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Marchisio e Basso: una partnership di… “valori”

09.11.2022
3 min
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Claudio Marchisio, ex calciatore e bandiera di Juventus e Nazionale, da sempre un vero esempio per i propri valori, sia dentro che fuori dal campo, ha recentemente siglato una specifica partnership con Basso Bikes. Dopo il ritiro dal calcio giocato, Marchisio ha difatti scoperto la passione per la bicicletta… E da quel giorno – come spesso, spessissimo accade – è stato un vero e proprio crescendo di emozioni e voglia di perfezionarsi. Non a caso, il “Principino” – questo il nomignolo di Marchisio – ben testimonia valori quali il rispetto, la coerenza, la dedizione, l’affidabilità e l’italianità: un insieme di caratteristiche storicamente fondamentali anche per Basso. 

Questa forte volontà nel raggiungere un accordo nasce dal desiderio di “veicolare” questi valori e questi principi condivisi. E così Claudio Marchisio è già di fatto un nuovo testimonial del brand veneto, con l’obiettivo chiaro di sviluppare con l’ufficio marketing di Basso sinergie comuni in diverse iniziative e progetti.

Marchisio e Basso condividono gli stessi valori: rispetto, coerenza, dedizione, affidabilità e italianità
Marchisio e Basso condividono gli stessi valori: rispetto, coerenza, dedizione, affidabilità e italianità

Coerenza e italianità

Basso Bikes, brand italiano fondato nel 1977 da Alcide Basso, produce e commercializza biciclette da corsa, gravel ed e-bike di media e alta gamma contando su una presenza commerciale in oltre 25 Paesi nel mondo e su una rete superiore ai 400 rivenditori. La sede principale dell’azienda è a San Zenone degli Ezzelini, in provincia di Treviso, a pochi chilometri da Bassano del Grappa. Il reparto produttivo si trova invece a Dueville, in provincia di Vicenza.

Il marchio Basso Bikes, ancora di proprietà della famiglia Basso, fa capo al gruppo Stardue, una società quest’ultima che incorpora al proprio interno anche il brand Mtb Lee Cougan e quello di componenti ed accessori Microtech.

Grazie a Basso, Claudio Marchisio ha scoperto la passione per la bici
Grazie a Basso, Claudio Marchisio ha scoperto la passione per la bici

Claudio Marchisio (Torino, 19 gennaio 1986) vanta invece 320 presenze in serie A, avendo legato gran parte della propria carriera ad una squadra, e che squadra: la Juventus. Con la Juve, Marchisio ha vinto sette campionati consecutivi di Serie A, uno di Serie B, tre Supercoppe Italiane e quattro Coppe Italia consecutive. In campo internazionale, 73 presenze tra Champions League ed Europa League con 3 goal (nella stagione 2014/2015 è stato inserito nella squadra dell’anno della UEFA Champions League). Presenza fissa nel gruppo della nazionale Italiana dal 2009 al 2017, Marchisio con la maglia azzurra ha collezionato 55 presenze e 5 gol.

Basso

Stardue inaugura in Germania una filiale diretta

18.08.2022
3 min
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Sarà ufficialmente operativa dal prossimo 1° settembre la società Stardue Group GmbH. Si tratta della nuova filiale tedesca diretta costituita dall’omonimo gruppo imprenditoriale italiano che possiede e commercializza i bike brand Basso, Lee Cougan, Pogliaghi e Microtech. Questa nuova ed importante realtà operativa – presentata ufficialmente a metà luglio in occasione della rassegna expo Eurobike di Francoforte – avrà sede a Norimberga, ed avrà come direttore generale Roland Steinmetz che già da ben trent’anni distribuisce i brand Stardue sullo stesso mercato del paese tedesco.

Stardue Group GmbH potrà avvalersi di una rete estremamente capillare di partner commerciali diffusi su tutto il territorio. Una rete che conta oggi su oltre 150 punti vendita e che adesso avrà ancora più sostegno e forza per poter diffondere, su un mercato in forte espansione, in modo particolare i prodotti Basso e Lee Cougan (quest’ultimo un brand americano specializzato nel settore dell’offroad ed acquisito da Stardue alla fine degli anni ’90).

