatone Uno (il team di Pantani), dall’altra Bianchi, che aveva messo a disposizione del fuoriclasse di Cesenatico il suo top di gamma, la Mega Pro.

Marco Gentili, Chief Executive Officer di Bianchi
Marco Gentili, Chief Executive Officer di Bianchi

Di nuovo insieme

A distanza di 27 anni da quel lontano 1998 Bianchi e Santini hanno deciso di incrociare nuovamente le loro strade. Le due aziende italiane hanno di recente siglato un accordo in base al quale Santini si occuperà dello sviluppo e della produzione di un’intera collezione firmata Bianchi Milano. Un nome quest’ultimo che vuole rendere omaggio alla città dove il marchio Bianchi è nato nel 1885, esattamente 140 anni fa. La collezione comprenderà capi tecnici per ciclismo su strada, gravel e mountain bike, oltre a una selezione di abbigliamento casual per il tempo libero, pensata per chi desidera vivere la passione “celeste” anche una volta sceso dalla bicicletta.

L’accordo avrà una durata quinquennale e prevede che la vendita e la distribuzione della collezione Bianchi Milano vengano gestite direttamente e in esclusiva da Santini.

Monica Santini: CEO di Santini Cycling
Monica Santini: CEO di Santini Cycling

Entusiasmo condiviso

Le dichiarazioni da parte di Bianchi e Santini su questa nuova partnership lasciano trasparire un entusiasmo comprensibile. 

Monica Santini, Amministratore Delegato di Santini Cycling, ha così commentato l’accordo con Bianchi: «Questo accordo segna un nuovo capitolo nella relazione tra Santini Cycling e Bianchi. Unendo le nostre competenze, vogliamo offrire ai ciclisti una collezione che rappresenti al meglio la tradizione e, nello stesso tempo, l’innovazione del ciclismo italiano».

Anche Marco Gentili, Amministratore Delegato di Bianchi, ha espresso grande entusiasmo per la nuova partnership: «L’accordo con Santini Cycling permetterà a Bianchi di portare avanti una strategica attività di brand extension nell’abbigliamento grazie alle comprovate competenze produttive e alla capillarità distributiva di Santini. Siamo particolarmente lieti di avviare una collaborazione di lungo termine con una delle eccellenze italiane che, come Bianchi, ha saputo conquistare il mercato internazionale. Con Santini lavoreremo sinergicamente per soddisfare le esigenze dei ciclisti nel mondo che ricercano stile e prestazioni adeguate per ogni esigenza».

La collezione Bianchi Milano sarà disponibile a partire dal mese di aprile sull’e-commerce ufficiale Bianchi Milano e presso rivenditori autorizzati in tutto il mondo.

Bianchi

Santini

Antonio Nibali, la nuova vita in negozio tra vendite e aneddoti

27.11.2024
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«Ora attendo che si concretizzi un progetto importante nelle Marche, con ragazzi che vogliono investire nel ciclismo». L’ultima volta che lo avevamo sentito, Antonio Nibali ci aveva lasciato con queste parole ed oggi lo ritroviamo al centro di quel progetto attorniato dalle bici.

Sarebbe stato un vero spreco non sfruttare le conoscenze – umane e tecniche – maturate in nove anni di professionismo, di cui sette di WorldTour, all’interno di una vita intrisa di ciclismo. Così, dopo il ritiro a fine 2023, Antonio ha portato la sua esperienza al servizio del cliente finale, anche se inizialmente la strada sulla quale si era buttato era un’altra, stimolato da sua moglie Michela. Ma, si sa, da cosa nasce cosa ed ecco che il più giovane dei Nibali adesso è all’interno di una “squadra” che vive il ciclismo da un altro punto di vista.

Antonio raccontaci il tuo ruolo attuale.

Lavoro al Conero Bike Store di Camerano, in provincia di Ancona, e ne sono il responsabile. Mi occupo di ordini con i fornitori e rapporti con i vari rappresentanti. Seguo le vendite dei prodotti ed in pratica mi occupo di tutto tranne l’officina meccanica. Quella è il regno di William Dazzani (ex pro’ ad inizio anni ’90 con una vittoria, ndr) e da lui posso solo imparare. Anche quando correvo mi è sempre piaciuto vedere all’opera i meccanici e confrontarmi con loro. Insomma, come vedete siamo ex corridori sempre in mezzo alle bici, ma per me non doveva essere così inizialmente.

