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eQipe, la passione per il ciclismo è forte

10.08.2022
4 min
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eQipe è un’azienda che ha come core business la produzione tessile, con una forte connotazione artigianale. Le collezioni sono completamente Made in Italy, dal disegno al confezionamento e vengono utilizzati canoni elevati per rispettare gli standard qualitativi.

Abbiamo provato un kit estivo, composto dalla salopette Gamma e dalla maglia Iota. Di seguito le nostre considerazioni.

Gamma, la salopette senza fronzoli

E’ un pantaloncino tecnico con una compressione uniforme lungo tutta la superficie (tranne la fascia sulla coscia) ed è altamente traspirante. Partendo dall’alto, ha le bretelle forate e piuttosto consistenti, che mantengono una stabilità e supporto ottimali anche quando si è in sella nella posizione ribassata. Nella sezione posteriore le bretelle si uniscono in una pannellatura unica, che si adegua alla schiena. La fascia addominale è caratterizzata da un tessuto poroso che non accumula umidità. In questo punto la salopette offre un vantaggio per nulla scontato e che risulta particolarmente utile quando ci si getta in discesa dopo una lunga scalata.

La salopette eQipe Gamma ha il tessuto sulla coscia e sui glutei sembra di velluto ed è quasi impalpabile. E’ una seconda pelle che bene si adegua alle forme della muscolatura. Il comfort che genera è un valore aggiunto non da poco, che si riflette positivamente anche dopo alcune ore di attività. Il fondo gamba invece è più morbido e forato, non prevede inserti siliconici. La salopette Gamma ha un prezzo di listino di 159,90 euro.

La maglia Iota

E’ una maglia confezionata e mirata per le giornate estive più calde, capace di combinare diverse tipologie di tessuto; ognuno di questi ha un compito ben preciso, ma nell’insieme abbiamo una maglia che asciuga in tempi rapidissimi. Il girocollo (basso) è disegnato per essere comodo prima di tutto e azzerare i fastidi che possono creare la zip e il suo cursore.

La maniche hanno il taglio vivo che non prevede silicone, mentre il torace e la schiena combinano dei tessuti con trame differenziate. La pannellatura anteriore e posteriore ha dei piccoli fori che non bloccano la termoregolazione e favoriscono l’entrata dell’aria. Ai lati invece è inserito un mesh con fori più ampi. Il girovita è elastico con dei punti siliconici all’interno; l’obiettivo è quello di rimanere aderente.

La sezione posteriore scende oltre la zona lombare e ci sono le tre tasche, ampie e profonde. Tutte le scritte, compreso il logo anteriore, sono rifrangenti. eQipe Iota ha un prezzo di listino di 89,90 euro.

Alé PR.S: i capi tecnici dei pro’ provati in gara

08.06.2022
5 min
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E’ una sorta di evoluzione della linea PR.R, la categoria storica dei capi tecnici del brand veneto e segmento che ha cambiato il modo di vestire il ciclista di tutti i livelli. Alé PR.S, acronimo di Pro Race System è l’abbigliamento fornito ai pro’ ed è ancora più in alto nella scala dei valori, ricco di dettagli funzionali, traspirante ed aerodinamico, con un race fitting di altissimo livello. Lo abbiamo provato durante la Granfondo Alé la Merckx, nella versione customizzata e dedicata all’evento. Trovarsi a proprio agio fin dalle prime pedalate senza mai averlo indossato prima? Sì, ma è l’effetto seconda pelle in una giornata caldissima il valore aggiunto.

Il kit dedicato alla gran fondo veronese (foto Sara Carena)
Il kit dedicato alla gran fondo veronese (foto Sara Carena)

Alé, ricerca e test infiniti

«I capi tecnici Alé – racconta l’Amministratore Delegato Alessia Piccolo – sono il risultato di tanto lavoro, di tante idee messe insieme e delle eccellenze rappresentate anche dalle persone che lavorano all’interno dell’azienda. Stagione dopo stagione abbiamo cambiato i colori delle collezioni, senza mai perdere il DNA che contraddistingue l’abbigliamento tecnico- E questo per noi è un fattore molto importante, perché ha permesso ai nostri clienti di capire che dietro alle nostre livree cromatiche vivaci, ci sono tecnica, studio e ricerca».

Alé Cycling è parte del Gruppo Zecchetto APG Cycling (del quale fanno parte anche le biciclette MCipollini, le scarpe DMT e proprio Alè).