Ecco i marchi di biciclette che saranno distribuiti dalla neonata Stardue
Ecco i marchi di biciclette che saranno distribuiti dalla neonata Stardue

Un legame fortissimo

«Certi legami sopravvivono al tempo facendosi più solidi e profondi – ha dichiarato Alcide Basso, fondatore di Stardue – proprio come il mio rapporto con la Germania. Da questo Paese, fin dagli albori della mia carriera, sono sempre stato affascinato dall’aspetto ingegneristico. Qui hanno davvero, come si dice dalle mie parti, la meccanica nella zucca… E proprio qui, con il passare del tempo, i nostri clienti si sono innamorati di quell’italiano che ragiona come loro, che è affidabile e perfezionista, che non ha mai esitato a salire in macchina e a raggiungere personalmente i propri clienti tedeschi per risolverne i problemi. Sicuramente è stata la Germania a far decollare in modo particolare il brand Basso e noi oggi, anche con questo importante passo, vogliamo esprimere gratitudine nei confronti di una grande Nazione e di un incredibile mercato, senza cui Basso oggi non sarebbe ciò che è…».

Alessandro Basso, CEO di Stardue srl
Alessandro Basso, CEO di Stardue srl

Ricordiamo che dal 2017 Stardue ha traslocato i propri uffici presso il nuovo e funzionale quartier generale situato alle porte di Bassano del Grappa (Vicenza). Una sede dove trovano spazio anche un’esposizione di biciclette storiche Basso, comodi “showroom” per presentare al meglio tutti i prodotti e – non da ultimo – il negozio Factory Store: un punto vendita speciale pensato come un vero e proprio ritrovo per i ciclisti locali, ma non solo, che amano pedalare lungo le colline tra Asolo e Bassano oppure affrontare le mitiche rampe in salita del Monte Grappa

Basso

Lee Cougan

Basso Race 3.0, il completo tecnico e leggero per l’estate

20.06.2022
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Basso presenta la una nuova collezione d’abbigliamento dedicata all’estate, la stagione preferita dai ciclisti che tra poco entrerà nel vivo. E’ bene farsi trovare pronti con i capi giusti per godersi al meglio ogni pedalata in mezzo alla natura, da soli o in compagnia. I completi presentati sono due: uno con design “aggressivo” dedicato alla ricerca della prestazione e l’altro “comfort”.

Un carattere deciso

Il completo con design aggressivo si compone di maglia e pantaloncino del modello Race 3.0. La maglia ha un design aerodinamico e leggero, una combinazione di elementi dedicata alla massima ricerca della prestazione. E’ composta da una maglia in rete bielastica in Poliestere, il retro presenta dei fori ed è lavorato con trattamento Interpower. La combinazione di questi elementi rende la maglia Race 3.0 leggera e rapida ad asciugare per evitare l’accumulo di sudore. Le maniche sono tagliate a laser così da aumentare il comfort, mentre le cuciture piatte evitano sfregamenti ed irritazione della pelle.

Il prezzo di vendita la pubblico è di 86 euro ed è disponibile in due colorazioni: sabbia e nero. 

I pantaloncini

Oltre alla maglia, per completare il tutto, sono disponibili anche i pantaloncini della gamma Race 3.0. Un capo comodo ed allo stesso tempo performante, il pantaloncino Race 3.0 è composto da tessuto Lycra altamente elastica, leggera e compressiva per favorire una maggiore aderenza e miglior recupero muscolare. Il comfort è donato dal fondello Zenith, con elastomero 240 kg/m3 e tre gradi di densità. Anche il fondo di questi pantaloncini è in taglio vivo e grazie all’elastico a fondo gamba la posizione durante tutta la pedalata è sempre garantita.

Disponibili solamente in colorazione nera sono in vendita al prezzo di 99 euro.

Basso

Basso Diamante SV: un gioiello per i 45 anni del marchio

24.05.2022
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Basso, il noto marchio di biciclette, festeggia il suo 45° compleanno con una nuova versione del modello Diamante SV. 45 saranno anche gli esemplari in vendita di questo modello che vuole celebrare l’espressione di quello che è oggi Basso. Alcide Basso, fondatore del marchio, l’ha definita come la miglior espressione della definizione “A regola d’arte”

Il fondatore del brand, Alcide Basso, con in mano il telaio della nuova Diamante 45 SV
Il fondatore del brand, Alcide Basso, con in mano il telaio della nuova Diamante 45 SV

Una pietra preziosa

La base su cui è costruito questo inedito modello è il Diamante SV: una miscela di geometrie e tecnica che rende questa bici la miglior Basso mai creata. Una bici veloce, versatile, ma anche unica e raffinata. 