Per quale motivo?

A fine 2023 stavo cercando qualche impiego per il post carriera mentre stavo facendo il corso da diesse. Mia moglie però, sapendo che sono appassionato di auto, mi vedeva bene come venditore in una concessionaria. Certo, non sono un gran chiacchierone, ma lei era convinta che potesse essere la mia strada, visto che oltretutto nel nostro territorio ci sono tante aziende e quindi tanti potenziali acquirenti. Così ho fatto un colloquio con la Conero Car, una concessionaria che ha iniziato la propria attività vendendo caravan e accessori correlati, poi successivamente auto e qualcosa per la nautica. È stato divertente quando sono tornato a casa e Michela mi ha chiesto com’era andata.

Inaugurazione. Accanto ai due Nibali, ci sono i fratelli Cristiano ed Eusebio Falcetelli, proprietari del gruppo aziendale di Conero Car
Inaugurazione. Accanto ai due Nibali, ci sono i fratelli Cristiano ed Eusebio Falcetelli, proprietari del gruppo aziendale di Conero Car
Spiegaci pure.

Sono entrato e le ho detto: “Cara, sai è andata anche meglio del previsto?! Sono andato per un lavoro e ne sono uscito con un altro” (racconta ridendo, mentre Michela ascolta divertita in vivavoce, ndr). Al colloquio mi avevano detto che il loro obiettivo sarebbe stato quello di aprire un negozio di bici, anche e-bike, per completare il pacchetto di offerte al cliente finale, specie agli amanti delle vacanze in camper. Quindi mi hanno proposto l’apertura del negozio, accanto alla concessionaria. Abbiamo aperto lo scorso settembre ed il 5 ottobre abbiamo inaugurato ufficialmente il Conero Bike Store dove era presente anche mio fratello Vincenzo.

Come sono stati i mesi precedenti all’apertura?

Sono stati necessari i lavori per il locale, che è attaccato alla concessionaria, ma resta indipendente. Abbiamo pensato a come disporre gli ambienti in maniera moderna e ovviamente tutta la merce. Alcune bici le abbiamo esposte a mo’ di quadro. Contestualmente abbiamo avviato i contatti con vari fornitori. Al momento siamo rivenditori di Bianchi, Scott e Trek, mentre per l’abbigliamento abbiamo Sportful, Q36.5, Northwave e Met per i caschi. Poi abbiamo tante altre aziende tra ruote, occhiali e il resto degli accessori. E’ importante avere bici e materiali del WorldTour. Ad esempio Bianchi ci ha aiutato a farci conoscere nella zona.

In che modo?

Lo spunto è stata la Hair Gallery di Grottazzolina, la squadra in cui corre la figlia di William e dove tra l’altro c’è pure la figlia di Alessandro Donati, il diesse della VF Group Bardiani CSF Faizanè. Abbiamo fatto un accordo di sponsorizzazione dando ai loro esordienti e allievi le bici della Bianchi, includendo anche l’assistenza. E’ vero che siamo un po’ lontani, però è stata una maniera per ampliare subito il nostro raggio d’azione. Siamo aperti da soli due mesi, ma siamo contenti e soddisfatti di questo inizio.

Siete in una zona dove c’è concorrenza. Come vi state trovando?

Bisogna saper sgomitare un po’ come quando in gruppo cercavi di stare davanti nei momenti decisivi. Battute a parte, noi non possiamo paragonarci con certe realtà che hanno tantissimi anni di attività. Tuttavia ci stiamo già ritagliando la nostra fetta di mercato, pur sapendo quanto la concorrenza sia dura. Prima di aprire eravamo in parola per prendere un’azienda di bici che quest’anno ha vinto tanto. Da parte loro non c’era nessun problema, ma un negoziante della nostra zona, molto distante da noi, si è lamentato ponendo quasi un “aut aut” alla stessa azienda che alla fine ha preferito loro. Per noi nessun problema, sappiamo come vanno certe cose, ma con questo episodio ne abbiamo avuto un assaggio.

Immaginiamo che la presenza e l’esperienza di Antonio Nibali siano un valore aggiunto per il vostro negozio. E’ così?