La salopette del 2022

La salopette Alé PR.S del 2022 è caratterizzata da un fitting particolarmente aderente, è molto elastica e ha la gamba allungata sopra il ginocchio. E’ il risultato di un blend di tessuti, tre per la precisione. Ci sono delle pannellature laterali, frontali e posteriori a celle separate, che hanno l’obiettivo di aumentare l’efficienza aerodinamica, senza influire in maniera negativa sulla termoregolazione. Il fondo gamba ha una fascia elastica alta, quasi impercettibile grazie alle cuciture piatte (che sono comuni all’intera salopette) e ad un piccolo inserto dietro la coscia che distribuisce proprio l’azione della fascia elastica.

Le bretelle sono ben strutturate e compatte e non creano frizioni. Hanno un’incrocio semplificato nella sezione posteriore, senza la rete di supporto e ulteriori tessuti in aggiunta, soluzione voluta per limitare l’accumulo di sudore e umidità. Nonostante la loro semplicità, le bretelle sono un esempio di stabilità, anche dopo diverse ore di attività. Il fondello è della famiglia 4H, sviluppato e prodotto interamente da Alé, sempre una garanzia in fatto di comfort e giusto supporto.

Un design molto emulato

Il fitting è sempre quello di una categoria race di eccellenza, aderente e quasi come una seconda pelle. Partendo dal basso c’è il classico inserto stabilizzante S-Stability System, con la banda elastica che nella sezione frontale è rialzata nella parte centrale. La parte posteriore invece scende leggermente sui glutei. Questa combinazione offre dei vantaggi aerodinamici e di stabilità del capo una volta indossato e quando si è sulla bicicletta. L’elastico è forato per ottimizzare la traspirazione.

La shirt è costruita con tre tessuti differenti, ognuno con un’elasticità diversa e con dei fori di ventilazione differenziati tra loro, per posizionamento e dimensioni. Ai lati, ad esempio, è presente una pannellatura a rete, per aumentare in modo esponenziale il circolo dell’aria. La parte posteriore ha dei micro-fori, mentre quella frontale sembra avere delle piccole fessure orizzontali dove l’aria passa continuamente senza che il tessuto sfarfalli una volta esposto al vento.

E poi le tasche: sono tre e sono profonde, mai cedevoli e non tendono a tirare la maglia verso il basso anche quando sono a pieno carico. Il girocollo è basso e la zip è unica e solca la shirt dall’alto verso il basso, con un cursore comodo da raggiungere in qualsiasi situazione di corsa. Le maniche coprono il braccio, poco sopra il gomito, con una banda elastica che ferma la manica e al tempo stesso non crea fastidi.

In conclusione

Alè non ha bisogno di tante presentazioni, è una delle aziende di riferimento a livello mondiale in fatto di abbigliamento personalizzato (e non solo) per il ciclismo. Gli abbinamenti cromatici accesi si sposano con una elevata tecnicità dei capi, espressa principalmente grazie ad un fitting aderente e corsaiolo, tanto apprezzato ed emulato. La collezione Alé PR.S ha nei pesi ridotti, nell’efficienza aerodinamica combinata ad una perfetta stabilità una volta indossati (e mentre si pedala), ma anche al piacere di indossare gli stessi capi le peculiarità principali.

Come scritto in precedenza, la collezione PR.S di Alé è stata sviluppata anche grazie all’apporto dei pro’ ed è dedicata ad un contesto marcatamente agonistico. C’è un valore aggiunto che merita una menzione ed è il fondello. E’ disegnato, sviluppato e prodotto interamente nell’azienda veronese ed è un vanto, capace di offrire performances di altissimo livello e di avere una longevità non trascurabile.

Ale Cycling

MB Wear, l’abbigliamento tecnico è una filosofia

16.05.2022
4 min
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MB Wear, non ci sono solo i calzini, ma un pool di capi tecnici dalla qualità elevata e con una filosofia ben precisa

Il ciclismo è cambiato tanto e non merito o colpa del Covid. Di certo la pandemia e un’apertura a tante correnti di pensiero hanno reso la bicicletta appetibile anche a chi l’ha vissuta con distacco per tanti anni. Il ciclismo “non è più solo” quello delle maglie di club, degli agonisti e delle menate a testa bassa, ma anche una sorta di sport delle lobby. Nel ciclismo convergono tante correnti di pensiero e dove tutti si possono ritagliare uno spazio. L’abbigliamento di MB Wear rappresenta questo concetto, ovvero quello di una disciplina sportiva estremamente moderna, dove ognuno può ritrovare la sua linea di pensiero, la filosofia e il modo con il quale si vive la passione per la bicicletta.