La livrea, in edizione speciale, racchiude tutti i colori che servono per celebrare un traguardo così importante. Il colore “Pure White” serve per celebrare una bici che non ha compromessi, pura. Il “Rose Gold” per celebrare la purezza dell’oro rosa e l’attaccamento al territorio ed all’arte orafa di Vicenza. I dettagli sono impreziositi dal “Blue Sapphire” che dona splendore e vivacità a questa bici.

Le migliori combinazioni

Oltre all’aspetto estetico Basso ha decisamente curato anche la parte tecnica, così da creare una bici altamente tecnica. Le ruote montate sono le Meilenstein Lightweight, ultra leggere e scorrevoli, grazie alle componenti in carbonio: mozzo, flangia del mozzo e raggi. Delle ruote con una maggiore rigidità, per essere ancora più veloci e performanti. 

Il gruppo montato è il Campagnolo Super Record EPS a 12 velocità. Garantisce una passaggio rapido della catena, un’affidabilità eccezionale ed un rapporto di trasmissione graduale. 

La sella è la Boost Tekno Superflow di Selle Italia, realizzata interamente in fibra di carbonio, che le conferisce un peso di circa 95 grammi. Dotata di tecnologia Superflow: un ampio foro centrale concepito per lo scarico della pressione dalla zona perineale.

Una presentazione itinerante

Per lanciare la nuova Diamante SV il brand Basso ha deciso di realizzare un evento itinerante chiamato “The Road Show”. Questo per garantire a tutti gli interessati di poter godere da vicino della bellezza della nuova bici. Nel suo viaggio sarà accompagnata da un agente che spiegherà, in maniera dettagliata, tutte le caratteristiche che rendono questa bici unica. 

Le misure vanno dalla 45 alla 63. Il prezzo al pubblico è di 18.890 euro.

Basso

Basso Palta, il simbolo della visione gravel all’italiana

07.02.2022
7 min
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Non c’é mai nulla di banale quando un marchio italiano propone una bicicletta, che sia un nuovo prodotto, oppure un’evoluzione. C’è sempre qualcosa che stimola la curiosità: un dettaglio, una forma e una soluzione, ma anche il modo stesso di interpretare la bicicletta. La seconda generazione della Basso Palta è così, una gravel che non dimentica le origini del progetto e il DNA dell’azienda veneta, ma che prende di petto un gravel concept che cambia rapidamente. L’abbiamo provata con un allestimento che diventa il vestito perfetto per questo progetto di Basso Bikes.

Basso Palta seconda generazione
Basso Palta seconda generazione

La seconda generazione della Basso Palta

Per molti aspetti, tecnici e di marketing, la disciplina gravel è vittima del suo successo. E’ una sorta di nuova frontiera, dove l’afflusso di tante idee ha generato quella “confusione” che rende il gravel una sorta di categoria generalista. Questa considerazione non è da applicare esclusivamente ai suoi interpreti, ma anche in termini di tecnica e sviluppo della bicicletta. Il gravel delle origini si è man mano spostato verso un contesto racing e così le biciclette gravel. Ci sono dei brand che hanno mantenuto una linea di sviluppo costante, sena mai sacrificare il concept aziendale e abbinando a quest’ultimo le necessità del gravel. Ne è un esempio la Basso Palta, una bicicletta che non nasconde il suo carattere brioso e corsaiolo, tipico del marchio, ma al tempo stesso non si sbilancia verso gli eccessi e le estremizzazioni. La seconda generazione non è una rivisitazione e non porta un cambio di rotta, ma è la naturale evoluzione della piattaforma Palta.

Dalle gare (future) in ambito gravel, oppure per semplice piacere, difficile trovare un limite a questa bici
Dalle gare (future) in ambito gravel, oppure per semplice piacere, difficile trovare un limite a questa bici

Come è fatta

E’ un monoscocca in carbonio con un design proprietario, forcella inclusa. L’avantreno diventa il simbolo di questa bicicletta, grazie al perfetto abbinamento della forcella e ad un’integrazione esemplare. Lo sterzo, massiccio nelle dimensioni, è la base di un cockpit dedicato, tanto muscoloso quanto elegante ed esclusivo nel design. E’ comodo, moderno e aggressivo, efficiente quando l’adrenalina sale e quando invece si passeggia. La tubazione obliqua ha un’asola dove è possibile montare una piccola borsa. Il seat-post è in carbonio (anche in questo caso il componente è specifico per la Basso Palta).