Sicuramente gli anni vissuti da corridore sono importantissimi e mi aiutano molto. Conoscendo i materiali che ho usato io o che ho visto quando correvo, sono un po’ più agevolato nella vendita. Oppure gli stessi rappresentanti dei produttori si confrontano con me, chiedendomi riscontri sui materiali. O ancora mi chiedono pareri e il “colpo d’occhio” sulla messa in sella classica che si fa nei negozi come i nostri, visto che non abbiamo la strumentazione computerizzata per il bike-fit.

E come venditore sei come ti vedeva tua moglie Michela?

Come dicevo prima, non sono un chiacchierone, però per quello c’è William che compensa bene (sorride, ndr). In realtà mi sto trovando molto a mio agio, aveva ragione lei. Mi piace dare i miei punti di vista ai clienti. Non è semplice vendere prodotti e accontentare tutti, però cerco di consigliare il cliente immedesimandomi in lui o nelle sue richieste. L’obiettivo è quello di trovare sempre il suggerimento ad hoc per ogni persona che viene da noi. Perché alla gente piace sentire il racconto di un mio aneddoto di gare legato ai Nibali, ma alla fine vuole avere riscontri diretti per ottimizzare tempo e denaro per i suoi acquisti.

Look rinnovato per le versioni della Bianchi Oltre

19.10.2024
4 min
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Bianchi ha deciso di rinnovare il look delle due versioni della piattaforma Oltre. Stiamo parlando della Oltre RC, Oltre Pro, Oltre Comp e Oltre Race. La bicicletta dedicata all’aerodinamica e in grado di offrire alte prestazioni su diversi terreni aggiunge ben otto colorazioni alla sua gamma. Una scelta, quella di Bianchi, votata alla ricerca di una novità visiva, in grado di soddisfare anche il pubblico più esigente.

La nuova collezione presenta vernici e texture speciali impreziosite da inserti minimal ma di impatto. Il nuovo approccio estetico offre un duplice punto di vista: una versione che punta sull’inconfondibile Celeste Bianchi e una variante più travolgente e ricercata.

Oltre RC

Una rielaborazione e una rivisitazione dell’iconico Celeste Bianchi con due interpretazioni completamente diverse tra di loro. La prima versione vede l’incontro del classico colore dell’azienda bergamasca con una variante metallizzata

Nella seconda variante invece, chiamata Black Carbon UD, il carbonio è a vista (foto di apertura). Un dettaglio che permette di far risaltare le forme e le geometrie del telaio. Inoltre c’è anche un guadagno tecnico, in quanto la nuova colorazione prevede un risparmio di peso di 60 grammi. Risaltano anche gli equipaggiamenti disponibili, Bianchi ha infatti implementato il nuovo gruppo SRAM Red Axs. In più la versione che monta il gruppo Shimano Dura Ace Di2 è dotata di misuratore di potenza 4iii.

Oltre Pro

L’aerodinamica della versione Oltre Pro viene esalta ed evidenziata dall’incontro tra il Celeste metallico e il colore grafite. Le finiture opache donano quel senso di eccellenza, andando a sottolineare le grandi qualità tecniche del telaio. 

Bianchi ha previsto anche un’altra versione, con carbonio a vista e iridescenze perlate. Anche in questo caso c’è un guadagno di peso di ben 60 grammi se confrontiamo questa versione con i telai verniciati. La colorazione iridescente combina viola, verde e argento. Questi danno un contrasto evidente e di grande efficacia. 

La versione che monta il gruppo Shimano Ultegra è equipaggiata anche con il misuratore di potenza 4iii.

Oltre Comp

Questo terzo rinnovamento che riguarda la Oltre Comp è volto a sottolineare la lucidità del Celeste Bianchi metallizzato e le rifiniture in nero. Questa combinazione mostra tutta l’eleganza dal telaio Bianchi esaltandone le geometrie. 

Ma la vera chicca della Oltre Comp è la colorazione Blu Grey/Off White. Il blu “forte” rimarca con decisione la forte personalità del telaio, a questo si aggiunge il bianco del logo e le finiture matt. 