Il logo MB Wear
Il logo MB Wear

MB Wear, due ex pro’

L’azienda nasce quasi per caso dalle menti di due ex corridori, Marco Bandiera e Tiziano Dall’Antonia, che alle spalle hanno una carriera da corridore professionista.

«Quando termini la carriera da professionista ti devi reinventare, devi capire cosa vuoi fare e cosa sei in grado di fare. Non è semplice – dice Marco Bandiera – perché sei giovane, ma in realtà non hai mai affrontato il mondo reale come una persona qualunque. Ti ritrovi in un limbo e devi cercare di capire subito quale strada prendere per non restare fuori da tutto».

«Eravamo in ritiro con la squadra ad Alassio – prosegue Dall’Antonia – era l’epoca dell’Androni e una sera ci siamo ritrovati con i calzini in mano a parlare di cosa si poteva fare dopo essere stati dei corridori. Da lì siamo partiti con l’idea di fare le calze, anche e soprattutto per uno sfizio personale di entrambi».

Dagli scherzi e dai sorrisi, fino ad arrivare ad un’azienda d’abbigliamento che fa scuola, il passo non è poi così lungo!

Tiziano Dall’Antonia di MB Wear (@CharliePix)
Tiziano Dall’Antonia di MB Wear (@CharliePix)

Quell’esperienza che fa scuola

Il bagaglio è quello di aver fatto il corridore vero per mestiere, un lavoro che è una passione, il gioco del bambino e anche un’impegno che ti condiziona la vita. Però, come tutti i mestieri che impari quando sei un ragazzino, ti lasciano qualcosa e fanno la tua storia. Questo sapere viene riportato e tradotto in tutti capi delle collezioni di MB Wear, che hanno una produzione al 100% Made in Italy e vengono provati ed approvati dai due fondatori.

La calza MB Wear fa scuola ancora oggi a distanza di qualche anno; la prima calza stampata specifica per la bicicletta è di questa azienda. Ma oggi il catalogo si amplia, sempre con il chiodo fisso di offrire una qualità elevata e dettagli sempre curati, non solo nelle grafiche.

Marco Bandiera, appassionato della disciplina gravel (@CharliePix)
Marco Bandiera, appassionato della disciplina gravel (@CharliePix)

Grafiche uniche, tecnicità top

Le grafiche uniche nel loro genere e gli abbinamenti cromatici talvolta estremizzati, sono una sorta di marchio di fabbrica, che ha portato un nuovo modo di interpretare la bicicletta, anche ad alto livello. Questo fattore però non toglie qualità alla cura del dettaglio e alle materie prime di altissima qualità, perché il piacere estetico deve collimare con la gratificazione che proviene dall’indossare un capo d’abbigliamento per tante ore e sotto sforzo. E poi quelle collezioni che puntano ad essere in linea alle richieste dell’utilizzatore e alla stagionalità, cercando di non creare confusione.

Linea completa e ampia scelta di colori

Il mirino viene puntato sulla semplicità di scelta e sulla funzionalità, anche attraverso un numero ridotto di linee dei capi tecnici. Questo non è un fattore secondario e ha l’obiettivo, prima di tutto, di non creare confusione e disorientare il cliente. La scelta delle cromie e degli abbinamenti grafici è davvero ampia, per tutti i palati.

Ci siamo “goduti” anche la salita di Cà del Poggio (@CharliePix)
Ci siamo “goduti” anche la salita di Cà del Poggio (@CharliePix)

Fra le colline del Prosecco

Solo quando sei alle porte di queste colline, che poi definirle colline è riduttivo, ti rendi conto dell’attaccamento che questa terra ha nei confronti della bicicletta. Forse è anche per questo motivo il Veneto sforna da sempre grandi campioni e interpreti della bicicletta, un contesto ambientale operoso e capace di mettere in moto le idee.

Mb Wear

On Sportwear, sinonimo di abbigliamento personalizzato

10.05.2022
5 min
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On Sportwear punta sui capi custom di qualità, grazie a soluzioni tanto semplici quanto efficaci, in termini di fitting e di performance. Concentrandosi su questa categoria d’abbigliamento, l’azienda toscana è in grado di sviluppare il prodotto e le grafiche a braccetto con il cliente. Tutti i capi si fregiano del logo Made in Cecina, perché prendono forma sul litorale toscano.