Ben protetta e la scatola BB è alta da terra 286 millimetri (taglia M)

La sezione inferiore della bici ha una protezione per il tubo obliquo, nel punto in cui è necessario schermare il profilato e la scatola del movimento centrale. Utile per saltare qualche ostacolo senza scendere di sella? Perché no. Molto interessante la tecnica degli stays bassi del retrotreno, leggermente ricurvi e squadrati nei terminali, soluzione che permette di contenere anche la lunghezza del carro.

Un allestimento ideale

C’é la trasmissione Sram Rival AXS a 12 pignoni, di sicuro non la più leggera, ma di sicuro quella più affidabile e consistente nei materiali. Davanti c’é la monocorona (40t) e dietro il cambio con la ruota libera XPLR . Anche l’impianto frenante è Sram, con entrambi i dischi da 160 millimetri di diametro. Il comparto ruote è accattivante, prestazionale e bello da vedere, con le ruote Hunt (cerchio in carbonio wide) da 35 millimetri di altezza e gli pneumatici tubeless Pirelli Cinturato. La sella è firmata Selle San Marco. Il prezzo di listino per il framekit (telaio, forcella e serie sterzo, seat-post e cockpit) si attesta a 2749 euro.

I nostri feedback

In alcuni frangenti sembra di pedalare su una bici da strada travestita da gravel, grazie alla sua velocità e a un comparto anteriore davvero tosto. Proprio l’avantreno sostiene, è preciso, a tratti esigente, ma è un punto di riferimento grazie alla sua compostezza. E’ necessario prendersi qualche ora per avere una confidenza ottimale, anche nella gestione dello pneumatico: una pressione leggermente inferiore può aiutare. Il carro posteriore in proporzione è più docile, morbido, in un certo senso è più “endurance”. La Basso Palta, a prescindere dal contesto ambientale e dalla tipologia di terreno, colpisce per la sua reattività.

Ruote Hunt: belle e buone

E poi ci sono quelle ruote Hunt, molto corsaiole. Sono rigide e offrono una trazione di altissimo livello, sul posteriore, ma anche sull’anteriore. La stessa trazione si traduce in grip e nella stabilità in fase di cornering (con queste ruote è fondamentale saper gestire e adeguare la pressione dei tubeless). L’ingaggio del ruota libera è immediato e non presenta spazi vuoti nelle fasi di rilancio.

La gravel italiana ha un’impostazione corsaiola, ma non estremizzata nelle quote geometriche
La gravel italiana ha un’impostazione corsaiola, ma non estremizzata nelle quote geometriche

Alcune considerazioni

La Basso Palta fa il suo lavoro e lo fa in modo egregio. E’ una bicicletta da gravel che segue una linea di sviluppo ben precisa. La Palta di seconda generazione non vuole essere una mtb, una bici road, oppure un’ibrida. Con questa Basso si può andare un po’ ovunque, magari con il numero attaccato sulla schiena e quella voglia di aprire il gas, magari per il semplice piacere di pedalare ponendosi sapendo che la tipologia di terreno non è un limite.

Palta II: la bici gravel definitiva di casa Basso

09.10.2021
4 min
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Basso va oltre i confini delle gravel bike e presenta la nuova Palta II, una bici rivoluzionaria e capace di distinguersi seguendo una propria identità. Questo nuovo mezzo proposto da Basso è una scelta forte e determinata rispetto alla propria idea di bici gravel. Dopo anni di studio, progettazione e miglioramenti, la tecnologia delle bici da strada del marchio veneto entra nel mondo del gravel.

Nonostante l’enorme successo della prima generazione della bici Palta, Alcide Basso, ha deciso di rinnovare la gamma e di migliorarla. Non è stato un compito facile, ma alla fine ne è uscita la Palta II. La filosofia è quella di un profilo competitivo ed aggressivo perché esplorare è più piacevole con un mezzo dalle prestazioni competitive ed adrenaliniche.