Oltre Race

L’ultima parte del rinnovamente della piattaforma Oltre riguarda la versione Race. In questo caso Bianchi ha deciso di combinare la versione classica e metallizzata. Le finiture lucide permettono di sottolineare in maniera differente rispetto a quanto fatto in precedenza le linee del telaio. 

In alternativa, Bianchi propone l’elegante incontro fra grigio e accenti neri, dinamico e tecnico, che si ispira al DNA race della famiglia Oltre.

Bianchi

Bianchi e-Oltre, full carbon nel segno della leggerezza

05.07.2024
4 min
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Bianchi lancia e-Oltre, il nuovo modello di e-bike in carbonio derivato dalla sua bici da corsa più veloce. Già da una prima occhiata l’idea del brand di Treviglio appare chiara: offrire ai propri clienti una bici assistita quasi indistinguibile da una tradizionale per estetica e sensazioni di guida. Se poi si vanno a leggere le specifiche – prima fra tutte il peso – questo proposito diventa ancora più evidente. Nella versione ammiraglia montata con Dura Ace Di2 12v la bilancia si ferma addirittura a 11 chili.

Andiamo a vedere più nel dettaglio questo allestimento della nuova nata dello storico brand italiano. 

Telaio, cockpit e ruote in carbonio

Come accennato, l’anima racing della e-Oltre è subito visibile dal telaio full carbon con passaggio cavi integrati. A questo si aggiungono il manubrio integrato in carbonio Reparto Corse, e la forcella e il reggisella sempre in carbonio.

Le ruote (per tutte e tre le versioni, è giusto sottolineare) sono le Velomann Plutonium, naturalmente in carbonio, con profilo da 50mm. In questo momento stiamo prendendo in considerazione l’allestimento con Dura Ace Di2 12v, ma il telaio è comunque compatibile sia con trasmissioni meccaniche che elettroniche.  

Difficile da lontano cogliere la differenza fra la e-Oltre e la Oltre
Difficile da lontano cogliere la differenza fra la e-Oltre e la Oltre

Motor unit Mahle (batteria da 250Wh)

Nello sviluppo dell’assistenza della e-Oltre, Bianchi si è avvalsa della collaborazione dell’azienda Mahle, che ha messo a disposizione l’innovativa unità Mahle X30. E’ stata posizionata nel mozzo posteriore, in modo da non compromettere in nessun modo l’estetica pulita del telaio, ma non solo.

Bianchi dichiara che la scelta garantisce anche un’esperienza di guida più vicina a quella di una bicicletta tradizionale. Questo grazie ad una perfetta integrazione del sistema motore-batteria e al sensore di coppia del motore Mahle X30 che gestisce una potenza di 40Nm.

La batteria Mahle iX2 è perfettamente integrata nel tubo obliquo e ha una capacità di 250Wh, per un massimo di 90 km di autonomia. C’è inoltre la possibilità di prolungare le uscite di ulteriori 55 km con una seconda unità (acquistabile aftermarket) che si posiziona comodamente nel portaborraccia del tubo-sella.  La ricarica è particolarmente veloce: 3 ore e mezza per avere per il 100%, meno di 2 ore per il 75%.

e-Oltre offre tre diversi livelli di assistenza, gestiti dal controller integrato nel tubo orizzontale oppure con i comandi da remoto posizionati sul manubrio – dove normalmente si trovano i pulsanti del cambio “da velocisti”. 

Tre allestimenti (uno meccanico)

e-Oltre viene proposta in un’unica colorazione: il classico Celeste arricchito con inserti metallizzati e logo Bianchi sul tubo obliquo in nero. Come detto sono disponibili tre versioni, tutte equipaggiate con ruote in carbonio da 50mm Velomann Plutonium.

Con gruppo Shimano Dura Ace Di2 12v (guarnitura 52-36 e pacco pignoni 11-34) e manubrio in carbonio integrato, ad un prezzo di 9.999 euro.

Oppure con gruppo Ultegra Di2 12v (guarnitura 50-34 e pacco pignoni 11-34), manubrio con passaggio cavi interno – per un peso di 11,5 kg – ad un prezzo di 6.499 euro.

Infine con il gruppo Shimano 105 12v meccanico (guarnitura 50-34 e pacco pignoni 11-34), passaggio cavi semi-integrato e manubrio in alluminio – per un peso di 12kg – ad un prezzo di 4.999 euro.

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