Taglio fitting, race e tessuti tecnici (foto Sara Carena)
Taglio fitting, race e tessuti tecnici (foto Sara Carena)

Si studia e si perfeziona

«Concentrandosi sulla produzione dei capi tecnici custom, le fasce di utenza da accontentare sono diverse e ognuna ha le sue richieste, tutte valide. E ad ognuna bisogna dare merito al 1000%. E’ nostro compito indirizzare il cliente verso una collezione che più si addice alle sue esigenze, ma l’obiettivo principale è quello di fornire delle risposte, prima verbali e poi dal lato pratico, creando le collezioni in parallelo con il cliente». Con questo virgolettato Giacomo Regoli di On Sportwear ci apre le porte della collezione estiva.

La manica è lunga e i tessuti per la maglia sono diversi
La manica è lunga e i tessuti per la maglia sono diversi

Taglio race, 4 tessuti diversi

Davanti c’è un tessuto che è una vera e propria pannellatura, divisa dalla zip che solca la maglia nella sua interezza. Il tessuto è una sorta di microforato, aderente, aerodinamico e ventilato. I microfori permettono all’aria di entrare costantemente, ma senza influire in maniera negativa sull’aerodinamicità del capo.

La banda laterale è una rete che assomiglia ad un nido d’ape, quasi impalpabile e trasparente. Il focus principale è quello dello scambio di aria, in un punto del corpo che tende ad accumulare calore. La struttura del tessuto non è cedevole, nonostante il suo spessore ridotto.

E poi c’è il posteriore, che cambia costantemente spessore grazie alle piccole depressioni romboidali. Aderenza perfetta a prescindere dalla posizione in bici e accumulo limitato del sudore, con o senza l’intimo tecnico.

Fondo elastico e tasche profonde

Il girovita della maglia è elastico e ha dei piccoli punti di materiale grippante. Tende ad irrigidire ed irrobustire la maglia, rendendola molto aderente al corpo, anche e soprattutto nelle fasi di presa bassa al manubrio. La maglia non sfarfalla mai anche alle alte velocità.

E poi ci sono quelle tasche profonde, una gran cosa, dettaglio utile quando si affrontano dei giri lunghi e le tasche vanno riempite.

Infine le maniche che coprono quasi completamente il braccio, con taglio vivo e marcatamente aerodinamiche. Sono costruite grazie ad un “tessuto pieno”, dove l’elasticità e l’aderenza ricoprono il ruolo principale. Si adattano al meglio una volta che si pedala, adeguandosi agli spostamenti del corpo. Hanno dei piccoli inserti grippanti, disposti in senso obliquo, che evitano l’arricciamento.

Salopette race ed endurance

Questa di On Sportwear è una salopette con le bretelle, marcatamente fitting e con un’abbondante copertura della coscia. Prende forma grazie a tre tessuti che collimano tra loro e applicati in modo specifico nelle zone adeguate.

Sulla gamba è più liscio ed elastico, per adeguarsi alle forme del corpo e aderire in maniera perfetta. Il fondo gamba è a taglio vivo, moderno, con un puntinato fitto e leggero, grippante, ma che non accumula il calore e non segna la cute anche dopo tante ore di utilizzo.

La parte centrale, quella sotto al fondello e la sezione addominale sono più sostenute, hanno anche una ruvidità maggiore. Non è un dettaglio a caso e influisce in modo positivo sulla stabilità quando si pedala.

Inoltre tutta la fascia addominale ha un orlo come rifinitura che conferma la cura della produzione di qualità artigianale. Infine le bretelle, con una rete sottile e traspirante sulla schiena, più strutturate e con un elastico “forte” davanti. In questa zona sono cucite all’esterno del pannello addominale, in modo da aumentare la stabilità del capo.

Il fondello Elastic Interface
Il fondello Elastic Interface

Fondello famiglia Paris

Il pad che viene utilizzato è un valore aggiunto non da poco e un riferimento della categoria. E’ prodotto da Elastic Interface, azienda 100% Made in Italy che offre anche delle indicazioni ben precise su come posizionare lo stesso fondello in maniera ottimale. E’ della famiglia Paris, di alta qualità e anche per un impiego per diverse esigenze. Il suo interno ha una doppia densità, differenziata e in grado di coprire le selle con curvatura, oppure piatte. La parte davanti e superiore è maggiormente scaricata.