La nuova Palta II detta la propria strada verso il mondo gravel, una bici aggressiva e performante ma con una grande affidabilità per i bike packing
La nuova Palta II, aggressiva e performante, ma con una grande affidabilità per i bike packing

Piccole modifiche, ma decisive

Il telaio ha subito delle modifiche rispetto alla prima versione, l’angolatura del tubo orizzontale è aumentata di qualche grado. Questa modifica non rende la pedalata più comoda, non ce n’è bisogno, ma lascia una maggiore esposizione del tubo sella che è una delle parti flessibili ed in grado di attutire meglio i colpi. Il ciclista non dovrà più preoccuparsi del terreno dissestato ma potrà spingere a pieno mantenendo un controllo impeccabile sull’avantreno.

Si è cercato di rendere il telaio più aerodinamico, per questo in Basso hanno dedicato molto tempo allo studio della geometria dei tubi, in particolare quelli più esposti ai flussi d’aria. I tubi della nuova Palta II, infatti, hanno una coda tronca ed una parte anteriore più arrotondata per garantire un miglior scorrimento dell’aria.

La Palta II ha un tubo superiore più obliquo in modo tale da aumentare il reggisella esposto
La Palta II ha un tubo superiore più obliquo in modo tale da aumentare il reggisella esposto

Più versatile…

Tutti i miglioramenti sopra indicati permettono alla nuova nata in casa Basso di essere performante anche su strada, rendendola così una bici polivalente. Un altro cambiamento non indifferente ma non di primo impatto è l’aver nascosto tutti i cavi, questo li mette al riparo dagli agenti esterni ed in più riduce l’attrito aerodinamico.

La sezione della serie sterzo è maggiorata per permettere il passaggio dei cavi ma anche per aumentare la guidabilità del mezzo. I distanziatori sono impilabili al design split lock possono essere mossi senza dover intervenire sui cavi. Per chi ama una guida più aggressiva e sportiva i distanziatori possono essere tolti completamente, l’asta presente può essere usata anche come tappo per la serie sterzo non creando coì complicazioni.

Il manubrio della Palta II è stato abbassato per rendere la bici più aerodinamica e con una guida più aggressiva
Il manubrio della Palta II è stato abbassato per rendere la bici più aerodinamica e con una guida più aggressiva

Per andare ovunque

Il manubrio, in fibra di carbonio, è stato sistemato ed appositamente studiato per il gravel, il dislivello da 122 millimetri rende la bici più aerodinamica e pronta per incorporare le borse manubrio se necessario.

Il nuovo design del telaio lo rende compatibile con tutti i gruppi dei migliori marchi in circolazione. La Palta II è studiata e progettata per rendere le vostre pedalate durature e improntate all’avventura, senza però disdegnare la performance. L’idea dell’azienda veneta è quella di lasciare il rider al centro del progetto. Per questo, nella fase di progettazione, si è pensato di rendere il telaio facile da modificare e sistemare. In questo modo, grazie all’utilizzo di pochi utensili, il ciclista può intervenire sulla bici in qualsiasi situazione, anche durante una delle proprie avventure.

Basso

Basso e Faema, insieme per una buona causa

05.10.2021
3 min
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Il rapporto speciale che lega il mondo del ciclismo a quello del caffè – molto più che in altre discipline sportive – ottiene oggi una nuova conferma. Il bike brand tutto italiano Basso ha difatti annunciato una specifica partnership per celebrare un marchio storicamente vicino al mondo delle corse professionistiche: Faema.

Faema E61 è una macchina “ad erogazione continua”, in cui l’acqua per il caffè proviene direttamente dalla rete idrica, non dalla caldaia
Faema E61 è una macchina “ad erogazione continua”, in cui l’acqua per il caffè proviene direttamente dalla rete idrica, non dalla caldaia

Tre Diamante color Faema

Basso e Faema sono due realtà diverse. Esse sono attive in settori diversi e apparentemente non collegati. Due aziende che esaltano la propria produzione in Italia, trasformandola in un vero e proprio vanto della cultura produttiva italiana nel mondo. Nello specifico, saranno molteplici le collaborazioni e le sinergie che coinvolgeranno questi due brand nel prossimo futuro. La prima di queste è costituita dalla creazione di tre biciclette complete Diamante – il top di gamma di casa Basso – “vestite” con una esclusiva verniciatura Faema. Due di queste biciclette rimarranno “in territorio” Faema, orgogliosamente in mostra presso il quartier generale dell’azienda e nella prestigiosa sede del MUMAC (il Museo della Macchina per Caffè). Il terzo esemplare di Basso Diamante x Faema sarà invece consacrato per una buona, buonissima causa, e sarà messo all’asta alla Fiera Host di ottobre.