La linea estiva race di On Sportwear (foto Sara Carena)
La linea estiva race di On Sportwear (foto Sara Carena)

In conclusione

Questa linea di capi tecnici personalizzabili di On Sportwear, è sviluppata con un concetto race oriented piuttosto marcato. Non è solo questione di vestibilità, ma anche di un pool di materiali pensati per offrire il meglio in fatto di peso ridotto, termoregolazione e aerodinamica.

Sono capi robusti e curati, perché la qualità costruttiva, delle cuciture e dei dettagli è molto elevata, ma un occhio di riguardo è obbligatorio, in particolar modo nelle fasi di lavaggio e asciugatura. Una corretta gestione degli indumenti, permette agli stessi di essere longevi e di rendere al meglio anche nel medio e lungo periodo.

On Sportwear

ReArtù reinventa la maglia primaverile

31.03.2022
4 min
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Un fit e un design moderni e per nulla ingombranti, queste sono le peculiarità della nuova maglia primaverile di ReArtù. Cambiano i corridori e con loro le esigenze, le richieste e il modo in cui si sfrutta un capo tecnico. Negli ultimi anni il settore dell’abbigliamento tecnico legato al ciclismo è stato completamente rivoluzionato, nei tessuti e nel fitting.

Si guarda con occhio interessato alle performances, alle metodologie di costruzione e confezionamento, ma anche al combinare queste caratteristiche, ad una vestibilità funzionale. Il capo indossato deve trasmettere una buona immagine dell’atleta, quando è in bicicletta, ma anche quando scende di sella. Trovarsi bene con un capo indosso è parte integrante della prestazione.

Esternamente il tessuto appare quasi come il velluto, liscio e piacevole al tatto
Esternamente il tessuto appare quasi come il velluto, liscio e piacevole al tatto

La maglia della mezza stagione

Morbida e quasi vellutata, ma sottile e leggera prima di tutto. La nuova maglia di ReArtù dedicata alla mezza stagione ha un comfort che non ci si aspetta da una maglia di questa categoria, anche quando il sole inizia a scaldare l’aria e lo sforzo comporta un aumento della sudorazione. Non di rado in passato ci siamo confrontati con maglie primaverili che funzionavano bene nelle prime ore del giorno, ma diventavano ingombranti nella fasi centrali della giornata.

Questa maglia a manica lunga dell’azienda romagnola cambia la concezione della categoria e diventa ampiamente sfruttabile in diverse situazioni, con un’ottima tecnicità e sfruttabile in differenti contesti ambientali.

La zip lunga è protetta dalle due ribattiture esterne che fungono anche da guida
La zip lunga è protetta dalle due ribattiture esterne che fungono anche da guida

Disegnata da chi la bici la usa

Il collo non è eccessivamente alto, non è rigido e non si arriccia nella parte posteriore quando si sposta in continuazione la testa. La zip è facile da raggiungere e quel “terminale gommato” non scappa via dalle dita. Il fondo maglia, sempre vicino alla zip, ha una patella protettiva, che salvaguardia la salopette e/o l’intimo dalla zip. Qui c’é anche il taglio vivo, ben fatto e aderente, leggermente prolungato sui glutei.

Le tasche sono alte e ampie, giustamente profonde: ci stanno tante cose utili per affrontare i primi giri lunghi con le temperature miti. Le maniche sono aderenti ma non costringono, con quei polsi sagomati e con il taglio senza elastico e silicone.

Le nostre impressioni

Una maglia del genere ridefinisce in maniera importate la percezione e la resa dei materiali di un prodotto dedicato alla mezza stagione. Prima di tutto ha un peso contenuto e non è un dettaglio da sottovalutare. E’ sottile e molto confortevole, è dotata di una grande elasticità che collima con un sostegno inaspettato, soprattutto quando si riempiono le tasche posteriori in previsione di un giro lungo. La maglia non collassa.

La coda si presenta come un semi-cerchio e copre anche la parte superiori dei glutei, senza arricciarsi e alzarsi quando ci si rannicchia sul manubrio. Le maniche hanno un fit ottimale che viene mantenuto quando si cambia tante volte la posizione, oppure si spostano le braccia in continuazione.

Adatta a ogni intimo tecnico

Non è una maglia anti-vento, il che può essere anche un vantaggio. Lo spessore del tessuto è contenuto e non trattiene l’umidità prodotta durante lo sforzo, senza limitare la termoregolazione. Questi due fattori messi insieme, permettono alla maglia ReArtù di adattarsi ad un intimo tecnico invernale, magari a manica lunga, oppure ad uno più leggero e perché no, a quei capi intimi che presentano delle pannellature wind-proof sul petto e sulle spalle.

reartu

Re Artù corre veloce sul web con un sito tutto nuovo

22.03.2022
3 min
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Il maglificio forlivese Re Artù ha recentemente rivoluzionato il proprio spazio sul web. Da qualche giorno è difatti online un nuovo sito caratterizzato da una rinnovata veste grafica. Lo scopo è di accogliere al meglio tutti gli utenti e per potergli illustrare e presentare, in modo estremamente chiaro ed immediato, tutti i servizi ed i prodotti che Re Artù è in grado riservare a loro. Tecnologia, tessuti, ma anche storia del brand, e poi tutto il settore del personalizzato: sul web il brand si presenta bene e punta adesso a crescere progressivamente la propria quota tra gli appassionati ciclisti.

Ecco la nuova veste grafica che potrete trovare sul sito di Re Artù
Ecco la nuova veste grafica che potrete trovare sul sito di Re Artù

Una storia italiana

Correva l’anno 1992, quando Marina Betti iniziò a realizzare le prime divise complete per il ciclismo. Prima di allora la specializzazione era un’altra, ovvero quella della produzione dei diversi accessori che compongono i completi come i cappellini e i guanti ad esempio… Re Artù nasce dall’esperienza e dalla precisa manualità di chi ancora oggi confeziona capi d’abbigliamento di alta qualità per moltissimi team amatoriali, ma non solo. E proprio da quel giorno l’azienda di strada ne ha percorsa davvero parecchia, specializzandosi in modo particolare nel settore dell’abbigliamento sportivo personalizzato. Per praticare qualsiasi sport, a maggior ragione poi se ad alto livello, occorre scegliere un abbigliamento specifico: bisogna saper valutare bene ciascun particolare, distinguendo non solo fra vestiario estivo ed invernale, ma sapendo anche scegliere la valenza dei diversi materiali a seconda delle esigenze più dettagliate.

Tutti i capi sono rigorosamente confezionati a mano
Tutti i capi sono rigorosamente confezionati a mano

100% fatto a mano

I capi creati da Re Artù sono il frutto della lavorazione artigianale di tessuti speciali che vengono impiegati per tutti i clienti. Senza distinzioni. Nel laboratorio artigianale di Forlì, la sede dell’azienda, vengono difatti sfruttate le attrezzature e i macchinari più moderni oggi in circolazione, con l’obiettivo di poter essere in grado di creare le divise sportive più belle, resistenti e comode che si possano immaginare di indossare per affrontare le proprie sfide su strada. 

Paolo Castellucci, titolare Re Artù
Paolo Castellucci, titolare Re Artù

Oltre al mondo del ciclismo, Re Artù sta oggi ampliando i propri interessi anche in ambiti sportivi diversi, come quelli del pattinaggio, del triathlon, e più in generale tutti gli sport di squadra: e questo sempre puntando su materiali innovativi ed estremamente riconoscibili. Negli ultimi tempi, ad esempio, è sempre più in voga la tendenza a ridurre il più possibile le cuciture sui capi d’abbigliamento per il ciclismo, e questo per limitare al minimo il fastidio che possono esercitare le cuciture a contatto con la pelle. E proprio questo particolare può essere considerato un punto di forza del marchio, dove tutti i capi realizzati sono rigorosamente confezionati a mano… perché la qualità – come amano ripetere in azienda – qui rappresenta una vera è propria regola!

Re Artù

La Pedalata delle Stelle: Alé main partner

16.08.2021
3 min
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Il brand Alé, marchio italiano da oramai diversi anni operativo nel settore dell’abbigliamento per il ciclismo, ha ricoperto il ruolo di sponsor principale in occasione della recente “La Pedalata delle Stelle”. L’appuntamento cicloturistico in notturna è andato in scena sabato 7 agosto a Mordano (Bologna), lungo i sentieri della nuova ciclovia della Valle del Santerno ed è stato un vero successo.

Alessia Piccolo con Marco Selleri
Alessia Piccolo con Marco Selleri

Natura, sport e divertimento

Natura, sport e tanto, tantissimo divertimento: sono questi i tre “ingredienti” principali che hanno caratterizzato questo nuovo format proposto da ExtraGiro. L’evento ha subito trovato riscontri molto positivi tra i partecipanti. Due i percorsi in programma: un corto di 68 chilometri, con ben quattro punti di ristoro, ed un lungo”di 87 con cinque. E che ristori. Partenza e arrivo dalla Cà de Borg di Mordano. E proprio all’arrivo ad attendere i partecipanti non potevano mancare gnocco fritto e salumi, nel rispetto della migliore tradizione emiliana.