Una buona causa

L’intero ricavato sarà successivamente destinato all’associazione World Bicycle Relief, che attraverso la donazione di biciclette, da anni supporta le comunità rurali di tutto il mondo per il diritto all’istruzione, all’assistenza sanitaria e al lavoro. I fondi raccolti sosterranno programmi di “life-changing bicycle”. Senza dimenticare che l’associazione impiega locali per l’assemblaggio e la manutenzione delle biciclette donate, contribuendo in questo modo a creare nuovi posti di lavoro.

Le tre Basso Diamante realizzate per Faema sono equipaggiate con il gruppo Campagnolo Chorus e le ruote Microtech in fibra di carbonio da 38mm. Basso Diamante è una bici da corsa versatile. Oltre all’esaltante geometria e ad una fantastica lavorazione manuale dei materiali, i dettagli e le soluzioni tecnologiche adottate su questo “bike frame” contribuiscono al raggiungimento delle migliori prestazioni.

I 60 anni della mitica E61

Faema celebra quest’anno il sessantesimo anniversario di E61. Un prodotto iconico e allo stesso tempo attuale. Una macchina per caffè che ha letteralmente cambiato la storia e le regole del settore, contribuendo alla nascita del bar moderno e diventando negli anni ’60 una vera e propria icona di stile. Faema E61 è una macchina “ad erogazione continua”, in cui l’acqua per il caffè proviene direttamente dalla rete idrica, non dalla caldaia, con il geniale sistema “termosifonico” a garanzia di una temperatura sempre ottimale.

bassobikes.com

faema.com

Basso Dieci Colli: una partnership nel solco dell’italianità

20.07.2021
3 min
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Il bike brand italiano Basso è riconfermato anche quest’anno “title sponsor” della prossima edizione (la numero 36) della Gran Fondo Basso Dieci Colli: uno degli appuntamenti – è targato ACSI – più classici del movimento amatoriale Italia. La prova è in programma a Bologna per domenica 17 ottobre.

Evento top per la promozione verso gli amatori. Abbiamo dunque approfittato di questo interessante spunto per scambiare due chiacchiere con Joshua Riddle, che di Basso è il responsabile marketing.

La Dieci Colli è una delle granfondo più longeve d’Italia
La Dieci Colli è una delle granfondo più longeve d’Italia
Joshua, come mai la volontà di consolidare questo abbinamento con la Dieci Colli?

Sia Basso che la Gran Fondo Dieci Colli rappresentano a nostro avviso due eccellenze italiane. Pertanto un rafforzamento della loro partnership ci è sembrata la via migliore per centrare sempre più la nostra presenza e la nostra promozione nel settore dei ciclisti praticanti.

Quali sono i punti di contatto che avvicinano queste due realtà?

Basso rappresenta tutt’oggi, dopo oltre quarant’anni di storia, un brand produttore di biciclette che dell’italianità ha fatto una vera e propria bandiera. Basso progetta, costruisce, vernicia e assembla solo rigorosamente, e aggiungo orgogliosamente, in Italia. La Gran Fondo Dieci Colli è la seconda manifestazione per tradizione e longevità organizzata in Italia. Dunque possiamo affermare che sia Basso che la Dieci Colli rappresentano entrambe una vera e propria autenticità tricolore! E’ per questo che in azienda abbiamo deciso di proseguire nel nostro sforzo di sponsorizzazione, fornendo tutto il supporto necessario affinché questo evento possa crescere ancora nei prossimi anni, sia dentro ma anche al di fuori dei confini nazionali, dove noi siamo tradizionalmente sempre stati molto ben presenti.

Qual’è l’auspicio di Basso per la prossima edizione 2021 in programma a metà ottobre?

E’ stato un anno difficile per tutti. E considerando che la collaborazione doveva avviarsi nel 2020… il 2021 si presenta con la speranza di poter voltare pagina concentrandosi sul bello della vita e sul piacere delle proprie passioni. Non vediamo davvero l’ora di pedalare assieme a tutti i nostri clienti, ma ovviamente non solo a loro, lungo le fantastiche stradine che si inerpicano attorno a Bologna. Ritrovandoci ancora tutti assieme con un bel sorriso sul volto.