I due percorsi, come anticipato affrontati in notturna, si sono districati lungo scenari davvero suggestivi: da Mordano a Castel del Rio e ritorno, toccando il Parco della Vena del Gesso, candidato a diventare sito Patrimonio UNESCO. La Pedalata era aperta sia ai cicloturisti che hanno scelto di partecipare con biciclette moderne che a quelli che hanno optato per le bici d’epoca. Per tutti gli iscritti, inclusa nel pacco gara, era compresa una speciale maglia Alé dedicata all’evento. 

La gamma di Alè tra linea d’epoca e quella moderna

Alla scoperta del territorio

«La prima edizione de La Pedalata delle Stelle è stata davvero molto apprezzata – ha confidato Marco Selleri, il direttore di ExtraGiro – La cosa più bella, che ci riempie anche d’orgoglio, è che ha permesso a tutti i partecipanti di vedere con i propri occhi, e da un nuovo punto di vista, il nostro bellissimo territorio. Questo evento cicloturistico verrà riproposto nel 2022, contando senz’altro su alcune novità. Adesso c’è la consapevolezza di poter andare, grazie alla bici, a scoprire scenari mozzafiato come quelli che il nostro territorio riesce ad offrirci».

La Pedalata delle Stelle (che ricordiamo ha potuto contare sul patrocinio dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Fontanelice, Imola e Mordano) si inserisce in quella progettualità di ExtraGiro che vede a bici al centro dell’attenzione. Una serie di iniziative ed eventi che puntano a valorizzare e a promuovere il territorio attraverso le due ruote a pedali. Il tutto perfettamente in linea con quanto già portato avanti in questi anni dal gruppo nato dalla collaborazione tra la Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, e la Communication Clinic, di Marco Pavarini. 

Alè Cycling

Extragiro

Davide Rebellin Saby Sport

Saby Sport: professionismo, ma non solo

19.05.2021
3 min
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Saby Sport prosegue spedita la propria crescita ed espansione commerciale nel settore del ciclismo puntando forte sia sulla qualità Made in Italy (meglio, Made in Veneto!) della produzione quanto sulla presenza, in qualità di sponsor tecnico, di alcune formazioni impegnate nel calendario professionistico. Tra queste, merita senza dubbio evidenza la squadra UCI Continental Work Service Marchiol Vega Prefabbricati, compagine che proprio quest’anno ha consentito a Davide Rebellin di proseguire “in gruppo” e questo anche a beneficio dell’esperienza che lo stesso Rebellin potrà trasmettere ai moltissimi giovani che compongono la formazione padovana.

Angelo Furlan
Anche Angelo Furlan veste Saby Sport
Angelo Furlan
Anche l’ex professionista Angelo Furlan usa completi firmati Saby Sport

La maglia di Angelo Furlan

Oltre alla partnership con Work Service Marchiol Vega Prefabbricati, Saby ha anche recentemente realizzato una speciale divisa per Angelo Furlan. L’ex corridore professionista, anch’egli vicentino, oggi preparatore ed autentico trascinatore sui canali social. La maglia definita con lo stesso Furlan è una Limited Edition, il modello che rappresenta per Saby la linea di prodotto più elegante arricchita con un elevato contenuto tecnico. Concepita tutta in un unico tessuto, il 14610, molto elastico, leggero e super traspirante, questa maglia è perfetta per le stagioni calde. Nelle maniche il tessuto Pirata a taglio vivo rappresenta il perfetto mix di qualità e comfort. Ulteriore caratteristica della maglia è la zip centrale pressofusa che alza ulteriormente il livello complessivo di qualità. Sul fondo maglia è poi presente un elastico in silicone, mentre nella parte posteriore sono presenti tre tasche. La vestibilità è “slim” e dunque ben aderente al corpo.

Gianluca Peripoli, titolare di Saby Sport
Gianluca Peripoli, titolare di Saby Sport
Gianluca Peripoli, titolare di Saby Sport
Gianluca Peripoli, titolare di Saby Sport

Orgogliosi di essere italiani

«Saby, la passione del vero Made in Italy. Questo è lo storico slogan che caratterizza l’attività della Saby Sport – ci ha confidato Gianluca Peripoli, il titolare del brand – e proprio questo slogan lo utilizziamo sempre e con molta convinzione in quanto ci rappresenta e ci contraddistingue alla perfezione. Noi siamo difatti orgogliosi di essere Italiani, e di proporre in un mondo oramai globalizzato la bellezza, la qualità e il comfort di specifici capi per il ciclismo che solamente un design ed una realizzazione artigianale in Italia possono conferire. Il nostro è un vero Made in Italy, che apre e che chiude il proprio ciclo produttivo all’interno dell’azienda. Siamo a Km zero, ed abbiamo massima cura dei dettagli e questo grazie alla ricerca, alla selezione e alla scelta dei migliori materiali, altamente tecnici ed innovativi, e dei tessuti sempre più leggeri e performanti, ai quali aggiungere i fondelli più confortevoli traspiranti ed ergonomici».

sabysport.com

Biotex, un maggio con… due Giri d’Italia!

06.05.2021
3 min
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La faentina Biotex, realtà storica specializzata nella produzione d’abbigliamento intimo funzionale per lo sport, e per il ciclismo in modo particolare, è in questi giorni impegnata lungo le strade del Giro d’Italia in qualità di sponsor e partner tecnico del Team Androni Giocattoli Sidermec.

Un’avventura sui pedali

Ma per non farsi mancare nulla – meglio, per appoggiare con vero entusiasmo un progetto di viaggio in bicicletta che racchiude in sé moltissimi significati – Barbara Visani, che di Biotex è la General Manager, ha sposato in pieno un’altra, diversa avventura sui pedali nel nostro Paese: quella organizzata da Andrea Bauce che adesso vi raccontiamo.

Il regista Andrea Bauce
Il regista Andrea Bauce
Il regista Andrea Bauce
Il regista Andrea Bauce autore del documentario Italia Anni 20

Un documentario da nord a sud

Andrea Bauce è un regista, e sabato scorso primo maggio invece di festeggiare la Festa del Lavoro si è messo in sella, sulla propria bicicletta, per dare inizio ad un viaggio da nord a sud che successivamente diventerà un documentario per raccontare l’Italia degli anni ’20 (2020) trasformata dal Covid, testimoniando con la propria macchina da ripresa, e trasportato dalla propria bicicletta, come questa tremenda pandemia abbia impattato nel “quotidiano” del nostro paese.

La collaborazione di Biotex

E come anticipato, Andrea questo viaggio lo farà in bicicletta. Un simbolo di libertà, di voglia di ri-partenza, di ecologia e di rispetto per l’ambiente. E per quanto riguarda Biotex, che fornirà tutti i capi d’abbigliamento necessari per poter portare a termine il viaggio, l’entusiasmo di poter collaborare è stato immediato e coinvolgente!

Logo Biotex
Biotex è un’azienda specializzata nell’intimo tecnico per lo sport
Logo Biotex
Biotex è un’azienda romagnola specializzata nell’intimo tecnico per lo sport

Voglia di ripartire

C’è la voglia di reinventarsi e di ripartire attraverso l’Italia. E’ questo è uno dei principali messaggi che Andrea Bauce vuole trasmettere attraverso questo progetto. Assecondando una propria attitudine sportiva, ha così deciso di mettersi in gioco anche fisicamente per attraversare gran parte dell’Italia in bici. Le tappe saranno in alcuni dei borghi e delle città poste lungo tutto il tragitto. Verranno documentate le molteplici realtà di alcune aziende e di artigiani locali e verrà chiesto loro come hanno reagito alla pandemia, quali sono le prospettive per il futuro, cosa gli ha dato e cosa gli ha tolto questo periodo.

Barbara e Antonio Visani titolari di Biotex
Barbara e Antonio Visani titolari di Biotex
Barbara e Antonio Visani titolari di Biotex
Barbara e Antonio Visani titolari di Biotex

Un messaggio positivo

Il documentario avrà una durata di circa 50/60 minuti, ponendosi quale obiettivo quello di dare un messaggio positivo, di speranza e di ripartenza. Le città ed i borghi attraversati in bicicletta da Andrea? Milano, Orio Litta, Parma, Modena, Pavullo nel Frignano, Abetone, Lucca, Rosignano, Follonica, Campagnatico, Saturnia, Viterbo, Fregene, Sabaudia, Formia, Pozzuoli, Salerno, Paestum, Palinuro, Scalea, Falerna Marina, Tropea, Gioia Tauro, Villa San Giovanni, Torre Faro – Milazzo, Capo D’Orlando, Cefalù e Palermo.

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