Joshua Riddle di Basso Bikes è anche un cicloamatore appassionato
Joshua Riddle di Basso Bikes è anche un cicloamatore appassionato

Quartier generale prestigioso

E’ importante segnalare che la manifestazione bolognese ha confermato come quartier generale la meravigliosa location di Villa Pallavicini a Borgo Panigale, una dimora settecentesca già “scoperta” dai partecipanti nel corso della precedente edizione molto comoda da raggiungere e dotata di ampi spazi, sia per i parcheggi quanto per i servizi di accoglienza e post gara: in sintesi, a totale disposizione di tutti i corridori. Sono poi stati già ufficializzati sia il percorso unico da 91 chilometri quanto l’orario di partenza, spostato alle ore 9 per agevolare i partecipanti che potranno così godersi il via con maggiore comodità.

La Basso Dieci Colli è tra le manifestazioni partner di Winning Trial, l’innovativa app che può essere scaricata gratuitamente e che offre una ricca serie di vantaggi e non solo dal punto di vista dell’interesse e dello spettacolo sportivo, ma anche sul piano dell’organizzazione, della logistica e della sicurezza. I circuiti di appartenenza sono invece il Nalini Road Series, il Romagna Challenge e lo Zero Wind Show.

bassobikes

Basso Diamante SV, alta guidabilità su ogni terreno

30.06.2021
3 min
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Basso Bikes esalta le aspettative degli appassionati con l’arrivo della Diamante SV. Ci sono voluti anni di duro lavoro da parte dell’azienda trevigiana per raggiungere un risultato che si possa definire perfetto e in linea con le esigenze tecniche sempre più evolute nel ciclismo moderno.

«La bici è il frutto di quaranta anni d’esperienza – dice Joshua Riddle, responsabile marketing dell’azienda – che non sono affatto pochi per chi realizza bici da corsa come Basso Bikes. Il primo modello della Diamante è servito per compiere un passo importante come crescita dell’azienda in termini di prestazioni. Sicuramente con la Diamante SV siamo andati oltre e abbiamo raggiunto dei livelli molto alti».

Basso Diamante SV equipaggiata con ruote DT Swiss
Basso Diamante SV equipaggiata con ruote DT Swiss

Alta guidabilità

E’ una bici per freni a disco. Realizzata con l’utilizzo della migliore fibra di carbonio Toray, ad alto modulo che dona la migliore rigidità al mezzo. La sezione delle tubazioni e la stratificazione del carbonio invece hanno permesso alla Diamante SV di raggiungere una reattività competitiva ed entusiasmante, che accompagna l’azione ogni volta che ci si alza sui pedali.

«E’ un purosangue per le corse – riprende Riddle – il suo pregio migliore è la guidabilità. Mentre altre bici si distinguono per la leggerezza o l’aerodinamica, noi con la Diamante SV abbiamo mirato a realizzare una bici che sorprenda gli appassionati grazie a una guida semplice ed estremamente comoda. Voglio aggiungere un particolare importante: abbiamo ottimizzato il telaio anche per chi ama utilizzare i copertoni da 28 millimetri con un passaggio interno leggermente più largo rispetto a quello del modello precedente».

Basso Diamante SV, in carbonio Toray di ultima generazione
Basso Diamante SV, in carbonio Toray di ultima generazione

Posizione regolabile

La geometri del telaio è un aspetto al quale Basso Bikes ha dedicato la massima attenzione per ottenere un risultato confortevole e performante al tempo stesso. Basti pensare che la serie sterzo è fornita di spessori modulabili e integrati che consentono all’atleta più esperto di ottenere una posizione più aerodinamica e a chi vuole solo divertirsi consente invece di avere una posizione leggermente più rialzata, per pedalare comodamente.

La Diamante SV in azione
La Diamante SV in azione

Polivalente e incisiva

«La bici da corsa oggi – conclude Riddle – necessita di essere sempre più polivalente. La Diamante SV non teme alcun terreno. E’ veloce e aggressiva, sicuramente adatta alle competizioni. Esprime il meglio di sé nelle giornate dure ed impegnative quando il ritmo è alto e la guidabilità gioca un ruolo fondamentale. Siamo sicuri che coloro i quali aspirano ad ottenere un feeling con la bici nella sua complessività, troveranno terreno fertile con questo super mezzo. Un altro aspetto di cui voglio rendervi partecipi è il configuratore online, cioè la possibilità di equipaggiare la bici con i componenti che mettiamo a disposizione nel nostro sito web. E’ una novità che ci rende orgogliosi e che non vincola l’acquirente ad un sola possibilità per quanto riguarda i componenti della diamante SV».

bassobikes.com